Calcio, Champions League : Una Juve inconcludente cade a Bordeaux

Image and video hosting by TinyPicUna Juventus inconcludente e irriconoscibile mette a rischio il passaggio del turno di Champions nella piovosa nottata di Bordeaux. Questo può essere tranquillamente il resoconto molto stenografico di una gara di Champions che i bianconeri di Torino dovranno dimenticare molto in fretta. La squadra schierata da Ciro Ferrara, infatti, cade mestamente sotto i colpi dei francesi che grazie a questa vittoria conquistano la prima posizione e contemporaneamente il passaggio agli ottavi. I bianconeri, invece si giocheranno le ultime chance nello scontro decisivo che all’Olimpico di Torino vedrà di fronte i padroni di casa della Juventus ed i tedeschi del Bayern Monaco.

Bordeaux–Juventus 2-0:

Bordeaux: Carrasso, Chalmè, Ciani, Planus, Tremoulinas, Gouffran (30′st Traorè), Fernando, Diarra, Plasil, Wendel, Chamakh. A disposizione: Rame, Sané, Bellion, Sertic, Cavenaghi, Bellion.

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Calcio, Champions League : Il Milan si giocherà il passaggio a Zurigo

Image and video hosting by TinyPicIl Milan di Leonardo si giocherà il passaggio agli ottavi di finale nello scontro in casa del Zurigo. Infatti, la squadra rossonera, nello scontro contro i francesi del Marsiglia prima si illude con il bel gol di Borriello e poi viene recuperata, sedici minuti dopo, dalla marcatura del francese Lucho Gonzales aiutato da una smanacciata del portiere rossonero Dida. Quindi alla luce di questo pareggio la squadra di Via Turati dovrà dare il tutto per tutto nello scontro di Zurigo, dove in una partita secca entrambe le squadre si giocheranno le ultime chanche per passare al turno successivo.

Milan – Olympique Marsiglia 1-1

MILAN (4-3-1-2): Dida; Oddo (27′pt Abate), Nesta, Thiago Silva, Zambrotta; Pirlo, Ambrosini; Seedorf; Ronaldinho; Pato, Borriello.
In panchina: Roma, Borriello, Abate, Flamini, Gattuso, Inzaghi, Antonini, Huntelaar. All.: Leonardo

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Calcio, Champions League : L’Inter cade contro il Barcellona

Image and video hosting by TinyPicL’Inter cade rovinosamente in Spagna contro il Barcellona e compromette il passaggio agli ottavi di finale di Champions League. La squadra di Mourinho esce sconfitta dal Camp Nou di Barcellona per due a zero, ma la cosa più preoccupante e che i nerazzurri sono apparsi spenti, senza idee ed in completa balia dei bleugrana che già nella prima frazione di gioco hanno praticamente chiuso la gara. Infatti, al gol di Pique, giunto al 10’ minuto del primo tempo si è subito susseguito il gol di Pedro al 26’. Una timida reazione della squadra italiana si è avuta nel secondo tempo, ma è stata una debole fiammata che non ha sortito l’effetto sperato. Adesso la qualificazione sembra compromessa, i nerazzurri non potranno fallire, infatti, la partita contro il Rubin Kazan, in quel caso Julio Cesare e compagni dovranno almeno pareggiare per accedere al turno successivo.

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Calcio, Champions League : Fiorentina agli ottavi

Image and video hosting by TinyPicLa Fiorentina passa il turno di Champions League e vola agli ottavi di finale. I viola per agguantare l’impresa dovevano battere i francesi del Lione, già a loro volta qualificati, per scavalcare la concorrenza del temutissimo Liverpool. Ed infatti, la partita disputata al “Franchi” di Firenze si è conclusa con la netta affermazione dei toscani. Viola padroni del campo da subito,
infatti, la squadra di mister Prandelli appena scesa in campo ha subito centrato due legni al 10’ minuto di gioco, la gara si è sbloccata però al 28’ quando il terzino francese Cissokho ha atterrato in area di rigore Marchionni facendo decretare un penalty calciato magnificamente dal viola Vargas. La gara poi è filata liscia fino all’80’ quando il Lione ha iniziato un assedio che ha esaltato le qualità del portiere toscano Frey, più volte chiamato in causa, qualità che hanno reso inefficace l’assedio francese e suggellato una meritatissima qualificazione per i toscani.

