Rugby, Mallett arrabiato critica la sua Italia

 

Mallet

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Mallett, il ct della Nazionale di rugby  è furioso per il ko di ieri con la Francia e sbotta: «Abbiamo giocato la peggiore mezzora iniziale dell’ultimo anno. Individualmente ho visto tanti er­rori quanti nelle prime tre partite.

Errori nell’uno contro uno. Se li fai contro la Scozia, puoi rimediare; se li fai con la Francia, becchi le mete. Delle sei mete subite, quattro sono il frutto di omissioni nell’uno contro uno.

Mi assumo le mie re­sponsabilità per come ho prepara­to psicologicamente la partita, ma chi sbaglia certi placcaggi deve assumersi le sue. Oggi salvo solo Mauro Bergamasco e Craig Gower, che hanno dato tutto, fino all’ulti­mo».

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Calcio – Playoff mondiali: la Francia pesca Trapattoni

C’è ancora l’incubo italiano sulla strada di Raymond Domenech. La Francia pesca l’Irlanda di Giovanni Trapattoni nei playoff della zona europea per i Mondiali del 2010.
Il sorteggio di Zurigo assegna ai Blues la nazionale del Trifoglio, guidata dal tecnico di Cusano Milanino. Un ostacolo tutt’altro che semplice da superare per i Galletti.
Questi gli altri accoppiamenti. Portogallo-Bosnia, Grecia-Ucraina e Russia-Slovenia. I match si svolgeranno il 14 e il 18 novembre. Irlanda-Francia si giocherà all’andata a Dublino. Ritorno il 18 a Parigi. Le quattro qualificate andranno direttamente in Sudafrica.

Pallavolo – Europei: le italiane chiudono il girone a punteggio pieno

L’Italia del volley femminile chiude il primo girone dell’Europeo con un altro successo. Il più tirato nel punteggio, paradossalmente contro la squadra più debole, che in questo match si congedava dalla manifestazione.
Come annunciato alla vigilia Barbolini usa la gara contro la Francia per testare anche quelle giocatrici che finora non erano state mai impegnate, in modo da rodarle in vista della seconda fase. Quindi in panchina Aguero (che ha cambiato pettinatura rispetto alla seconda giornata) e , sostituite da Ortolani (buona la sua prova, con qualche picco a muro e in attacco) e della Secolo.
Nel corso della gara poi il tecnico italiano ha provveduto a fare altri inserimenti: con la Arrighetti al centro, la Bosetti (figlia d’arte, il papà Beppe è stato anche c.t. dell’Italia una quindicina d’anni fa, lei è la più giovane della spedizione azzurra) come schiacciatrice e la Rondon in regia.
L’Italia nei primi due set è sempre in controllo del punteggio, anche se nella fase finale del set lascia un po’ di spazio alle avversarie, che riescono a farsi di nuovo minacciose. Nel terzo il c.t. transalpino opera un paio di cambi inserendo Mauricette e Soullard (poi cambierà ancora) la manovra sortisce qualche effetto nel punteggio: la Francia si trova più volte in vantaggio (8-4, più pericolosamente 23-20), l’Italia in un paio di occasioni riesce a recuperare, ma alla fine il divario è troppo profondo e deve cedere il primo set del torneo.
Nel quarto parziale Bosetti parte al posto di Secolo. L’Italia si riscuote dal torpore e decide che è arrivato il momento di chiudere i conti, forza la battuta, alza il muro e schiaccia le francesi nell’angolo. Le azzurre così terminano il girone a punteggio pieno ed entrano nella seconda fase con 4 punti, un ottimo bottino da cui dare un’occhiata verso le semifinali. Martedì si torna in campo per un’altra serie di tre match.

