Basket Lega A : A Caserta arriva il francese Marquis

Image and video hosting by TinyPicLa Pepsi JuveCaserta è ritornata sul mercato, infatti, per rimpiazzare il tassello venuto a mancare con l’infortunio occorso al lituano Antanas Kavaliauskas la società casertana ha ingaggiato fino a fine stagione il pivot francese Claude Marquis. Il possente pivot francese, quindi, resterà all’ombra della Reggia vanvitelliana di Caserta fino a fine campionato. Marquis nato a Cayenne il 28 gennaio 1980 è cresciuto cestisticamente nelle fila della formazione francese dello Cholet, nella cui prima squadra, dopo la trafila delle giovanili, ha esordito nel 1998/99 e con la quale, in questa stagione, aveva iniziato il dodicesimo campionato consecutivo di Lega A. Con la rappresentativa francese ha partecipato ai Campionati europei Under 18 nel 1998 ed under 20 nel 2000. Selezionato per la nazionale maggiore nel 2003, ha fatto parte della formazione che si è qualificata quest’anno per il campionati europei. Con lo Cholet si è aggiudicato la Coppa di Francia nel 1999 ed è stato finalista nella stessa manifestazione nel 2008. Quest’anno inoltre è stato tra i protagonisti della finale di Eurochallenge. Intanto, oltre alla notizia dell’ingaggio di Claude Marquis, la società con sede a Caserta ha comunicato anche i dati finali della campagna abbonamenti che per questa stagione inaspettatamente hanno subito una leggera flessione. Infatti, sono state sottoscritte complessivamente 2.902 tessere contro le 3.349 dello scorso campionato. Un saldo in negativo che i termini percentuali costa alla società casertana un bel 13% che tradotto in soldi è quantizzabile in circa 70 mila euro di minor introito. Una diminuzione, su una piazza come quella di Caserta da sempre affamata di basket, imputabile principalmente alla crisi economica che al Sud e specialmente in Campania si fa sentire oltre ogni misura.

Basket – Eurolega: inarrestabile continua la marcia trionfale del Montepaschi Siena, travolto lo Zalgiris

La Montepaschi Sienafesteggia con una facile vittoria l’esordio casalingo in Eurolega travolgendo per 84-64 i lituani del Kaunas. Un successo che consente al team toscanodi rimanere in vetta a punteggio pieno nel gruppo A. Come già accaduto a Zagabria contro il Cibona, la MPS ha dovuto faticare solo un quarto prima di piegare la resistenza dei rivali. Sugli scudi soprattutto Sato, che ha chiuso in doppia doppia (13 punti e 10 rimbalzi), Eze (16 punti) e Domercant (15 punti con 3/5 da 3).
Lo Zalgiris prova a sorprende Siena con una buona partenza (11-13) ma a riportare le cose a posto pensa Sato che guida i compagni ad un parziale di 7-0 che porta Siena sul 18-13. Kasunas, sorretta da Brown e Salenga, riesce a tenere testa ai rivali fino alla fine del quarto (23-21). Poi la squadra di Pianigiani allunga (35-24 al 14′) riuscendo a dare alla gara i contorni dell’ allenamento (48-30 all’intervallo). Nella ripresa i biancoverdi non calano l’ intensità (54-36 al 24′), toccano i +21 al 30′ (65-44) e chiudono 84-64 senza mai abbassare il livello di attenzione.

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Basket, il presidente di LegaDue lancia l’allarme

Image and video hosting by TinyPicA.A.A. basket cercasi…. Questo è il sunto del messaggio d’allarme lanciato da Marco Bonamico, ex cestista azzurro ed attualmente alla guida della LegaDue di Basket. Infatti, il massimo dirigente della “Serie B” della pallacanestro italiana ha testualmente affermato “rischiamo di arrivare al 2013 con un basket che nessuno vede, oltre a questo bisogna aggiungere la carenza dei risultati della Nazionale e la scarsa considerazione che godiamo in seno alla FIBA.” In effetti le parole di Bonamico suonano come un de profundis e non fanno una grinza, infatti, il movimento cestistico italiano sta attraversando uno dei momenti più bui della sua storia, la nazionale è fuori da ogni competizione internazionale, potrebbe rientrare nel Mondiali sfruttando l’opzione della “wild card”, un invito che però costerebbe la bellezza di 500 mila euro, tentar non nuoce, anzi allo stato dei fatti questa scelta potrebbe solo giovare all’Italia anche in prospettiva della candidatura per ospitare i Mondiali del 2014.

