Calcio – Nesta: «Non tornerò più a giocare nella Nazionale»

Alessandro Nesta non tornerà a giocare in Nazionale. Il difensore del Milan lo ha ribadito durante la conferenza stampa al Santiago Bernabeu, alla vigilia della sfida di Champions League con il Real Madrid.
«Sono sicuro, non torno in nazionale. Totti non so cosa farà, ma io non voglio più vivere quello che ho già vissuto con troppi impegni tra azzurro e club – ha detto Nesta – Farò il tifo per la Nazionale come sempre». Il giocatore rossonero ha sottolineato che comunque nessuno gli ha chiesto di tornare in azzurro. «Con Lippi ho un ottimo rapporto e conosciamo i rispettivi punti di vista».

Calcio – Playoff mondiali: la Francia pesca Trapattoni

C’è ancora l’incubo italiano sulla strada di Raymond Domenech. La Francia pesca l’Irlanda di Giovanni Trapattoni nei playoff della zona europea per i Mondiali del 2010.
Il sorteggio di Zurigo assegna ai Blues la nazionale del Trifoglio, guidata dal tecnico di Cusano Milanino. Un ostacolo tutt’altro che semplice da superare per i Galletti.
Questi gli altri accoppiamenti. Portogallo-Bosnia, Grecia-Ucraina e Russia-Slovenia. I match si svolgeranno il 14 e il 18 novembre. Irlanda-Francia si giocherà all’andata a Dublino. Ritorno il 18 a Parigi. Le quattro qualificate andranno direttamente in Sudafrica.

Calcio – Mondiali Under 20: il Ghana piega in finale il Brasile ai rigori

Il Ghana entra nella storia del calcio giovanile e vince ai rigori il titolo di Campione del mondo Under 20. I giocatori africani hanno battuto i brasiliani ai rigori dopo due tempi regolamentari e due supplementari finiti 0-0. Nessuna squadra africana aveva vinto il titolo in precedenza e il Ghana si è aggiudicato il trofeo nonostante abbia giocato 82 minuti in 10 per l’espulsione di Addo.
I brasiliani hanno avuto un maggior controllo del campo ma non sono riusciti a concretizzare e così le due formazioni si sono ritrovate a giocare un titolo così importante ai rigori. Il risultato finale è stato di 4-3 per il Ghana ma anche dal dischetto c’è stata la parità dopo la prima serie e le due formazioni hanno continato a oltranza fino al risultato definitivo. Per il Brasile hanno segnato Alan Kardec, Giuliano e Douglas Costa mentre hanno fallito dal dischetto Souza, Maicon e Alex Teixeira. Per il Ghana sono andati a segno .
Nella finalina per il terzo-quarto posto l’Ungheria ha sconfitto il Costa Rica per 3-1 sempre ai calci di rigore. I primi 120′ si erano chiusi sull’1-1.

Calcio – Montali non sarà il nuovo direttore generale del Napoli

Ora si può dire, anche se si era già scritto: , ex ct della anzionale di volley, icona della pallavolo, ormai ex rappresentante del Cda della Juventus, non sarà il nuovo direttore generale del Napoli. «Semplicemente perché a un certo punto sono venute meno le condizioni affinché si arrivasse ad un’intesa. Ringrazia per la simpatia mostrata il signor De laurentiis ma allo stato attuale non credo ci siano i presupposti per l’accordo».
Eppure sembrava fatta: mercoledì scorso, durante la presentazione di Mazzarri come nuovo allenatore del Napoli, era stato proprio De Laurentiis a confermare le voci insistenti e le indiscrezioni giornalistiche: venerdì prossimo vi presenterò il nuovo diretto dell’area tecnica.
Poi, a sorpresa, il dietro-front, con annuncio attraverso il sito della società: «Per il momento, salta la presentazione di nuovi dirigenti». Oggi l’annuncio di Montali, che ha preferito per il momento non scendere nei dettagli e ribadire quanto avvertito nell’aria lunedì a Montecarlo. Montali e il Napoli dunque si separano prima di unirsi. Incontrarsi per dirsi addio. Però con grande e reciproca simpatia e stima.