Calcio – Trezeguet: «Sarà il mio ultimo anno alla Juventus»

Sarà l’ultima stagione alla Juventus per David Trezeguet. Il francese dà l’addio alla Vecchia Signora, questo sarà il suo ultimo campionato con la maglia bianconera. Nessun dubbio, l’attaccante francese ha preso la sua decisione, forse la più importante dopo 10 stagioni a Torino.
L’annuncio a margine della presentazione delle nuove divise griffate Dsquared per la stagione 2009-2010. «E’ un anno importante per me, mi piacerebbe finire con una vittoria. Ho deciso di concludere la mia avventura con la Juventus a giugno, ne ho parlato prima con la mia famiglia e abbiamo deciso di tornare a casa. Francia o Argentina? Ancora non lo so, dopo 10 anni qui alla Juventus ho fatto la mia storia e credo sia arrivato il momento giusto di lasciare. Il contratto non è un problema, Ciro Ferrara è già al corrente della mia scelta. Nessuno mi ha chiesto di andare via, è una decisione che ho maturato da qualche tempo, mi piacerebbe uscire di scena con un titolo in tasca.
«Per adesso mi godo questa stagione e non mi sento assolutamente messo da parte. Ho fiducia nel gruppo e mi sto allenando in modo particolare per tornare ai miei livelli. Sono motivato, 10 anni alla Juve per me rappresentano tantissimo”.