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Calcio . Champions: la Juventus batte il Maccabi Haifa ma ringrazia Buffon

La Juventus cambia e vince: è probabile che tra le due azioni ci sia un rapporto di causa/effetto, però il successo sul ha mascherato i problemi senza tuttavia risolverli. “Per essere la prima volta che giocavamo in questo modo, siamo andati abbastanza bene”, ha osservato Ferrara: è giusto così, non esiste modulo che abbia l’effetto magico di trasformare una squadra in una notte. “Voglio essere sincero: non possiamo giudicare il 4-2-3-1 da una partita sola, però abbiamo lavorato meglio sugli esterni, in particolare sulla sinistra con Grosso e Giovinco. Adesso vedremo se insistere con questo sistema oppure no”.
Dunque i dubbi restano, e d’altronde contro il Maccabi la Juventus ha migliorato soltanto alcuni dei suoi difetti, mentre altri sono rimasti chiari, fissi, lampanti. “C’è ancora molto da fare, il fatto che il migliore in campo sia di nuovo stato Buffon è significativo”, ha detto Trezeguet: non si può dire che la sua sintesi non sia stata efficace.
Il nuovo sistema di gioco ha giovato principalmente a Melo (che per altro si è di nuovo infortunato alla caviglia sinistra), sgravato da responsabolità di copertura (compito che svolge distrattamente, perché non ha il senso del piazzamento) e di impostazione (fase in cui lo penalizza la superficialità con cui gestisce il pallone) e dunque più utile perché meno centrale nel gioco. E poi ha funzionato il trio delle mezze punte: alla Juve mancava un po’ di brillantezza e qualche cambio di ritmo, che Camoranesi (pur molto impreciso) e Giovinco hanno assicurato, mentre Diego, avvicinato alla porta, è entrato più spesso nel vivo della manovra.
“E’ la posizione ideale per me”, ha esultato il brasiliano. Ma la stessa cosa l’aveva detta del 4-3-1-2: o è molto diplomatico, o ha le idee piuttosto confuse. In generale, la Juve ha giocato più spesso palla a terra confezionando triangolazioni strette che prima non aveva neanche immaginato. E la manovra si è sviluppata con maggiore coralità. D’altro canto, però, a livello di equilibrio non è cambiato moltissimo, se è vero che al Maccabi è stato spalancato il contropiede dal primo al novantesismo, sullo zero a zero come sull’uno a zero, e addirittura con uomo in più.
Ferrara si è arrabbiato: “Una grande squadra deve avere la personalità per gestire il risultato e non rischiare di prendere un gol a quella maniera all’ultimo minuto”, ma alla fine della fiera la coperta resta sempre corta e la squadra costruita in estate, e con investimenti pesantissimi, largamente imperfetta. La Juve viene tenuta a galla dal carattere e da Buffon, e in ogni caso i suoi progressi andranno verificati da avversari più impegnativi del Maccabi, squadra tecnica e rapida ma anche leggera e ingenua.
Non sarà Siena il test decisivo, ma le partite che verranno dopo: nel prossimo mese i bianconeri capiranno molto del loro destino e, soprattutto, fin dove potranno spingersi prima che pesi la tara dei difetti endemici di questa squadra.

Calcio – Champions League: punto prezioso per la Juventus con il Bayern Monaco

La Juventus pareggia 0-0 a Monaco contro il Bayern. Un risultato positivo, che fa morale e classifica dopo il passo falso di campionato con il Bologna. Un primo tempo in apnea, accerchiati dai tedeschi, con inarrestabili, voraci ma non carnivori in zona gol, capaci di mangiarsi le occasioni, invece che la Juve. Poi i bianconeri nella ripresa hanno approfittato dell’inevitabile calo atletico dei padroni di casa, e hanno messo la testa fuori dal guscio. Iaquinta ha pure avuto sul destro la palla buona, “rubata” a Trezeguet e sprecata malamente. Ma più in generale Ferrara non ha voluto osare, inserendo Poulsen (per Diego) e non Del Piero. Era evidentemente più importante non perdere che provare a vincere.
Il Bayern parte forte. Con Klose unica punta, il baby prodigio Muller alle sue spalle, e gli scatenati Ribery e Robben esterni alti. La Juve soffre. Tanto, troppo. Si fa trovare più volte sbilanciata, e sugli esterni fa tanta fatica. Le occasioni per un Bayern poco fortunato si susseguono. Di occasioni da rete ne crea almeno tre, con Muller, Ribery e Klose. Più svariate mischie che generano colpi di testa da brividi per Buffon. È soprattutto Ribery a far saltare il banco bianconero. Sulla fascia sinistra fa i suoi comodi, un suo pallonetto finisce alto di un soffio dopo un dribbling da applausi, quando sguscia tra Grygera e Chiellini. La Juve trova un insperato rinforzo difensivo in Diego, che si produce in un grande recupero su Muller.
E la Juve? C’è anche lei, ma recita da comparsa. Gioca di rimessa, quando ci riesce, ma a centrocampo non trova i giusti equilibri, nonostante un Diego più tonico rispetto alle aspettative. L’unica grande palla gol arriva dal piede destro di Camoranesi, Butt, portiere specialista in rigori del Bayern, si fa trovare pronto e ci arriva con la manona. All’intervallo è 0-0, e la Juve può metterci la firma. È andata bene così. Anche perchè i bavaresi nel finale di tempo hanno perso Robben, il solito satanasso fragile come un cristallo.
Il Bayern è stanco, e rallenta, pur continuando ad attaccare. La Juve si guarda intorno, come per rendersi conto se la burrasca è finita, e non approfitta di qualche spazio che ora i tedeschi concedono in fase di ripartenza. Per sicurezza, nel dubbio, Ferrara al 15′ mette fine alla partita di Diego e lo sostituisce con i garretti da podista di Poulsen. La grande occasione per i bianconeri arriva comunque, e si materializza sui piedi di Iaquinta, cui un errore di Van Buyten ha spalancato la porta, ma l’attaccante della Nazionale spreca il ghiotto invito. Iaquinta prova a farsi perdonare con una girata acrobatica, che esce di poco. La Juve nel finale non rischia, tiene palla e porta a casa un punticino che vale oro. Stavolta niente spettacolo, ma neanche distrazioni.