Basket i risultati della seconda giornata della Lega A

Image and video hosting by TinyPicLa Montepaschi Siena è intenzionata a ripetere il campionato dello scorso anno, mentre fa bene anche l’Armani Jeans Milano che ha la meglio sulla Carife Ferrara. Nel derby campano tra Napoli ed Avellino, gli irpini “asfaltano” i napoletani, mentre l’altra campana Caserta è beffata sul finale di gara dal Montegranaro. Si chiude invece all’over-time ed al cardiopalmo la gara tra Cremona e Cantù con la vittoria degli ospiti per un punto.

I RISULTATI DELLE GARE DELLA SECONDA GIORNATA:

Armani Jeans Milano – Carife Ferrara 71-66
Benetton Treviso – Lottomatica Roma 92-85
Angelico Biella – Virtus Forza Bologna 79-76
Banca Tercas Teramo – Cimberio Varese 84-58
Scavolini Spar Pesaro – Montepaschi Siena 67-80
Sigma Coatings Montegranaro – Pepsi Caserta 86-84
NSB Solsonica – Air Avellino 58-82
Vanoli Basket Cremona – NGC Medical Cantù 103-104

Basket, i Risultati della prima giornata del campionato di Serie A

Image and video hosting by TinyPicLa Montepaschi Siena straccia Napoli, Roma ha la meglio sulla Vanoli Cremona, la Pepsi Caserta parte bene contro l’Angelico Biella. Ferrara la spunta su Teramo e l’Air Avellino sulla Scavolini Pesaro. Nella prima giornata il fattore campo gioca un ruolo decisivo, infatti, vincono tutte la squadre che giocano sul legno amico. L’appendice a questa prima giornata del massimo campionato di basket italiano sarà dato dal match Cantù – Treviso in programma per domani lunedì 12 ottobre alle ore 20.30

I RISULTATI DELLA PRIMA GIORNATA:
Cimberio Varese – Armani Jeans Milano 73-66
Carife Ferrara – Banca Tercas Teramo 90-83
Montepaschi Siena – Martos Napoli 87-48
Lottomatica Roma – Vanoli Gruppo Triboldi Cremona 94-79
Virtus Bologna – Sigma Coatings Montegranaro 76-68
Pepsi Caserta – Angelico Biella 77-68
Air Avellino – Scavolini Spar Pesaro 88-77
NGC Medical Cantù – Benetton Treviso domani 20.30

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Basket – Europei: per la prima volta la Spagna sale sul gradino più alto

Per la prima volta nella sua storia la Spagna è campione d’Europa. Nella finale di Katowice gli uomini di Sergio Scariolo travolgono la Serbia 85-63 trascinati da uno strepitoso Pau Gasol, in doppia doppia con 18 punti e 11 rimbalzi. Medaglia di bronzo alla Grecia, che piega la Slovenia 57-56.
La Spagna vince il campionato Europeo battendo in finale la Serbia 85-63, un’altra prova di forza necessaria per far svanire un sortilegio.
Dopo 6 medaglie d’argento, l’ultima atroce due anni fa in casa, per la prima volta i campioni del Mondo in carica e vicecampioni olimpici conquistano l’oro continentale. , dopo il titolo Nba coi Lakers, aggiunge un’altra perla alla sua carriera, miglior giocatore del torneo, miglior realizzatore e dominatore da quando, rientrato da un infortunio, ha trovato il ritmo trascinando tutta la squadra.
Sergio Scariolo entra nella storia come primo tecnico a portare la Spagna all’oro, ma non è stato facile: perfino l’argento sarebbe stato considerato una sua sconfitta. Ha perso all’inizio del torneo, ha subito critiche, ma, nel momento cruciale, la sua squadra ha giocato un basket meraviglioso e micidiale in difesa.
La Spagna si abbatte sulla Serbia. Difesa aggressiva, le triple che entrano, con Navarro e Pau Gasol che impongono subito la loro classe. Arriva un 15-2 (20-7) che spinge i vicecampioni olimpici fino al +15. Scariolo comincia a ruotare la squadra, i ragazzini di Ivkovic non sono già morti. Tripkovic e Velickovic firmano un 9-2 (26-18) e il coach italiano deve rimettere Pau Gasol, Rudy e Navarro.
Le conseguenze sono immaginabili: contropiede, passaggi al volo per il grande amico di Kobe Bryant, solido anche in difesa. Subito un 12-2 porta la Spagna fino al +20, e va ancora più su (50-26), quando anche Rubio sale sulla giostra, dalla quale era sceso presto facendo la faccia scocciata a Scariolo.
I vicecampioni olimpici segnano 52 punti nel primo tempo ma, cosa ancora più importante, tengono sotto il 40% gli avversari conquistando 17 rimbalzi in più, in un perfetto mix di spettacolo e efficienza. Il centro dei Lakers illumina lo showtime con 14 punti e 8 rimbalzi nei primi 16’ in campo e solo l’intervallo può raffreddare l’incendio. Subito riacceso da Gasol, con tre stoppate.
Quando va a riposare, al 24’, è già in doppia doppia (10 rimbalzi). La Serbia prova a salire sull’ultimo treno, con Krstic e il neo madridista Velickovic produce un inaspettato 13-2 (58-44) ma stavolta basta Rudy, assieme a Marc Gasol, per decidere la finale. Pau Gasol torna in campo solo per l’ovazione, vince il titolo di Mvp (è nel quintetto ideale con Spanoulis, Teodosic, Fernandez e Erazem Lorbek).
La Serbia conquista un argento meraviglioso: con un gruppo di meno di 23 anni di età media, Dusan Ivkovic compie un’impresa che forse ha più valore di quella di 20 anni fa, quando portò i giovani Kukoc, Divac, Danilovic, Radja sul tetto del mondo. Stavolta la Spagna era semplicemente troppo forte.