Calcio – Il Milan riabbraccia Beckham ma s’infuria per Onyewu

Il Milan riabbraccia Beckham ma si infuria per il ko di Onyewu. E’ il plenipotenziario rossonero Galliani ad annunciare l’imminente ritorno dell’asso inglese: «Ormai è cosa fatta, al 95% torna da noi». Le ultime perplessità dell’esterno dei Los Angeles Galaxy (quel 5% che manca) sono legate alla qualifiicazione del Milan al prossimo turno di Champions League.
Galliani è invece furioso per l’infortunio al difensore centrale statunitense, che dovrà restare 4 mesi fuori: «Ora basta, noi siamo penalizzati dal mandare i campioni in Nazionale. Loro non pagano e poi quando i giocatori si fanno male noi ne subiamo le conseguenze. L’avvocato Cantamessa sta verificando se c’è la la possibilità di chiedere un indennizzo rapportato agli stipendi per il tempo che sta fuori». Onyewu guadagna circa 800 mila euro a stagione.
«L’accordo con il Milan è praticamente fatto. Spero che tutto si risolva entro il prossimo mese e con ogni probabilità sarò a Milano alla fine di dicembre». Lo rivela David Beckham, protagonista nella vittoria dell’Inghilterra sulla Bielorussia tanto da meritarsi i complimenti di Capello.
Il Ct lo ha paragonato al presidente USA Obama perché «la sua prestazione è stata una sorpresa, come il Nobel per Obama». Intanto l’inglese sarà nuovamente rossonero «Al 95%». «Il passaggio al Milan è vicino. Ho sempre detto che volevo tornare e loro hanno ribadito di volermi dopo che ero tornato ai Galxy – conclude Beckham – Al 95% è fatta e non vedo perché il tutto non debba concludersi positivamente»

Calcio – Brutto infortunio per Onyewu, nuovo acquisto del Milan. Fuori almeno 3 mesi

Rischia di non decollare mai l’avventura italiana di , il difensore centrale statunitense che il Milan ha prelevato in estate dallo Standard Liegi. Il 27enne di 195 centimetri si è procurato uno strappo al tendine rotuleo del ginocchio sinistro nel 2-2 tra Usa e Costa Rica che ha chiuso le qualificazioni al Mondiale del Nord-centroamerica. L’infortunio gli costerà tra i tre e i quattro mesi di stop.
E’ l’83’ quando Onyewu si accascia a terra nell’area della Costa Rica, da dove stava rientrando in difesa dopo essersi spinto in avanti per saltare di testa su corner, visto che la nazionale a stelle e strisce era sotto 2-1. Soccorso subito dai sanitari e portato fuori in barella dal prato del Robert Kennedy Stadium, il milanista è stato sottoposto ad accertamenti che hanno emesso lo spietato verdetto: strappo al tendine rotuleo del ginocchio sinistro, stop di tre-quattro mesi.
“E’ giovane, ben allenato e i nostri dottori sono bravi – ha commentato il c.t. statunitense Bob Bradley -. Sono certo che tornerà in forma e sarà pronto per venire con noi in Sudafrica”. Ma se Onyewu ha un posto assicurato nella difesa degli Usa, lo stesso non si può dire per il Milan. Il difensore in maglia rossonera finora ha giocato solo mezz’ora contro lo Zurigo in Champions League in dieci partite ufficiali, con Leonardo che non ha pensato a lui nemmeno dopo l’infortunio di Thiago Silva. Lo statunitense non rientrerà in campo prima di febbraio: a quel punto convincere il tecnico rossonero a dargli una chance sarà ancora più difficile.
Gli Usa intanto sono riusciti a pareggiare la sfida con la Costa Rica anche senza Onyewu, il cui infortunio ha costretto il team di Bob Bradley a giocare in dieci gli ultimi minuti di partita visto che il tecnico aveva già esaurito tutti i cambi. Il pari, in una serata dedicata a Charlie Davies, lo sfortunato attaccante statunitense vittima di un grave incidente stradale che gli costerà il Mondiale e forse la carriera, è arrivato al 95’ firmato da Jonathan Bornstein, terzino del Chivas Usa che ha fatto esplodere la gioia dei 27mila del Kennedy e lasciato nello sconforto la Costa Rica.
Gli ospiti infatti avevano bisogno di vincere per volare in Sudafrica, ma dilapidando un vantaggio di due reti costruito in tre minuti con la doppietta di Ruiz si sono fatti raggiungere in classifica dall’Honduras e dovranno ora cercare il pass per la rassegna iridata nello spareggio di novembre contro l’Uruguay, quinto nel girone sudamericano.
La nazionale di David Suazo festeggia invece la conquista del primo Mondiale dal 1982 (l’unico della storia dei centroamericani) grazie all’1-0 su El Salvador firmato dall’ex Udinese e Napoli Carlos Pavon e alla miglior differenza reti rispetto alla Costa Rica. Gli Usa chiudono in testa al girone, complice il 2-2 del Messico, già qualificato, contro la cenerentola Trinidad e Tobago.

