F1

Formula 1 : Gp Abu Dhabi la griglia di partenza

Image and video hosting by TinyPicLewis Hamilton ottiene la pole position nelle prove cronometrate dell’ultimo gran premio della stagione, alle sue spalle con la Red Bull il tedesco Sebastian Vettel, solo quinto il neo campione del mondo Button con la sua Brawn Gp. Giornata disastrosa per le Ferrari che si qualifica all’undicesimo posto con il finlandese Kimi Raikkonen ed addirittura all’ultimo posto della friglia di partenza con l’italiano Giancarlo Fisichella.

GP Abu Dhabi, la griglia di partenza:

1 Lewis Hamilton GBR McLaren 1:40.948
2 Sebastian Vettel GER Red Bull 1:41.615
3 Mark Webber AUS Red Bull 1:41.726
4 Rubens Barrichello BRA Brawn GP 1:41.786
5 Jenson Button GBR Brawn GP 1:41.892
6 Jarno Trulli ITA Toyota 1:41.897
7 Robert Kubica POL BMW Sauber 1:41.992
8 Nick Heidfeld GER BMW Sauber 1:42.343
9 Nico Rosberg GER Williams 1:42.583
10 Sébastien Buemi SVI Toro Rosso 1:42.713
11 Kimi Räikkönen FIN Ferrari 1:40.726
12 Kamui Kobayashi GIA Toyota 1:40.777
13 Heikki Kovalainen FIN McLaren 1:40.983
14 Kazuki Nakajima GIA Williams 1:41.148
15 Jaime Alguersuari SPA Toro Rosso 1:41.689
16 Fernando Alonso SPA Renault 1:41.667
17 Vitantonio Liuzzi ITA Force India 1:41.701
18 Adrian Sutil GER Force India 1:41.863
19 Romain Grosjean FRA Renault 1:41.950
20 Giancarlo Fisichella ITA Ferrari 1:42.184

Formula 1 : La Ferrari ringrazia Raikkonen

Image and video hosting by TinyPicPrima dell’ultima gara del mondiale di Formula Uno, che si terrà in questo fine settimana ad Abu Dhabi, la Ferrari e nello specifico il presidente Luca Cordero di Montezemolo ha voluto ringraziare il pilota della Ferrari Kimi Raikkonen, il quale dopo quest’ultima gara abbandonerà la scuderia di Maranello. Ed il presidente della scuderia emiliana rivolgendosi alla stampa tramite il portale internet della Ferrari parlando del pilota finlandese ha detto “Kimi è entrato nella storia della scuderia vincendo il campionato del mondo al suo primo anno e ha contribuito alla conquista di 2 titoli iridati costruttori. Si e’ sempre dimostrato un ragazzo sincero trasparente e leale”. Parole che suonano di addio, visto che in arrivo c’è l’asso spagnolo Fernando Alonso il quale dal canto suo è già ansioso di provare la rossa di Maranello, che chiamato in causa sulla questione dice “non so quando potrò provare, comunque presto non so ancora nulla della macchina per il 2010, spero che sia veloce. Sia io sia la Ferrari veniamo da una stagione difficile, ora vogliamo tornare al top. Poi si può vincere o perdere, ma già è importante ambire alla vittoria in qualche Gran Premio. Non si fanno mai programmi prima del Mondiale”.