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Basket Lega A : Caserta chiude il mercato ingaggiando Aaron Doornekamp

Image and video hosting by TinyPicLa società campana della JuveCaserta chiude la sessione di mercato ingaggiando l’ala canadese Aaron Doornekamp, il quale in ordine temporale arriva dopo gli acquisti degli amerciani Timmy Bowers, Jumaine Jones ed Ebi Ere e dopo gli acquisti del polacco Lukasz Koszarek e del lituano Antanas Kavaliauskas. Nato il 5 dicembre 1985, la giovane ala canadese Aaron Dornekamp, in possesso anche del passaporto olandese, dopo i primi anni di attività nella città di Odessa, si iscrive alla Carleton University, della cui squadra è sempre stato uno degli elementi del quintetto base. Considerato già adesso uno dei migliori elementi della squadra nazionale canadese, nelle ultime stagioni disputate è sempre stato inserito nel quintetto ideale All Canadian del CIS Tournament. Giocatore dell’anno nel 2008, ha partecipato con la nazionale canadese under 21 ai Campionati mondiali in Argentina (2006) e con la nazionale maggiore ai Giochi Panamericani di Rio de Janeiro (2007). “L’accordo con Aaron Doornekamp chiude, in pratica, la costruzione del nostro roster. Siamo stati – dichiara il ds Claudio Coldebella – particolarmente felici di aver potuto completare la squadra con un elemento come Aaron, che è un giovane emergente, ma combattivo e con la voglia di non mollare mai; con quella mentalità, cioè, che dovrà essere il marchio identificativo della JuveCaserta 2009/2010”.

Basket: Inizia la preparazione preseason per i Camponi d’Italia della Montepaschi Siena

Image and video hosting by TinyPicCome riportato sul sito ufficiale della Montepaschi Siena (www.menssanabasket.it) inizierà a breve il ritiro precampionato della squadra Campione d’Italia di Basket. Infatti, come comunicato dalla stessa società sarà un’estate ricca di impegni per i verdi senesi. La nuova stagione inizierà con la convocazione dei giocatori fissata per martedì 25 agosto a cui seguiranno le visite mediche di routine e l’inizio della preparazione atletica programmata per giovedì 27 agosto. Cinque giorni di lavoro a Siena e poi la partenza per Bormio dove la Montepaschi sosterrà il consueto ritiro preseason dal 2 al 10 settembre. Al rientro in Toscana il team biancoverde sarà impegnato nel torneo di Castelfiorentino che si disputerà nel week-end 12-13 settembre dove la Mens Sana incontrerà Varese sabato 12 alle 22, partita preceduta dall’altra semifinale che vedrà opposte Virtus Bologna e Teramo. Poi due grandi appuntamenti a metà settembre quando la Montepaschi affronterà in una sorta di amichevole “andata e ritorno” l’Efes Pilsen di Ergin Ataman e Bootsy Thornton. Il programma delle amichevoli del pre campionato si esaurirà il 7 ottobre quando la Montepaschi affronterà Montegranaro nell’ormai consueto incontro che farà da spartiacque tra la Supercoppa in programma il 4 ottobre e l’inizio del campionato previsto per domenica 11 ottobre.