Calcio – Qualificazioni Mondiali: per il Brasile una sconfitta ininfluente in Bolivia

Nel girone sudamericano di qualificazione al Mondiale, seconda battuta d’arresto per la Seleçao di Dunga, che cede 2-1 alla Bolivia. Segnano Olivares e Martins, accorcia Nilmar. Risultato ininfluente: verdeoro già in Sudafrica, boliviani già eliminati. Per Adriano 4 punti di sutura a una caviglia
Poco importa la sconfitta, nonostante ribadisca un tabù che perdura ormai dal febbraio del 1981, data dell’ultima vittoria brasiliana all’altitudine di La Paz.
A qualificazione già acquisita, il principale obiettivo era testare i possibili candidati a una maglia verdeoro per i prossimi mondiali, tant’è che il ct brasiliano ha perfino deciso di risparmiare il pesante viaggio in terra boliviana ai vari Kakà, Lúcio, Gilberto Silva, Robinho e Luís Fabiano, rimasti nel ritiro di Teresòpolis in vista del match casalingo contro il Venezuela. Tuttavia, la sconfitta incassata da una Bolivia a dir poco sconquassata ha dato ben poche indicazioni positive al ct. Maicon e Daniel Alves i migliori in una seleçao irriconoscibile, con appena due occasioni da gol in 90 minuti. Tra i tre attaccanti sotto esame, Adriano, Nilmar e si salva solo l’attuale bomber del Villarreal, autore del colpo di testa vincente che ha fissato il punteggio sul 2-1 finale.
Matematicamente fuori dai prossimi mondiali, i padroni di casa avrebbero dovuto essere la classica vittima sacrificale, per di più con un tecnico ancora in panchina solo perché la federazione – sul piede di guerra con il sindacato calciatori, che hanno ritardato di due giorni il raduno – non ha i soldi per sostenerne l’eventuale esonero.
E invece i 90 minuti di La Paz hanno mostrato tutto un altro copione, con i padroni di casa sempre padroni del gioco, seppur sempre al piccolo trotto. Dopo un prodigioso intervento di Julio Cesar al 5’, è Olivares a portare in vantaggio la Bolivia con un colpo di testa su calcio d’angolo, su cui il portiere interista, indeciso tra il mantenere la posizione e il tentativo d’intervento, non è del tutto incolpevole. Dopo venti minuti privi di reazione, gli ospiti incassano anche il secondo gol, frutto di una punizione di Marcelo Moreno, che scavalca la barriera e insacca alla destra di un immobile J. Cesar. Un palo su tiro da fuori area di Daniel Alves l’unico segnale di presenza del Brasile nei primi 45 minuti. L’unica altra occasione da gol, invece, viene concretizzata da Nilmar, al 70’, con un colpo di testa a centro area su cross di Maicon, che prima di servire il compagno da il via al contropiede vincente.

