Volley – Europei 09: l’Italia si conferma la più forte, spazzata via l’Olanda

L’Italia è di nuovo campione d’Europa di volley femminile. A Lodz, in Polonia, nella finale contro l’Olanda le ragazze di Massimo Barbolini si sono imposte per 3-0 (25-16, 25-19, 25-20), bissando il successo in Lussemburgo del 2007.
Per l’Italvolley rosa quarta finale della sua storia, la terza consecutiva. Primo set, secondo le previsioni, molto equilibrato con azzurre avanti sul +2 (15-13) con un muro (brava la Gioli) difficile da abbattere per la selezione “orange”. Le azzurre salivano fino al 22-14 prima della palla-set grazie ad un errore in battuta delle olandesi (25-16).
Nella seconda frazione ancora equilibrio (15-15), prima dell’accelerata azzurra verso il 25-19 (errore in battute delle olandesi) che consegnava al gruppo di Barbolini il set.
Nell’ultimo parziale azzurre ancora avanti (4-8), fino al 19-14 prima del time-out olandese. Al ritorno in campo l’Italia controllava il gioco (18-23) prima del definitivo 25-20. Nella finale per il terzo posto successo della Polonia ai danni della Germania.
è felice per la vittoria dell’Italvolley rosa che a Lodz ha conquistato il titolo europeo ai danni dell’Olanda, bissando il successo del 2007 in Lussemburgo. «Ad inizio Europeo si era parlato di Italia favorita e abbiamo accettato il ruolo anche se confermarsi è più difficile che vincere le ragazza hanno portato a termine un’impresa, con una vittoria fanastica ed un Europeo incredibile. Bene anche in finale e questo ci fa capire che siamo i più forti. La delusione di Pechino? E’ un’altra cosa, fra tre anni ci penseremo, speriamo di arrivarci”.
Arriva anche il pensiero di Eleonora Lo Bianco: “Era difficilissimo riconfermarci e credo che abbiamo giocato una grande gara. Abbiamo fatto veramente una bella partita. Sembra tutto facile da fuori ma non lo è. Siamo riuscite a mettere in difficoltà l’Olanda che poteva darci fastidio”.
ITALIA-OLANDA 3-0
(25-16 25-19 25-20)

Volley – Europei 09: piegata anche la Germania, l’Italia vola in finale

Lodz, in Polonia, l’Italia batte la Germania (come aveva fatto nella prima fase per 3-0) nella semifinale degli Europei femminili di volley e conquista la possibilità di difendere il titolo continentale del 2007. L’ultimo atto, domani alle 20, sarà contro l’Olanda, che nell’altra semifinale ha sconfitto la squadra di casa per 3-1 (25-11, 25-15, 20-25, 25-20).
Le azzurre di Barbolini arrivano in finale senza avere mai perso e forti di una serie impressionante: tutti 3-0 tranne un 3-1 contro la Francia. Il secondo set in passivo arriva proprio stasera. La Germania di Guidetti ha dato parecchio filo da torcere alle ragazze di Barbolini e il match è stato combattutissimo fino all’ultimo.
Il primo set è senza storia. L’Italia, trascinata da Gioli e Piccinini, scava subito un solco pesante. Le tedesche non riescono a passare e sbagliano molto. La mano pesante della Aguero fa il resto: si chiude sul 25-10. Nel secondo parziale le azzurre si distraggono e cominciano a commettere troppi errori.
Avanti sino al 7-6, le ragazze di Barbolini subiscono un parziale di 0-5. Aguero e Del Core non passano più e anche Piccinini fa fatica. Kozuch trascina le tedesche sul 22-25.
La reazione arriva nei due set successivi. suona la carica, la Aguero segue. È un monologo, come nel primo set: finisce 25-12. L’ultimo parziale viaggia sui binari dell’equilibrio (10-12). La Germania allunga con la centrale Furst fino al 13-16. L’Italia si sveglia, raggiunge il 16-16. Squadre ancora appaiate sino al 20-20. Poi Aguero e Barazzo ci portano sul 24-21. Kozich annulla il primo match ball. Poi la Piccinini regala la vittoria. Il sogno continua.

