Torri: “Ciclisti tutti dopati sarebbe da legalizzare”

Ettore Torri

Ettore Torri

La bufera doping che sta investendo Alberto Contador e il ciclismo non sorprende uno sconfortato Ettore Torri. Al punto che il capo della procura antidoping del Coni è convinto che tutti i ciclisti facciano uso di sostanze vietate e che il doping, oltre ad essere invincibile, andrebbe legalizzato se non fosse dannoso per la salute degli atleti. «Non sono l’unico che lo dice», ha spiegato Torri in un’intervista ad Associated Press parlando della diffusione di sostanze e metodi vietati, «ultimamente tutti i ciclisti che ho interrogato hanno detto che tutti si dopano».

Secondo Torri se il doping non fosse dannoso per la salute degli atleti una soluzione possibile, per non configurare ingiustizie tra gli atleti, sarebbe la legalizzazione dell’abuso di farmaci: «Non è giusto quando si trova un atleta su cento», ha detto Torri. «Più lavoro in questo campo e più mi meraviglio della diffusione del doping. Non credo che il doping verrà estirpato», ha detto.

Leggi tutto »

Ciclismo, sospeso Bosisio per doping

Gabriele Bosiso

Gabriele Bosiso

Il Tribunale Nazionale Antidoping del Coni ha emesso due anni di squalifica per il ciclista Gabriele Bosisio.

Lo scorso settembre, il giovane atleta era stato trovato positivo all’Epo dopo un controllo antidoping a sorpresa disposto dall’Uci a settembre scorso.

Bosisio, compagno di squadra di Di Luca nella LPR e maglia rosa per un giorno al Giro del 2008, al momento del test aveva negato  aveva negato ogni addebito.

Fonte by ansa.it

Foto by sport.it

Doping, indagate 35 persone nel ciclismo

 

Corridori di ciclisti

Gara di ciclisti

Indagate trentacinque persone dalla procura di Mantova per frode sportiva, nell’ambito di un’inchiesta sul doping nel ciclismo.

Il pm Antonio Condorelli, non ha voluto aggiungere altro a questa notizia. Tra gli indagati ci sono corridori, tecnici e dirigenti di alcune squadre.  

Al centro di questa inchiesta emerge Guido Nigrelli, farmacista di 56 anni,  residente a Mariana Mantovana. Già indagato, anni fa, per ben due volte di doping.

Fonte by corriere dello sport

Foto by nyalahotel.com

Doping, Lilia Stepanova squalificata per due anni

 

Provette d'analisi

Provette d'analisi

Lilia Stepanova ha pagato con due anni di squalifica l’aver scambiato la provetta per il test antidoping con quella di un’altra fondista.

La fondista russa, 24 anni, e’ accusata di aver cercato di aggirare un controllo antidoping.  E’ quanto ha dichiarto l’allenatore della squadra Yury Charkovsky.

Dopo aver vinto la gara di sprint ai campionati nazionali di Syktyvkar, la Stepanova aveva fornito per le analisi la provetta di un’altra atleta.

Fonte by corriere dello sport

Foto by edusport.it

Doping: fondo, Marek positiva all’Epo

Kornelia Maker

Kornelia Maker

La fondista Kornelia Marek è risultata positiva all’Epo durante le Olimpiadi invernali di Vancouver,  sorpresa dalla polacca, Federsci.

Subito licenziato il fisioterapista dell’atleta.

Marek, 24 anni, era stata controllata il 25 febbraio al termine della staffetta 4×5 km, in cui la Polonia e’ arrivata sesta.

L’atleta ha partecipato a tutte le gare di sci di fondo in programma tranne lo sprint individuale, piazzandosi all’11/o posto nella 30 km e al 9/o nello sprint a squadre.

Fonte by Corriere dello Sport

Foto by etypy.net

Danilo Di Luca: sospeso per due anni

1Danilo Di Luca, vincitore del Giro d’Italia 2007, è stato squalificato per due anni dal Tribunale Nazionale antidoping del Coni, perchè trovato positivo all’Epo – Cera nella corsa rosa dello scorso anno. 

E non solo, al ex campione è stata comminata anche un multa di 280 mila euro, oltre alle spese per analisi e controanalisi.

Fonte by corriere dello sport

Foto by risklover.files.wordpress

Woods indagato: sospetto doping

swaming filesIl numero uno del golf mondiale, Tiger Woods, sembra non se la passi molto bene negli ultimi tempi. Il suo nome compare nelle liste dei clienti del dottor Tony Galea, arrestato lo scorso ottobre a Toronto, per essere in possesso di ormone umano della cresciata.

Si sospetta che anche Tiger Wood abbia fatto uso di doping, il suo agente Mark Steinberg risponde così: “Se Tiger non è implicato nella vicenda, e non lo sarà, per favore lasciatelo stare”.