Calcio – Mondiali Under 20: fuori ai supplementari un’Italia decimata

Si infrange ancora una volta nei quarti, contro l’Ungheria, il sogno dell’Under 20 di raggiungere per la prima volta una semifinale mondiale. Un’Italia generosa ma ingenua esce battuta 3-2 al termine dei tempi supplementari, dopo che i 90′ si erano chiusi sull’1-1. Una partita in cui è successo di tutto. Basti dire che al 120′ l’11 di Francesco Rocca è ridotto ad otto uomini (i magiari in 10). Per due volte gli azzurri riacciuffano l’incontro. Poi, crollano nel finale, quando la difesa è ormai decimata dai cartellini.
E’ subito in salita al Mubarak Stadium di Suez (Egitto). Dopo 38 secondi Gentili si aggrappa platealmente ai pantaloncini di Nemeth, sotto gli occhi dell’arbitro colombiano Ruiz. Rigore ineccepibile (il terzo in due partite), che il barese Koman trasforma spiazzando Fiorillo. Colpita a freddo, l’Italia cerca di organizzare una reazione, ma è ancora l’Ungheria pericolosa.
Un rinvio sbagliato del frastornato Gentili serve Nemeth (14′). Gran tiro ed è bravo Fiorlillo a deviare in angolo. Il primo vero segno di reazione la mostra Bini (24′), con un colpo di testa che sfiora l’incrocio dei pali. Manca compattezza nell’11 di Rocca, che fatica a portare gli attaccanti nell’area avversaria, nonostante la maggior velocità. L’Ungheria ha giocato i supplementari con la Repubblica ceca ed ha un giorno in meno di riposo, ma nel primo tempo è più reattiva.
Alla ripresa Rocca lascia fuori Misuraca e schiera al centro dell’attacco Eusepi. L’Italia insiste con i lanci lunghi, facili per i difensori magiari, decisamente alti. A centrocampo esce Della Penna per Bonaventura (alla fine il migliore). Gli azzurri prendono coraggio e crescono, mentre l’Ungheria perde terreno.
In contropiede però è pericolosa con i tiri di Koman (21′, respinto da Fiorillo) e Gosztonyi (24′, deviato in angolo). La sua serata da dimenticare Gentili la completa al 26′, facendosi ammonire per la seconda volta. Italia in dieci.
Eppure gli azzurri riescono a costruire il pareggio, al 37′, quando Bonaventura trova Mazzotta in area. Il suo sinistro al volo non dà scampo a Gulacsi. Ma due minuti dopo rosso diretto per Bini, autore di un fallaccio. Cresce il nervosismo ed una gomitata di Szekeres a Mustacchio causa il rosso per l’ungherese e l’espulsione per proteste di entrambe gli allenatori.
Si va ai supplementari e dopo 10′ Dudas tenta l’autogol, colpendo la propria traversa con una deviazione sbilenca. Ma le emozioni vere sono tutte nella coda. Al 112′ Nemeth riporta in vantaggio l’Ungheria. Sembra finita, invece un minuto dopo Bonaventura sigla il 2-2. Basta? No, perchè al 115′ l’arbitro espelle anche Albertazzi (secondo giallo).
L’Italia non ha più difensori ed al 117′ ancora Nemeth, servito da Koman, sigla il 3-2 che chiude un incontro da brivido. L’Ungheria in semifinale incontrerà il Ghana, che ha eliminato la Corea del Sud.

Calcio – Si sgonfia il caso-doping su Cannavaro

Fabio Cannavaro viene prima travolto dalle accuse, poi prontamente riabilitato. Perché la sua positività, figlia di un farmaco a base di cortisone, era stata ampiamente annunciata dalla Juventus. Il club ha subito chiarito, specificando di aver spedito la documentazione relativa all’esenzione dal controllo: il giocatore era stato punto da una vespa, e l’iniezione fu necessaria per prevenire uno shock anafilattico. Ma alla richiesta del Coni di avere il certificato medico non c’è stata risposta: ecco perché a rischiare non è il capitano della Nazionale, bensì la società bianconera.
Il difensore, ascoltato nella serata di ieri dal capo della Procura Antidoping del Coni, Ettore Torri, non dovrebbe rischiare nulla. Inoltre, è stata individuata la raccomandata spedita dall’organismo del Coni alla Juventus: regolarmente ricevuta dal club, ma la busta è ancora intatta. Quasi certa quindi l’archiviazione per Cannavaro, mentre la società juventina dovrà probabilmente fronteggiare una sanzione pecuniaria, e spiegare per quale motivo nessuno ha mai aperto la raccomandata, o perché non sia mai stata girata al giocatore. Le decisioni di Torri sono attese già nella giornata di oggi.

Calcio – Mazzarri sempre più vicino al Napoli

al posto di Roberto Donadoni, Gian Paolo Montali al posto di Pierpaolo Marino con Riccardo Bigon come direttore sportivo: dovrebbero essere il tecnico toscano e il manager emiliano le prime due colonne della rifondazione del Napoli. Aurelio De Laurentiis non si ferma: colloqui, incontri, esami e indizi. Il tecnico di Cisano Bergamasco ha avuto un colloquio durato circa un’ora e mezza nel palazzo romano del presidente del Napoli. Al termine si è allontanato senza rilasciare dichiarazioni.
“I tifosi possono stare tranquilli, perché sto lavorando per il loro futuro – ha detto il presidente in una nota pubblicata sul sito del club -. E’ stata una giornata intensa, lunga, ricca di appuntamenti ed interviste. Al più presto comunicherò le decisioni adottate per il bene del Napoli”.
Il primo indizio è lampante: Mazzarri ha già rescisso il suo contratto con la Sampdoria, si è portato in netto vantaggio rispetto a Mancini e Rossi ed è atteso nella sede romana della Filmauro per parlare con De Laurentiis.
Decisivo, in questo senso, l’incontro che il presidente azzurro ha avuto con l’a.d. blucerchiato, Beppe Marotta, intorno alle 13.30. Il tecnico livornese, ex amaranto proprio come Donadoni, ha già vissuto un’esperienza a Napoli come vice di Ulivieri in serie B nella stagione 1998-1999.