F1 – Il nuovo presidente della FIA è Jean Todt

La Fia ha un nuovo presidente. E’ il francese , che ha sconfitto l’ex pilota finlandese Ari Vatanen, pluricampione di rally, e succede a Max Mosley. I pronostici della vigilia sono stati rispettati. Todt ha ottenuto 135 voti contro i 49 del suo avversario. Dodici le schede non valide.
Da molti anni Jean Todt è una figura di spicco nel mondo dell’automobilismo. Todt è uomo dalla ferrea determinazione. Quando si è trovato a lavorare in Ferrari ha dimostrato di essere scrupoloso, pignolo all’inverosimile, concentratissimo e capace di scegliere le persone e di motivarle. Esordì come pilota e poi copilota nei rally con la squadra Peugeot-Talbot, prima di ritirarsi nell’81 ed essere assegnato a ruoli direttivi dalla stessa Peugeot, per preparare il modello 205 Turbo 16 per il Mondiale Rally del 1984, che riuscì a vincere il campionato nel 1985 e nel 1986. Sotto la sua gestione le vittorie per Peugeot si allargarono a diverse serie, ai rally africani come la Parigi-Dakar (quattro volte) fino alla 24 ore di Le Mans.
Ma nonostante i risultati e l’insistenza di Todt, Peugeot preferì non entrare in Formula 1 e così nel 1993 il francese accettò il ruolo di direttore del Cavallino. E’ seguita una decade così ricca di successi da sembrare irripetibile a fianco di Michael Schumacher e Ross Brawn. Dopo l’addio al paddock aveva assicurato di non puntare alla presidenza Fia per dedicare più tempo alla famiglia (la sua compagna è l’attrice della Malesia Michelle Yeoh; il figlio Nicolas è direttore della squadra ART Grand Prix nella serie GP2 e manager di piloti, tra cui il ferrarista Felipe Massa). Ma il richiamo del posto lasciato da Max Mosley è stato troppo forte.
Il suo nome è molto gradito dalla Fota, che ha già espresso per iscritto le sue congratulazioni. Molto soddisfatto anche Michael Schumacher: “L’elezione di Todt è un fatto positivo, molto positivo”. Tra l’altro Schumi prima del voto aveva espresso pubblicamente il proprio sostegno al candidato francese. Il pilota tedesco ha vinto 5 Mondiali di Formula 1 tra il 2000 e il 2004, quando il Cavallino era guidato proprio da Todt.

Formula 1 : in Brasile vince Webber, ma il mondiale va a Button

Image and video hosting by TinyPicCome in uno dei migliori film thriller, succede tutto al primo giro, infatti, neanche il tempo di ingranare la prima che la gara regala subito emozioni da cardiopalmo, tamponamenti, sorpassi al limite del regolamento, insomma una situazione che viene sanata solo con l’ausilio della safety car. Poi la gara ritorna nei giusti binari ma le emozioni non terminano, infatti, c’è giusto il tempo di vedere Kovalainen incendiare la macchina di Raikkonen, nella corsia dei box, e lo scontro muso a muso tra Trulli e Sutil. Un Gran Premio del Brasile che alla fine ha regalato quindi una girandola di emozioni al ritmo di una samba indiavolata, in conclusione il Gran Premio è stato vinto da Webber, passato per primo sotto una bandiera a scacchi sventolata dal grande assente Felipe Massa, ma la cosa più importante è il quinto posto di Button che permette al pilota inglese di mettere entrambe le mani sul titolo iridato. Per le rosse di Maranello, infine un mezzo disastro, Raikkonen sesto e Fisichella undicesimo, prestazioni queste che permettono alla Mc Laren di sorpassare la rossa nella classifica costruttori.

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Formula 1 – GF del Brasile: è di Webber il meglio tempo nelle prove libere

Miglior tempo di Mark Webber nelle prime libere del GP del Brasile in una sessione disturbata anche da qualche goccia di pioggia. L’australiano della Red Bull (1’12″463) ha preceduto la BrawnGP di Rubens Barrichello (12″874). Terzo tempo per l’altra Red Bull di Sebastian Vettel (12″932). Quarto e quinto tempo per le McLaren di Kovalainen e Hamilton. Sesto tempo di Nakajima (Williams) davanti al leader iridato Jenson Button che domenica può laurearsi campione del mondo. L’inglese è partito peggio rispetto a Barrichello e Vettel e conferma per ora di faticare rispetto ai rivali diretti.
In difficoltà anche la Ferrari. Per ora il miglior tempo del Cavallino è quello di Kimi Raikkonen, decimo davanti alla Toyotya di Jarno Trulli e staccato di 8 decimi da Webber. Giancarlo Fisichella è invece 15° davanti a Fernando Alonso su Renault e a Liuzzi su Force India.
Uscita di pista senza conseguenze per Sebastian Buemi. Diciottesimo il giapponese Kobayashi che sostituisce il convalescente Timo Glock su Toyota. Innocuo fuoripista per Buemi.