Foto by swaming files

Tennis – Agassi confessa: «Sì, ho fatto uso di droghe»

Agassi ha ammesso di essersi drogato durante la sua carriera tennistica. In un momento di grande crisi. Il suo matrimonio con Brooke Shields era alla fine e la sua carriera tennistica lo vedeva molto lontano dalle prime posizioni. Era il l 1977.
La cosa grave era che l’ATP, ovvero l’Associazione giocatori, sapesse tutto e abbia tenuto nascosta la vicenda proteggendo addirittura Agassi. Considerando che già parecchi anni fà l’Equipe pubblicò un articolo nel quale si insinuava l’esistenza di un dossier confidenziale in mano all ‘ATP su giocatori trovati dopati.
Ma comunque molti giocatori erano già stati beccati. Vedi André Agassi ecc ecc.
Si pensava che forse dentro quel dossier ci fossero nomi illustri. Sarebbe stato un disastro per tutto il tennis.
Meglio tenere tutto nascosto e semmai picchiare duro sui giocatori che contano meno per far vedere che il doping viene combattuto duramente mentre, se beccato, un giocatore di grosso nome obbligarlo per il bene di tutti ad una bella vacanza forzata fingendo magari un infortunio.
Qui Agassi denuncia l’Atp di un fatto gravissimo. Omissione di aver denunciato, un grosso reato commesso da un giocatore professionista. Reato della peggiore specie per quanto riguarda lo sport. Reato che Wta, Atp e Itf, dicono di combattere con tutte le forze…

Tennis – Il ceco Minar positivo, stop per 10 mesi

Un altro tennista cade nella rete del doping, anche questa volta adducendo motivazioni che lasciano molto molto perplessi (incredibile quella del bacio alla cocaina proposta dal francese Gasquet). Il venticinquenne ceco Ivo Minar é stato trovato positivo alla metilexanamina (uno stimolante) durante un controllo effettuato durante il quarto di finale di Coppa Davis tra Repubblica Ceca ed Argentina disputatosi ad Ostrava l’11 luglio scorso. Minar, attualmente n. 73 della classifica ATP, in quell’occasione disputó solamente un singolare in sostituzione di un infortunato Stepanek, perdendo 6-1 6-3 6-3 da Juan Martin Del Potro.
La durata della squalifica sará di 8 mesi a partire dall’accertata positivitá, e quindi terrá Ivo lontano dalle competizioni ufficiali fino al 10 marzo 2010, ovvero fino al prossimo torneo di Miami. Tutti i risultati ottenuti dopo l’incontro di Davis in questione saranno cancellati, anche se nei tornei di Stoccarda, Amburgo e Gstaad Minar aveva collezionato tre sconfitte al primo turno.
Il giocatore sostiene di aver assunto la metilxanti attraverso un integratore alimentare chiamato “Tight! Xtreme” che ha utlizzato dopo aver chiesto consiglio medico e senza sapere che contenesse una delle sostanze vietate. L’ITF ha accettato la spiegazione del tennista ceco, ma nel comunicato ufficiale ha precisato che “secondo le norme del Tennis Anti-Doping Program, é un preciso dovere di ogni professionista assicurarsi che nessuna delle sostanze proibite entri nel proprio corpo, sia come ingrediente di un integratore alimentare, sia in ogni altra maniera.”
La federazione ceca ha fatto sapere che Ivo Minar non intende presentare appello contro la sentenza ma che si dichiara preoccupata del fatto che un suo giocatore si trovi suo malgrado a dover scontare una squalifica solo per aver assunto un integratore alimentare che dovrebbe, in teoria, essere privo di sostanze proibite.
Il ceco dunque chiude la stagione con qualche buon risultato nei tornei challenger, come la vittoria di Barletta e Sofia e la semifinale di Marrakech, ma senza aver mai superato il secondo turno in nessuno dei tornei ATP cui ha partecipato. Inoltre questa sospensione gli impedirá di prendere parte alla finale di Coppa Davis che la Repubblica Ceca giocherá contro la Spagna il prossimo 4-6 dicembre a Barcellona, per la quale poteva sicuramente essere convocato almeno come riserva, essendo il quarto singolarista del proprio paese nel ranking ATP dopo Stepanek (n. 16), Berdych (n. 20) e Hernych (n. 63).

Ciclismo – Sospetti di doping sul Team Astana all’ultimo Tour de France

Alla vigilia della presentazione del Tour de France 2010, ancora si continua a parlare di quello passato. Il Team Astana, squadra dominatrice della Grande Boucle con il primo posto di e il terzo di Lance Armstrong, è oggetto di un’indagine preliminare avviata dalla magistratura transalpina per sospetti legati a materiale farmaceutico.
Lo riferisce l’edizione online del quotidiano sportivo francese L’Equipe.
Secondo il quotidiano, vicino all’organizzazione del Tour e da sempre in prima linea nelle questioni legate ai farmaci nello sport, le indagini sul conto del team kazako sono scattate in seguito “alla scoperta di numerose siringhe sospette in un contenitore dato dagli organizzatori a tutte le squadre per raccogliere i rifiuti medicinali”.
Il Tour de France è gestito dalla Aso, società di proprietà dello stesso gruppo che controlla L’Equipe.