Basket – Che colpo per la Benetton, preso Donatas Motiejunas

è un giocatore del Treviso. Che colpo per la Benetton: qualcuno sostiene che possa addirittura diventare il numero uno se la stagione italiana dovesse esaltarne le qualità.
Il general manager trevigiano Enzo Lefebre ha condotto la trattativa con pazienza e acume, andando persino a Kaunas a incontrare i genitori del ragazzo. La concorrenza era notevole in Europa ma c’è da dire che a favore della Benetton, oltre alla serietà e tradizione del club, ha giocato il caso-Kalnietis. Entrambi i ragazzi sono della scuderia di Luciano Capicchioni: il tira e molla di Kalnietis che, dopo essersi promesso (con firma contrattuale) a Treviso, ha poi ritrattato rimanendo allo Zalgiris, ha probabilmente giocato a favore della Benetton. Motiejunas andrebbe così a compensare la precedente disavventura, a cui comunque la Benetton ha trovato subito rimedio. Al posto di Kalnietis è stato subito firmato l’esterno croato Davor Kus, 31enne con una grande esperienza in Eurolega (Cibona Zagabria, Aek Atene e Unicaja Malaga). Si dividerà lo spot di playmaker con l’azzurro Daniel Hackett.
Nato nel settembre 1990, Motiejunas è cresciuto nel settore giovanile dello Zalgiris Kaunas, con cui ha debutto nella serie A lituana nel 2007. Quest’anno ha giocato in un club minore, l’Aisiciai, distinguendosi subito come uno dei leader della squadra: 19,9 punti e 7 rimbalzi di media in campionato non sono poco, soprattutto per un ragazzo appena diciottenne. Mancino, Donatas è alto 212 cm e gioca da ala forte.
Nonostante la statura, tira e palleggia come una guardia: veloce di piedi, rapido nel cambio di direzione, braccia lunghe, grandissima motivazione.
A inizio luglio ha giocato i Mondiali Under 19 in Nuova Zelanda, con risultati soddisfacenti: 17 punti, 8 rimbalzi e quasi 3 assist a partita. Poi, subito dopo, ha preso parte agli Europei di Rodi, giocando anche contro gli azzurri. Probabilmente era stanco, visto che ha dimezzato le sue cifre. A Treviso formerà un reparto lunghi davvero interessante: con il coetaneo Renzi, potrà maturare a fianco della chioccia Nicevic e dell’istrionico CJ Wallace.