Formula 1 : In Giappone vince Sebastian Vettel con la sua Red Bull

Image and video hosting by TinyPicIl Gran Premio del Giappone disputato sul circuito di Suzuka è stato vinto da Sebastian Vettel su RBR-Renault seguito da Jarno Trulli, terzo Lewis Hamilton, quarto Kimi Raikkonen, quinto Nico Rosberg, sesto Nick Heidfeld, settimo Rubens Barrichello ed ottavo Jenson Button. Un Gran Premio incerto fino alla fine, infatti, a soli nove giri dal termine della gara un brutto incidente occorso ad Alguersuari, che ha perso il controllo della sua monoposto ed ha impattato ad oltre 300 Km/h conto le barriere di protezione della pista, ha costretto i commissari di gara a far entrare la safety car per liberare la pista dai detriti e rimettere tutto a posto, gara che poi, dopo aver ricompattato il gruppo e ripartita al quarto giro rimanendo inalterate però le posizioni di testa. Sulla base dell’ordine di arrivo della gara nel mondiale costruttori la Brawn-Merceds con 156 punti mette in cassaforte il titolo iridato in quanto, a due gare dalla fine del mondiale è seguita dalla RBR-Renault che di punti ne ha 120.5 e che non è in grado di recuperare più i trenta punti di distacco. Il prossimo appuntamento è sul circuito di San Paolo per il Gran Premio del Brasile che si disputerà il 18 ottobre con partenza alle ore 14:00 (le 18:00 in Italia).

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Formula 1 – Alonso firma un triennale per la Ferrari

Il cerchio si è chiuso. Dopo i due anni di “purgatorio” in Renault, per scontare il frettoloso ed anticipato addio alla McLaren per l’evidente incompatibilità con l’inglese Lewis Hamilton, dalla prossima stagione (e almeno fino al 2012) correrà per la Ferrari.
Annunciando l’accordo triennale con il due volte iridato spagnolo, Maranello ha finalmente sciolto l’ultimo dubbio confermando quello che ormai da settimane tutti sapevano e tutti scrivevano sarebbe accaduto questo fine settimana a Suzuka, teatro del Gran Premio del Giappone.
Alonso prenderà il posto del finlandese Kimi Raikkonen, che in rosso ha vinto il Mondiale del 2007 e che, dopo una iniziale diffidenza, i tifosi del Cavallino avevano cominciato ad amare. Raikkonen tornerà alla McLaren, anche se questo non è ancora ufficiale, ma viste le parole di stima pronunciate ieri dal direttore della gestione sportiva di Mercedes, Norbert Haug, dubbi ce ne sono veramente pochi e tutti legati, per altro, alle voci di un possibile addio anticipato alla Formula 1 del laconico finlandese, sempre più attirato dal rally. Alle frecce d’argento, che aveva lasciato dopo cinque anni di collaborazione per vestirsi di rosso nel 2008, dovrebbe far coppia con Hamilton.
Mentre Alonso, come anticipato tempo fa dallo stesso presidente Luca Di Montezemolo, in Ferrari farà coppia con Felipe Massa, che tornerà in pista nel 2010 dopo il terribile incidente dell’Hungaroring. Al brasiliano farà spazio Giancarlo Fisichella, che oggi la Ferrari ha annunciato quale pilota di riserva per la prossima stagione. Il cerchio si è chiuso.

