Tennis – WTA Guanzghou: la Peer ferma il sogno della Brianti
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Si interrompe all’ultimo ostacolo il sogno di
di vincere il suo primo torneo Wta della carriera; la 29enne di San Secondo Parmense è stata sconfitta nella finale del torneo asiatico di Guanzghou (220.000 dollari, cemento) dall’esperta israeliana Shahar Peer, numero 57 del ranking mondiale, per 6-3 6-4.
Alberta, che da domani si installa a ridosso delle prime 70 nel mondo, è rimasta in partita per tutta la gara contro un’avversaria più solida ed esperta. L’azzurra si è staccata sul 3-2 del primo set con la Peer che s’involava sul 5-2 prima di chiudere per 6-3. E nel secondo la Brianti, nonostante il break, è rimasta incollata alla rivale fino al 6-4 finale maturato dopo 88 minuti di gioco. Alla fine la differenza di punti (71 a 55) è stata determinata soprattutto dal servizio; l’azzurra ha chiuso con un saldo negativo di meno 5 (un ace e 6 doppi falli) mentre la Peer con più 5 (7 ace e 2 doppi falli). Alberta ha avuto a disposizione appena 2 palle break mentre ne ha offerte alla rivale ben 9. Per la ventinovenne azzurra è stata la prima finale Wta della carriera, mentre per la Peer si è trattato del quarto titolo della carriera dopo le tre vittorie del 2006 a Pattaya, Praga e Istanbul.
Nel corso del torneo Shahar Peer aveva battuto la tedesca Kathrin Woerle al primo turno per 6-1 6-4, l’uzbeca Akgul Amanmuradova per 6-3 6-3 al secondo, la cinese di Taipei Chan nei quarti per 6-3 6-1 e la cinese Shuai Peng in semifinale per 6-4 1-0 ritiro. La Brianti invece aveva fatto fuori l’australiana Sophie Ferguson al primo turno per 7-6 6-4, la slovacca Lenka Wienerova per 6-3 6-1 al secondo, la lettone Anastasija Sevastova per 6-4 6-2 nei quati e la giapponese Ayumi Morita per 6-3 7-5 in semifinale. Oltre alla Brianti, che era testa di serie numero 8, c’era a Guanzghou anche Maria Elena Camerin, numero 2 del seeding, battuta però al secondo turno dalla cinese di taipei Yung Jan Chang al tie break del terzo set.
E’ stata l’ottava presenza italiana in finale dell’anno dopo le tre finali di Flavia Pennetta, le due di Sara Errani e quelle di Roberta Vinci e Francesca Schiavone.