Tennis – US Open: la Pennetta si ferma di fronte a Serena Williams
Leggi tutti gli articoli di Fabrizio Lodi
Flavia Pennetta ha perso da Serena Williams 6-4, 6-3 nei qaurti di finale degli US Open. Due break, uno nel primo e uno nel secondo set hanno fatto la differenza. Ma quell’esile differenza è utile ricordarla per spiegare che la partita è stata alla pari, “quasi” alla pari.
“Ho avuto la sensazione di poter portare a casa il match” ha detto Flavia a fine match. Lo conferma la cronaca, con le due ragazze che – nel primo set – hanno tenuto il proprio servizio per nove games: cinque volte Serena, quattro volte Flavia. Nessuna possibilità per l’avversaria, fino a quel momento. Poi il crack di Flavia, forse più psicologico che tecnico. Dopo il cambio di campo va a servire e perde a zero il game ed il set. In precedenza s’era assicurata i propri giochi con tranquillità.
“Mi ha lasciato poche chance di prenderle il servizio” ha ancora commentato la numero uno d’Italia, svelando anche un particolare tecnico del match. “Mi aspettavo tirasse forte, ma più lungo. Invece le sue palle erano più corte del solito ed io, che mi ero posizionata più indietro, facevo fatica a recuperare. Incredibile forse, ma è così”.
Serena Williams si è aiutata con il servizio: alla fine saranno sette i suoi aces (nessuno per la Pennetta), ma tante sue prime palle sono state decisive (86% dei punti). Nel secondo set però Flavia non ha mollato, anzi: ha avuto le sue due uniche possibilità di strappare il servizio all’americana, ma non ha avuto successo. La partita è stata ancora una volta in equilibrio, fino al 2-2. In quel momento è scoccata l’ora di gioco, che aveva visto l’italiana giocare alla pari con l’attuale numero due del mondo (diventerà leader del ranking tra due lunedì).
Poi il secondo, decisivo break che Serena ha conservato fino alla vittoria. “E’ stata una questione di singoli punti” ha ribadito l’azzurra, che s’è guada
gnata il rispetto delle più forti. “Avevo battuto sua sorella, ho giocato bene tutta l’estate”.
A Flavia Pennetta resta la consapevolezza di sé (“Sono felice di come vanno le cose”), all’Italia l’orgoglio di avere una tennista che ha tutto per restare al top. “Non so se verrò in Italia: il mio coach vuole che vada direttamente in Spagna ad allenarmi. Non vuole che mi distragga. Adesso vediamo”. Nel mirino c’è il Masters di Doha: prima tappa a Tokyo. Deve recuperare 200 punti.