basket: iniziano male i ripescaggi, Italia battuta dalla Francia

Comincia male per l’Italia il girone di ripescaggio verso l’Europeo: gli azzurri perdono 80-77 dopo un supplementare con la Francia e ora la strada per qualificarsi alla 24ª rassegna continentale consecutiva è parecchio più complicata.
Il primo passo sarà quello di dover vincere entrambe le sfide con la Finlandia (11 e 20 agosto) e espugnare il 14 Pau con almeno 3 punti di scarto. Se poi la Francia dovesse perdere una delle due sfide con la Finlandia basterebbe una vittoria italiana a prescindere dallo scarto. Ma, sinceramente, dopo questo k.o è arduo pensare a un percorso netto. Si gioca in un impianto da 3000 posti scarsi stipato ben oltre la capienza: hanno ragione i francesi a lamentarsi per l’inadeguatezza della struttura, ma al tempo stesso hanno ragione in casa azzurra perché l’ambiente è degno della delicatezza della sfida.
Recalcati parte con Poeta, Belinelli, Soragna, Amoroso e Bargnani. L’avvio è pessimo per l’Italia con il quintetto azzurro che sembra in preda alla tensione: 0-6 dopo 3’ con Pietrus e Batum che danno sfoggio di verticalità. A sbloccare la situazione è Belinelli che, visto l’impasse dei compagni, si prende tutte le responsabilità offensive e costringe l’ala di Portland al secondo fallo. Pietrus segna 10 punti in fretta e cancella Bargnani: il Mago, attento in difesa su Turiaf, si ritrova con 2 falli in 6 minuti in un tabellino che parla di 0/1 al tiro e 1 persa. Prima Poeta e poi Vitali non riescono a muovere il gioco e dopo meno di 7’ siamo 6-16. Azzurri anche a -11 con un surreale 1/6 al tiro dopo 8 minuti, poi l’innesto dell’asse abruzzese Mordente-Mancinelli serve come scossa: il neo acquisto dell’Armani entra col coltello tra i denti e il suo dinamismo, e un assist da cineteca a Gigli, valgono il rientro a fine primo quarto sul 15-21. Visto quanto messo in mostra per 8 minuti, è più di una consolazione.
Senza le stelle Bargnani e Belinelli, senza il miglior italiano del campionato (Poeta), l’Italia si ritrova con un quintetto operaio, nella migliore delle sue tradizioni, e il simbolo è Marco Cusin che da onesto gregario in Legadue tiene il campo con autorità contro avversari dal pedigree molto più illustre. A cavallo dei periodi il parziale è di 9-0 (19-21 dopo 12’) con Gigli che è letale nello sfruttare gli scarichi sottocanestro dei compagni. Mancinelli avvicina l’Italia, Cusin schiaccia in testa a Turiaf, uno abituato a fare a sportellate coi big Nba, ed è sorpasso sul 25-24. Il tiro da 3 più che un’opinione è un incubo (0/8) e il ritorno in campo di Amoroso e del duo Nba (1/10 in 3 al tiro) rende di nuovo la difesa italiana debole con l’immenso Pietrus (7/8 al tiro) e Diaw che riportano la Francia avanti 33-25. Il Mago si sblocca dopo 18’30”, ma il 35-29 del riposo non spiega, se non nei punti segnati, la pochezza offensiva italiana.
Gli azzurri, di nuovo ispirati da Mancinelli, si ripresentano con un altro spirito e dopo 24’ arriva il primo tiro da 3 con Vitali che si distingue anche per il buon lavoro su Jeanneau. Sul 41-38 riecco Bargnani che spende subito il terzo fallo su Diaw e il suo neo-compagno Belinelli, sotto gli occhi della dirigenza Raptors (Colangelo e Gherardini), accende il turbo e mette 7 punti in 3 minuti per il quasi aggancio sul 46-47. Gigli è una macchina sotto canestro (6/6) ed è sorpasso, Amoroso sbaglia la tripla del possibile +5 e al 30’ siamo 51-51 con l’Italia che patisce l’infortunio a Mancinelli (lussazione alla spalla sinistra) in una azione difensiva.
La tensione torna a farsi sentire: l’Italia spende il bonus in 2’21”, buon per lei che la Francia dalla lunetta non è per nulla letale. Nel momento del bisogno l’Italia va da Bargnani che risponde con due canestri ed è 55-55 dopo 34’. Quando il gioco si fa duro ecco i Raptors: ancora Bargnani e poi gioco da tre di Belinelli per il 60-58. Marco gioca tutti i palloni e produce sempre qualcosa di buono, ma Batum tiene a galla i suoi: 63-63. I due canadesi sbagliano un tiro a testa e Batum da 3 punisce: 63-66 a 2’ dalla fine. Poeta mette un libero, Pietrus sbaglia da 3, Soragna sbaglia da fuori dopo un attacco sciagurato con 5 giocatori fermi e Pietrus ci grazia ancora da 3. Belinelli va in lunetta con 33”: 2/2 e 66-66. La Francia sbaglia da sotto con Turiaf, controlla il rimbalzo e va all’ultimo attacco e Batum non prende neanche il ferro. L’Italia ha 1” per la rimessa da metà campo, ma non arriva al tiro.
Overtime. La Francia forza con De Colo, l’Italia resta concentrata e prima Belinelli e poi un gioco da tre di Soragna valgono il massimo vantaggio sul 71-66 con 3’30” di sofferenza. L’altalena è perenne, l’equilibrio è incredibile: Batum è una forza della natura e una gioia per gli esteti del gioco, Belinelli tiene botta, ma è Pietrus (mvp del match) a firmare il nuovo sorpasso esterno sul 74-73. Soragna sbaglia da fuori e Diaw segna da sotto perché, alla fine, la Francia non dimentica mai qual è il suo piano tattico. accorcia da sotto (76-75 a 33” dalla fine). Il giovane Diot va in lunetta con 20” da giocare ed è gelido: 78-75. L’attacco successivo si perde banalmente dopo 7” con Vitali che sbaglia il passaggio in angolo a Belinelli e così si spengono anche le speranze azzurre: la mano di Diot non perdona (2/2 ai liberi) e l’ultimo canestro di Belinelli serve solo per limare lo scarto per un eventuale differenza canestri.

Sei Nazioni: Irlanda pronta per lo scontro con l’Italia

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Il ct dell’Irlanda, Declan Kidney, ha convocato altri sei giocatori che si sono aggiunti ai 22 in raduno per prepararsi all’incontro di domenica contro l’Italia al Flaminio. Si tratta di Girvan Dempsey, Shane Horgan e Bernard Jackman (Leinster) e Keith Earls, Mick O’Driscoll e Alan Quinlan (Munster). Nella prima giornata del Sei Nazioni l’Irlanda ha battuto 30-21 la Francia e la federazione di Dublino ha precisato che non ci sono infortunati gravi: l’estremo Rob Kearney non ha subito danni alla caviglia già in condizioni precarie, a Paddy Wallace sono stati applicati punti di sutura a una palpebra e Jerry Flannery ha una ferita a una spalla. Wallace e Kearney, è stato fatto sapere, saranno seguiti attentamente, ma nessuno è considerato out per l’Italia.

