ha vinto la medaglia di bronzo nella sbarra ai Mondiali di ginnastica, in corso di svolgimento a Londra. L’azzurro, oro olimpico nel 2004, ha chiuso con 15.625 punti, nella gara vinta dal cinese Zou Kai (16.150). Argento all’olandese Epke Zonderland (15.825). Per la Cina si tratta della sesta medaglia d’oro nella rassegna iridata.
L’impresa al termine di una finale tiratissima (dove, a parte l’americano Horton, non è caduto nessuno). “Visto il livello altissimo di questa finale salire per primo è stato un vantaggio – ha dichiarato a caldo Cassina con al collo una medaglia che mancava dal 2o posto di Anaheim, nel 2003 – Ho sempre dichiarato che mi accontentavo di fare bene il mio esercizio, però, dopo il secondo punteggio in qualifica andar via a bocca asciutta sarebbe stata dura. La dedica? Ovvio, ai miei genitori, a mia sorella Mara e al mio allenatore. E poi da oggi si sfata la stupida diceria che il mio fan club porta male. Qui erano in tantissimi e ho gioito con loro. Questa medaglia mi dà una carica eccezionale per andare avanti”.
“Fino alle Olimpiadi?” Gli chiedono. “Non voglio dirlo”, replica l’atleta azzurro, “certamente per tutto il 2010. Adesso dovrò lavorare per aumentare la difficoltà del mio esercizio. I miei avversari sono cresciuti tantissimo, fanno cose straordinarie e molti di loro propongono ‘il Cassina’, segno che ho fatto scuola”.
Il maestro, però, per non farsi superare dovrà aggiungere decimi alla sua nota di partenza, visto che non è riuscito a vincere l’oro nonostante l’esecuzione più alta di tutti, 8.925. “Abbiamo optato per il singolo avviamento in uscita – spiega Maurizio Allievi – per non rischiare. Salendo per primi, senza sapere cosa avrebbero fatto gli altri era più saggio puntare alla pulizia, piuttosto che fare i matti”.