Ciclism – Giro dell’Emilia: Gesink indomito fa sua una voltata a tre
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La 92ª edizione del Giro dell’Emilia vede nove stranieri nei primi nove posti dell’ordine d’arrivo e come al solito festeggia un vincitore nobile: l’olandese
, 23enne della Rabobank che per molti sarà capace di vincere un grande giro. E la linea verde è una prerogativa di tutto il podio: perché secondo allo sprint chiude il 24enne danese Jakob Fuglsang (Saxo Bank), iridato under 23 di mountain bike due anni fa, e terzo è lo svedese Thomas Lövkvist, della Columbia, anni 25, in questa stagione già capace di vincere la Monte Paschi Strade Bianche e vestire la maglia rosa del Giro.
Gesink, Fuglsang e Lövkvist non hanno atteso, come spesso capita in questa corsa, l’ultimo dei quattro giri finali per fare la differenza: insieme al kazako Alexandre Vinokourov, una volta ripresi i fuggitivi della prima ora sono partiti ai meno 18 dalla fine e da dietro il gruppo, già setacciato dalla veloce andatura (con Cunego e Basso comunque ancora in gara), non è più rinvenuto.
All’ultimo attacco del San Luca – strappo di 2 km anche al 20% di pendenza – Vinokourov ha tentato l’affondo ma è rimbalzato indietro e ha chiuso quinto (l’ha superato nel finale anche l’iridato Cadel Evans, quarto a 20″ e ancora una volta molto competitivo come anche alla Sabatini) mentre Gesink è andato a vincere facilmente lo sprint a tre.
Primo dei nostri Paolo Tiralongo, decimo a 50″. Cunego 14° a 1’03″, Basso 16° a 1’20″.