Fed Cup: l’Italia va sul 2-0 sulla Francia

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L`Italia e` in vantaggio nella Fed Cup per 2-0 sulla Francia, grazie ai successi di Flavia Pennetta e Francesca Schiavone. La milanese ha superato in tre set (6-1, 2-6, 8-6) Alize Cornet. L`italiana e` stata brava a sfruttare la maggiore esperienza sulla diciannovenne di Nizza, che aveva il pesante compito di recuperare lo svantaggio accumulato nella gara di apertura da Amelie Mauresmo per mano di Flavia Pennetta. Domani si giocheranno gli altri due singolari e il doppio, in cui Roberta Vinci e Sara Errani affronteranno Severine Bremond e Nathalie Dechy.

Mondiali di sci in Val d’Isere: domani si parte

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Dopo 47 anni i Mondiali tornano in Francia e si aprono con una cerimonia inaugurale che ha ricordato quella dei Giochi di Albertville 1992. A rappresentare il Governo sul palco il ministro dello sport Roselyne Bachelot-Narquin. Da domani al 15 febbraio sono in calendario 11 prove (discesa, superG, gigante e slalom per uomini e donne, più la prova a squadre). Si comincia alle 13 con il superG femminile che conta tra le favorite Nadia Fanchini.

In Val d’Isere sono attesi 230 mila spettatori nei 13 giorni di gare: questo è il numero di persone che si sono registrate on line per potere usufruire dell’offerta che permette di servirsi del trasporto regionale a un euro.

Laure Manaudou si prende una pausa, niente Mondiali

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Niente Mondiali di Roma per Laure Manaudou. La francese, 22 anni, ha deciso di prendersi una pausa agonistica. Lo ha annunciato la stessa atleta, con un comunicato stampa diffuso dal suo avvocato Didier Poulmaire. “Laure Manaudou ha deciso di porre fine alla sua stagione sportiva, al fine di concedersi una pausa nella preparazione. La sua decisione e` giustificata da due motivi, la prima e` che Laure oggi sta vivendo uno stato di saturazione, che le nega il piacere e il desiderio di fare il bagno. Laure pratica il nuoto ad alto livello da piu` di 10 anni e per quasi 6 anni e` stata fra le piu` forti in assoluto, senza mai fermarsi“.

“La seconda ragione- prosegue il comunicato- e` che ancora soffre di un dolore alla spalla e di un mal di testa molto intenso, che la costringono a rallentare gli allenamemnti. La decisione di prendersi una pausa non e` stata facile da prendere, perche` Laure e` ancora appassionata di nuoto e ha voglia di competere. Questa decisione e` stata presa da Laure in serenita` e di comune accordo con i propri familiari, ma anche con i responsabili del club marsigliese al quale appartiene e il suo allenatore, Romain Barnier“.

Tragedia alla Dakar: muore il francese Terry

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La Dakar cambia continente ma, purtroppo, non evita le tragedie. La notte scorsa, infatti, il motociclista francese Pascal Terry, 49 anni, è stato trovato morto lungo il percorso della quarta tappa, da Jacobacci e Neuquen, in Argentina. Lo si è appreso dall’organizzazione della gara. Terry, nato il 1° dicembre 1959, era in gara con una Yamaha 450 WFR e, fino a Jacobacci, aveva visto finora il traguardo solo della prima tappa al 163° posto. Era alla prima apparizione in moto, dopo un’edizione a quattro ruote con il suo amico Pascal Gilbert, anch’egli in gara.
Fonte Gazzetta.it