basket: iniziano male i ripescaggi, Italia battuta dalla Francia

Comincia male per l’Italia il girone di ripescaggio verso l’Europeo: gli azzurri perdono 80-77 dopo un supplementare con la Francia e ora la strada per qualificarsi alla 24ª rassegna continentale consecutiva è parecchio più complicata.
Il primo passo sarà quello di dover vincere entrambe le sfide con la Finlandia (11 e 20 agosto) e espugnare il 14 Pau con almeno 3 punti di scarto. Se poi la Francia dovesse perdere una delle due sfide con la Finlandia basterebbe una vittoria italiana a prescindere dallo scarto. Ma, sinceramente, dopo questo k.o è arduo pensare a un percorso netto. Si gioca in un impianto da 3000 posti scarsi stipato ben oltre la capienza: hanno ragione i francesi a lamentarsi per l’inadeguatezza della struttura, ma al tempo stesso hanno ragione in casa azzurra perché l’ambiente è degno della delicatezza della sfida.
Recalcati parte con Poeta, Belinelli, Soragna, Amoroso e Bargnani. L’avvio è pessimo per l’Italia con il quintetto azzurro che sembra in preda alla tensione: 0-6 dopo 3’ con Pietrus e Batum che danno sfoggio di verticalità. A sbloccare la situazione è Belinelli che, visto l’impasse dei compagni, si prende tutte le responsabilità offensive e costringe l’ala di Portland al secondo fallo. Pietrus segna 10 punti in fretta e cancella Bargnani: il Mago, attento in difesa su Turiaf, si ritrova con 2 falli in 6 minuti in un tabellino che parla di 0/1 al tiro e 1 persa. Prima Poeta e poi Vitali non riescono a muovere il gioco e dopo meno di 7’ siamo 6-16. Azzurri anche a -11 con un surreale 1/6 al tiro dopo 8 minuti, poi l’innesto dell’asse abruzzese Mordente-Mancinelli serve come scossa: il neo acquisto dell’Armani entra col coltello tra i denti e il suo dinamismo, e un assist da cineteca a Gigli, valgono il rientro a fine primo quarto sul 15-21. Visto quanto messo in mostra per 8 minuti, è più di una consolazione.
Senza le stelle Bargnani e Belinelli, senza il miglior italiano del campionato (Poeta), l’Italia si ritrova con un quintetto operaio, nella migliore delle sue tradizioni, e il simbolo è Marco Cusin che da onesto gregario in Legadue tiene il campo con autorità contro avversari dal pedigree molto più illustre. A cavallo dei periodi il parziale è di 9-0 (19-21 dopo 12’) con Gigli che è letale nello sfruttare gli scarichi sottocanestro dei compagni. Mancinelli avvicina l’Italia, Cusin schiaccia in testa a Turiaf, uno abituato a fare a sportellate coi big Nba, ed è sorpasso sul 25-24. Il tiro da 3 più che un’opinione è un incubo (0/8) e il ritorno in campo di Amoroso e del duo Nba (1/10 in 3 al tiro) rende di nuovo la difesa italiana debole con l’immenso Pietrus (7/8 al tiro) e Diaw che riportano la Francia avanti 33-25. Il Mago si sblocca dopo 18’30”, ma il 35-29 del riposo non spiega, se non nei punti segnati, la pochezza offensiva italiana.
Gli azzurri, di nuovo ispirati da Mancinelli, si ripresentano con un altro spirito e dopo 24’ arriva il primo tiro da 3 con Vitali che si distingue anche per il buon lavoro su Jeanneau. Sul 41-38 riecco Bargnani che spende subito il terzo fallo su Diaw e il suo neo-compagno Belinelli, sotto gli occhi della dirigenza Raptors (Colangelo e Gherardini), accende il turbo e mette 7 punti in 3 minuti per il quasi aggancio sul 46-47. Gigli è una macchina sotto canestro (6/6) ed è sorpasso, Amoroso sbaglia la tripla del possibile +5 e al 30’ siamo 51-51 con l’Italia che patisce l’infortunio a Mancinelli (lussazione alla spalla sinistra) in una azione difensiva.
La tensione torna a farsi sentire: l’Italia spende il bonus in 2’21”, buon per lei che la Francia dalla lunetta non è per nulla letale. Nel momento del bisogno l’Italia va da Bargnani che risponde con due canestri ed è 55-55 dopo 34’. Quando il gioco si fa duro ecco i Raptors: ancora Bargnani e poi gioco da tre di Belinelli per il 60-58. Marco gioca tutti i palloni e produce sempre qualcosa di buono, ma Batum tiene a galla i suoi: 63-63. I due canadesi sbagliano un tiro a testa e Batum da 3 punisce: 63-66 a 2’ dalla fine. Poeta mette un libero, Pietrus sbaglia da 3, Soragna sbaglia da fuori dopo un attacco sciagurato con 5 giocatori fermi e Pietrus ci grazia ancora da 3. Belinelli va in lunetta con 33”: 2/2 e 66-66. La Francia sbaglia da sotto con Turiaf, controlla il rimbalzo e va all’ultimo attacco e Batum non prende neanche il ferro. L’Italia ha 1” per la rimessa da metà campo, ma non arriva al tiro.
Overtime. La Francia forza con De Colo, l’Italia resta concentrata e prima Belinelli e poi un gioco da tre di Soragna valgono il massimo vantaggio sul 71-66 con 3’30” di sofferenza. L’altalena è perenne, l’equilibrio è incredibile: Batum è una forza della natura e una gioia per gli esteti del gioco, Belinelli tiene botta, ma è Pietrus (mvp del match) a firmare il nuovo sorpasso esterno sul 74-73. Soragna sbaglia da fuori e Diaw segna da sotto perché, alla fine, la Francia non dimentica mai qual è il suo piano tattico. accorcia da sotto (76-75 a 33” dalla fine). Il giovane Diot va in lunetta con 20” da giocare ed è gelido: 78-75. L’attacco successivo si perde banalmente dopo 7” con Vitali che sbaglia il passaggio in angolo a Belinelli e così si spengono anche le speranze azzurre: la mano di Diot non perdona (2/2 ai liberi) e l’ultimo canestro di Belinelli serve solo per limare lo scarto per un eventuale differenza canestri.