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Volley – Europei 09: le azzurre “asfaltano” anche la Serbia

Sei su sei. L’Italia non si ferma davanti a nulla e batte anche la Serbia, con lo stesso punteggio con cui aveva già liquidato le squadre più pericolose fino a qui incontrate. Magari può fare un po’ impressione ricordare che due anni fa questa partita valeva il titolo europeo, oggi per la Serbia è valsa un biglietto per il ritorno a casa, dato che la squadra di Zoran Terzic con questo k.o. lascia mestamente il torneo, esclusa dalla lotta per le medaglie, dopo una seconda parte del torneo a dir poco deludente con 3 sconfitte in altrettante partite.
Barbolini ha mandato in campo la stessa formazione che ha conquistato le semifinali. Ma nonostante qualche azzurra si lamentasse della stanchezza (prima di questo match) in campo non si è visto per nulla. Mai in discussione il risultato, in nessuno dei set: le italiane hanno spinto sull’acceleratore in battuta, mettendo in difficoltà la ricezione serba. Al resto hanno pensato il muro e la difesa italiane che non hanno concesso nulla alle attaccanti serbe, sempre più scoraggiate della disarmante forza azzurra. Note di merito per Simona Gioli a muro e per Tai Aguero in attacco. Ma come al solito è stata una prova corale dell’Italia che ha schiacciato una Serbia in un angolo, fino al 3-0 finale (nel 2007 in tutto le azzurre persero appena due set).

Volley – Europei 09: spazzato via anche Azerbaigian, semifinale vicina

Quarto successo consecutivo per le azzurre all’Europeo con l’Azerbaigian.
Il primo set non è avaro di emozioni le azzurre volano in vantaggio: 21-14. Ma qui si bloccano: l’Azerbaigian non si deconcentra e crede in un recupero che pareva impossibile. Sul 24-23 Jenny Barazza chiude il set (palla a terra), ma con una svista incredibile il primo arbitro (il bielorusso Bakunovich assegna la palla alle azere, sostenendo che il pallone era stato difeso (mentre anche il replay televisivo mostra come la palla fosse lontano almeno 15 centimetri dalla mano della giocatrice azera). Si continua a giocare e spinte da Mammadova (l’ariete di Baku di solito si carica almeno del 50% degli attacchi della squadra), annulla una serie infinita di set ball alle azzurre (7). Ma alla fine la costanza azzurra e una super Del Core (10 punti nel set) regala un sorriso al tecnico azzurro: 29-27.
Ma nella seconda frazione l’Italia parte male, non sembra avere la stessa concentrazione delle prime giornate: il muro delle azere fa molto male e i soliti terminali d’attacco (Aguero e Piccinini) stentano ad ingranare. Il set sembra prendere una brutta piega per l’Italia: 18-14. Ma dopo l’ennesimo timeout le azzurre si “svegliano” all’improvviso. La difesa torna a funzionare alla grande e l’Italia recupera: Piccinini infila due muri (a uno) consecutivi e le azzurre impattano. Prima del colpo di reni liberatorio: in panchina festeggiano il due a zero scambiandosi un “ 5” .
Nel terzo parziale l’Italia parte più decisa: la grande paura ha un effetto benefico. Adesso tutta la squadra risponde e per l’Azerbaigian non c’è scampo.