Calcio – Champions League: una Fiorentina perfetta affonda il Liverpool

Il genio (e i gol) di Jovetic, il sacrificio di Mutu, la grinta di Zanetti e le parate di Frey. Questi, e non solo, gli elementi dietro la bella e importante vittoria della Fiorentina, che al ‘Franchi’ supera 2-0 il Liverpool nella sfida di Champions League.
Una vittoria costruita nel primo tempo con la doppietta di uno scatenato Jovetic, e preservata nella ripresa con una partita praticamente perfetta anche in fase difensiva che ha annullato il ritorno dei ‘reds’ di Rafa Benitez.
Buon avvio di gara da parte di una Fiorentina corta e attenta, che affronta a viso aperto il Liverpool. Più macchinosi gli inglesi, che accusano la vivacità di Jovetic e Mutu in avanti. Nei primi 20 minuti è la squadra di Prandelli a fare la partita e a costruire le occasioni migliori. I viola sfruttano la velocità di Vargas e Marchionni, e i guizzi di Jovetic, che mettono in affanno la difesa dei ‘reds’. Anche dietro la Fiorentina è attenta, e per Torres è difficile trovare spazio per colpire. Il Liverpool non riesce a trovare le misure ai viola e, al 28′, è costretto a capitolare sul gol di Jovetic che si invola sul filo del fuorigioco servito da Zanetti e buca Reina. Galvanizzata dal vantaggio la Fiorentina insiste e sfiora il raddoppio poco dopo con Vargas. Il Liverpool è in sofferenza, e la Fiorentina non deve aspettare troppo per il 2-0 che arriva al 37′ nuovamente sull’asse Vargas-Jovetic, con il montenegrino in stato di grazia che trova la doppietta con un tocco d’autore.
Tutto un altro Liverpool nella ripresa, e Fiorentina costretta a ringraziare Frey, attento sulle conclusioni degli uomini di Benitez. I ‘reds’ spingono alla ricerca del gol che potrebbe riaprire la partita, e i viola devono inevitabilmente abbassare il baricentro. Jovetic e compagni restano comunque pericolosi in contropiede, e riescono a tenere sulla pressione degli inglesi. Dainelli e Gamberini sono chiamati agli straordinari su Torres, che si lamenta per un presunto rigore.
In avanti, invece, Jovetic continua a seminare il panico nella difesa di Benitez, che tenta le carte Babel e Voronin al posto di Insua e Kuyt. Niente da fare però, perché la Fiorentina conclude la sua gara perfetta con i tre punti e senza subire i gol.
In classifica i viola salgono a quota tre insieme al Liverpool e alle spalle del Lione (6) che ha travolto 4-0 il Debrecen.

Calcio – Gli accoppiamenti delle coppe europee benevoli con le italiane

Si è svolto in Svizzera il doppio sorteggio relativo al prossimo turno di Champions League (andata18-19 agosto, ritorno 25-26 agosto) e di Europa League (andata 20 agosto, ritorno 27 agosto).
Nel quarto preliminare di Champions League, i viola giocheranno contro i portoghesi: l’andata sarà a Lisbona. Nel quarto preliminare di Europa League, Roma-Kosice e Lazio-Elfsborg sono impegni abbordabili. Urna benevola anche con i rossoblù: c’è l’Odense
Ma ecco tutti gli accoppiamenti

CHAMPIONS LEAGUE — Nel quarto turno preliminare di Champions League, che qualifica alla fase a gironi, la Fiorentina affronterà lo Sporting Lisbona. L’andata si giocherà in Portogallo. Gli altri incontri: Sheriff (Mol)-Olympiacos (Gre); Salisburgo (Aut)-Maccabi Haifa (Isr); Ventspils (Let)-Zurigo (Svi); Copenhagen (Dan)-Apoel (Cip); Debrecen (Ung)-Levski Sofia (Bul); Lione (Fra)-Anderlecht (Bel); Celtic (Sco)-Arsenal (Ing); Timisoara (Rom)-Stoccarda (Ger); Panathinaikos (Gre)-Atletico Madrid (Spa).

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