Formula 1 : A Singapore vince Hamilton davanti a Glock e Alonso

Image and video hosting by TinyPicNel Gran Premio di Singapore si impone Hamilton con la sua McLaren su Timo Glock e Fernando Alonso rispettivamente secondo e terzo all’arrivo. Giornata completamente da dimenticare invece per le monoposto del cavallino rampante che giungono al traguardo decima con Raikkonnen ed addirittura penultima con Fisichella non conquistando così nessun punto sia per quanto riguarda il mondiale piloti che per quello riservato alle scuderie.

Ordine d’arrivo GP di SINGAPORE 2009 :

1 Lewis Hamilton GBR McLaren 1:56:05.337
2 Timo Glock GER Toyota 0:09.600
3 Fernando Alonso SPA Renault 0:16.600
4 Sebastian Vettel GER Red Bull 0:20.200
5 Jenson Button GBR Brawn GP 0:30.000
6 Rubens Barrichello BRA Brawn GP 0:31.800
7 Heikki Kovalainen FIN McLaren 0:36.100
8 Robert Kubica POL BMW Sauber 0:55.000
9 Kazuki Nakajima GIA Williams 0:56.000
10 Kimi Räikkönen FIN Ferrari 0:58.800
11 Nico Rosberg GER Williams 0:59.700
12 Jarno Trulli ITA Toyota 1:13.000
13 Giancarlo Fisichella ITA Ferrari 1:19.800
14 Vitantonio Liuzzi ITA Force India 1:33.500

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Formula 1 : Ufficializzato il calendario del mondiale 2010

Image and video hosting by TinyPicIl Consiglio Mondiale della FIA, dopo la sentenza sul caso Piquet junior che ricordiamo ha portato alla radiazione a vita dal circus iridato del manager italiano Flavio Briatore, ha ufficializzato il calendario del Mondiale 2010 di Formula 1. Si partirà dal Bahrain il 14 marzo, atto conclusivo in Brasile il 14 novembre. Prima assoluta per la Corea del Sud, torna in calendario il GP del Canada.

Ecco il programma completo:

14 marzo: Bahrain
28 marzo: Australia
4 aprile: Malesia
18 aprile: Cina
9 maggio: Spagna
23 maggio: Monaco
30 maggio: Turchia
13 giugno: Canada
27 giugno: Europa (Valencia)
11 luglio: Gran Bretagna
25 luglio: Germania
1 agosto: Ungheria
29 agosto: Belgio
12 settembre: Italia
26 settembre: Singapore
3 ottobre: Giappone
17 ottobre: Corea
31 ottobre: Abu Dhabi
14 novembre: Brasile

Formula 1 : Caso Piquet junior, Flavio Briatore paga per tutti

Image and video hosting by TinyPicPer il caso denominato “Piquet junior” l’unico a pagare è così Flavio Briatore, il quale, come comunicato dalla Fia, è stato letteralmente radiato a vita dalla Formula 1. L’ex team manager infatti è stato sospeso per sempre dal circuì iridato, dove non potrà più nemmeno gestire i piloti. Uno smacco per Flavio Briatore che, insieme a Pat Symonds, sospeso anche lui per 5 anni, è il solo a pagare carissima questa vicenda. Nel comunicato della Fia si legge: “Il Consiglio Mondiale ha deciso di radiare a tempo indeterminato Flavio Briatore da ogni evento legato alla Formula 1 per il suo coinvolgimento nel caso del falso incidente di Piquet Junior”. Fernando Alonso, l’altro pilota Renault che “beneficiò” del falso incidente, è stato invece prosciolto da qualsiasi accusa. Una sentenza che ha squalificato anche per due anni la scuderia francese della Renault, una squalifica che però nel caso della casa automobilistica è stata “congelata”. Una faccenda che quindi dopo la sentenza, invece di chiarire le acque, le colora di una tinta fosca ed una faccenda che assume i contorni di una vendetta trasversale ordita contro il team manager italiano.