Pallavolo – Europei: le italiane chiudono il girone a punteggio pieno

L’Italia del volley femminile chiude il primo girone dell’Europeo con un altro successo. Il più tirato nel punteggio, paradossalmente contro la squadra più debole, che in questo match si congedava dalla manifestazione.
Come annunciato alla vigilia Barbolini usa la gara contro la Francia per testare anche quelle giocatrici che finora non erano state mai impegnate, in modo da rodarle in vista della seconda fase. Quindi in panchina Aguero (che ha cambiato pettinatura rispetto alla seconda giornata) e , sostituite da Ortolani (buona la sua prova, con qualche picco a muro e in attacco) e della Secolo.
Nel corso della gara poi il tecnico italiano ha provveduto a fare altri inserimenti: con la Arrighetti al centro, la Bosetti (figlia d’arte, il papà Beppe è stato anche c.t. dell’Italia una quindicina d’anni fa, lei è la più giovane della spedizione azzurra) come schiacciatrice e la Rondon in regia.
L’Italia nei primi due set è sempre in controllo del punteggio, anche se nella fase finale del set lascia un po’ di spazio alle avversarie, che riescono a farsi di nuovo minacciose. Nel terzo il c.t. transalpino opera un paio di cambi inserendo Mauricette e Soullard (poi cambierà ancora) la manovra sortisce qualche effetto nel punteggio: la Francia si trova più volte in vantaggio (8-4, più pericolosamente 23-20), l’Italia in un paio di occasioni riesce a recuperare, ma alla fine il divario è troppo profondo e deve cedere il primo set del torneo.
Nel quarto parziale Bosetti parte al posto di Secolo. L’Italia si riscuote dal torpore e decide che è arrivato il momento di chiudere i conti, forza la battuta, alza il muro e schiaccia le francesi nell’angolo. Le azzurre così terminano il girone a punteggio pieno ed entrano nella seconda fase con 4 punti, un ottimo bottino da cui dare un’occhiata verso le semifinali. Martedì si torna in campo per un’altra serie di tre match.

Basket – Europei: per la prima volta la Spagna sale sul gradino più alto

Per la prima volta nella sua storia la Spagna è campione d’Europa. Nella finale di Katowice gli uomini di Sergio Scariolo travolgono la Serbia 85-63 trascinati da uno strepitoso Pau Gasol, in doppia doppia con 18 punti e 11 rimbalzi. Medaglia di bronzo alla Grecia, che piega la Slovenia 57-56.
La Spagna vince il campionato Europeo battendo in finale la Serbia 85-63, un’altra prova di forza necessaria per far svanire un sortilegio.
Dopo 6 medaglie d’argento, l’ultima atroce due anni fa in casa, per la prima volta i campioni del Mondo in carica e vicecampioni olimpici conquistano l’oro continentale. , dopo il titolo Nba coi Lakers, aggiunge un’altra perla alla sua carriera, miglior giocatore del torneo, miglior realizzatore e dominatore da quando, rientrato da un infortunio, ha trovato il ritmo trascinando tutta la squadra.
Sergio Scariolo entra nella storia come primo tecnico a portare la Spagna all’oro, ma non è stato facile: perfino l’argento sarebbe stato considerato una sua sconfitta. Ha perso all’inizio del torneo, ha subito critiche, ma, nel momento cruciale, la sua squadra ha giocato un basket meraviglioso e micidiale in difesa.
La Spagna si abbatte sulla Serbia. Difesa aggressiva, le triple che entrano, con Navarro e Pau Gasol che impongono subito la loro classe. Arriva un 15-2 (20-7) che spinge i vicecampioni olimpici fino al +15. Scariolo comincia a ruotare la squadra, i ragazzini di Ivkovic non sono già morti. Tripkovic e Velickovic firmano un 9-2 (26-18) e il coach italiano deve rimettere Pau Gasol, Rudy e Navarro.
Le conseguenze sono immaginabili: contropiede, passaggi al volo per il grande amico di Kobe Bryant, solido anche in difesa. Subito un 12-2 porta la Spagna fino al +20, e va ancora più su (50-26), quando anche Rubio sale sulla giostra, dalla quale era sceso presto facendo la faccia scocciata a Scariolo.
I vicecampioni olimpici segnano 52 punti nel primo tempo ma, cosa ancora più importante, tengono sotto il 40% gli avversari conquistando 17 rimbalzi in più, in un perfetto mix di spettacolo e efficienza. Il centro dei Lakers illumina lo showtime con 14 punti e 8 rimbalzi nei primi 16’ in campo e solo l’intervallo può raffreddare l’incendio. Subito riacceso da Gasol, con tre stoppate.
Quando va a riposare, al 24’, è già in doppia doppia (10 rimbalzi). La Serbia prova a salire sull’ultimo treno, con Krstic e il neo madridista Velickovic produce un inaspettato 13-2 (58-44) ma stavolta basta Rudy, assieme a Marc Gasol, per decidere la finale. Pau Gasol torna in campo solo per l’ovazione, vince il titolo di Mvp (è nel quintetto ideale con Spanoulis, Teodosic, Fernandez e Erazem Lorbek).
La Serbia conquista un argento meraviglioso: con un gruppo di meno di 23 anni di età media, Dusan Ivkovic compie un’impresa che forse ha più valore di quella di 20 anni fa, quando portò i giovani Kukoc, Divac, Danilovic, Radja sul tetto del mondo. Stavolta la Spagna era semplicemente troppo forte.

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Pallavolo – Europei: la Polonia torna in finale dopo 26 anni

Dopo 26 anni la Polonia torna a giocarsi la medaglia d’oro all’Europeo. Nella prima delle semifinali travolge per 3 a 0 la Bulgaria di Silvano Prandi e Camillo Placì, in una gara tirata, ma che i polacchi hanno vinto con pieno merito, anche grazie alle bordate del giovane fenomeno Bartosz Kurek, 21 anni, 205 centimetri appena qualche mese fa riserva fissa nel suo club (il Belchatow) oggi grande protagonista all’Europeo.
Daniel Castellani (tecnico italo-argentino che è stato anche giocatore di Prandi ai tempi di Padova) colpito dagli infortuni che hanno fermato Swiderski, Winiarski e Wlazly, ha puntato tutto sulla forza esplosiva dei giovani polacchi e ha vinto. Ha trionfato nel girone più “facile” (sulla carta) e alla prova del nove ha schiantato la Bulgaria, molto meno brillante che in altre occasioni.
Per incoraggiare i giocatori era arrivato da Sofia anche il presidente della Repubblica, Georgi Parvanov, e l’ex campione Dimitar Zlatanov (papà di Hristo), ma quando non sono entrate le battute al fulmicotone la squadra si è disunita. La chiave del match probabilmente alla fine del secondo parziale, quando i bulgari non sono riusciti a sfruttare 2 set ball e hanno consegnato il set ai polacchi.

Pallavolo – Europei: l’Italia chiude con un triste 10° posto

Finisce con una vittoria l’avventura dell’Italia all’Europeo: 3-0 alla Finlandia (27-25, 25-19, 27-25) che relega gli azzurri al 10° posto conclusivo. Resta comunque il peggiore risultato della storia italiana, ottenuto già tre volte in passato, l’ultima nel ’75.
Anastasi utilizza l’ultima partita dell’Europeo azzurro per provare ancora: in campo Bari, in tribuna Manià. Inseriti fra i titolari anche Gavotto e Parodi (che nel corso del match verrà schierato in campo in diagonale con Savani). L’Italia non è brillante e rischia pure con la non irresistibile Finlandia di Mauro Berruto (che 2 anni fa fu la vera rivelazione del torneo battendo gli azzurri e lanciandosi fra le prime 4). Le insicurezze sono tante e si vedono a ogni passo: molte battute sbagliate, tanti, troppi errori tutti insieme, ma l’Italia riesce comunque a giocare, a stare in campo. Gli azzurri lottano, vanno sotto poi rientrano nel set, devono soffrire fino al 27° punto per avere ragione di Sammelvuo e compagni.
Nel secondo parziale l’Italia si rilassa un attimo, riesce a giocare con più continuità e mette subito le cose in chiaro contro la Finlandia che da al nostro campionato ben 5 giocatori (uno dei contingenti più numerosi, di tutta la delegazione di stranieri). L’attacco italiano dilaga, mentre la ricezione fatica sempre e non aiuta il palleggiatore Vermiglio. Comunque il muro azzurro fa buona guardia e un errore in attacco dei nordici chiude il secondo set.
Il terzo set è il più tirato: la Finlandia con la battuta scappa in avanti, accumula un certo vantaggio (anche tre punti), sorretta dal nuovo acquisto di Montichiari Sivula, arriva anche al set ball (2), ma sul filo di lana si fa superare da un’Italia che finisce la partita in maniera più tonica.
Nei piani alti dell’Europeo sono arrivati in semifinale la Bulgaria di Prandi (dopo 14 anni), la Polonia di Castellani (assente da 20), la Francia e soprattutto la Russia di Bagnoli, che resta la superfavorita. Sabato a Smirne si gioca, quando gli azzurri saranno già a casa.