La RomaOstia si classifica come la seconda gara podistica nazionale

Gara podistica RomaOstia

Gara podistica RomaOstia

La RomaOstia è la seconda gara podistica nazionale dopo la maratona di Roma per numero di atleti classificati al traguardo, in assoluto la prima per il numero di atleti italiani.

La classifica delle manifestazioni nazionali, riferita alla stagione 2010 in corso, vede al comando la maratona di Roma con 10995 classificati seguita appunto dalla RomaOstia half marathon con 8505 atleti giunti al traguardo e poi di seguito la maratona di Firenze con 7773 e la maratona di Venezia con 6258.

La notizia del cambiamento di percorso ha impennato le adesioni: “tra i 5000 sono tante le new entry”, dice Claudio Leoncini, responsabile dei pacemaker della gara che altresì evidenzia: “ il nuovo percorso e il real time consentiranno a tutti di registrare ottime performance! ”.

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Baldini saluta e si ritira:«Farò solo un’altra gara»

Stefano Baldini

Stefano Baldini

 Altri 10 chilometri e Stefano Baldini, a 39 anni, taglierà l’ultimo traguardo della sua carriera.

«Correrò un’ultima gara a Trento e poi basta, chiuderò lì», ha annunciato l’emiliano, confermando la decisione presa a caldo dopo essersi ritirato a metà della maratona di inizio agosto agli Europei di Barcellona.

È uno dei pochi rimpianti in una storia culminata nel 2004 con l’oro nella maratona alle Olimpiadi di Atene: una carriera per la quale oggi Baldini ha ricevuto il premio alla memoria  di Candido Cannavò dagli organizzatori della Notturna di atletica leggera in scena giovedì prossimo all’Arena di Milano.

«Proprio all’Arena ho mosso i miei primi passi nell’atletica che conta – ricorda Baldini -. Ho 39 anni, 30 dei quali dedicati alla corsa: è stata una carriera lunghissima, e anche se non ci sono giovani leve che mi hanno spodestato, ora volge giustamente al termine».

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Atletica: Bolt scende in pista

1Il 13 febbraio torna in pista, il giamaicano Usain Bolt, re della velocita’,  sui 400 m, per la prima gara del 2010.

L’atleta torna alle competizioni nella sua isola, a Kingston, dopo l’ultima gara disputata il 13 settembre scorso a Salonicco.

Saranno presenti anche i suoi connazionali Yohan Blake, Ricardo Chambers, Daniel Bailey e Marvin Anderson.

Fonte by corriere dello sport

Foto by i.telegraph

Mondiali: gigante alla Hoelzl, Karbon solo quarta

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Kathrin Hoelzl ha vinto la medaglia d’oro nel gigante femminile, valido per i Mondiali di sci. Al termine della seconda manche, la tedesca (2’03″49 il suo tempo) ha preceduto di 9 centesimi la slovena Tina Maze e di 54 la finlandese finlandese Tanja Poutiainen. Quarto posto per Denise Karbon, staccato di 67 centesimi. Le altre azzurre: Karen Putzer è 20ª; Nicole Gius è invece caduta.

Denise Karbon, che pareva alla vigilia avere una medaglia in tasca, si è bruciata invece tutte le chance già nella prima manche. «La gara l’ho persa lì. Nevicava forte e la visibilità era scarsa. Se non vedo bene – racconta Denise – scendo con il freno tirato a metà. È un fatto inconscio, mi succede così sempre. Non c’è niente da fare. Peccato perchè ero veloce. Ma ho commesso il mio solito errore – ha raccontato Manuela – e cioè quello di incrinarmi troppo e andare un pò in rotazione».

Fed Cup: l’Italia va sul 2-0 sulla Francia

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L`Italia e` in vantaggio nella Fed Cup per 2-0 sulla Francia, grazie ai successi di Flavia Pennetta e Francesca Schiavone. La milanese ha superato in tre set (6-1, 2-6, 8-6) Alize Cornet. L`italiana e` stata brava a sfruttare la maggiore esperienza sulla diciannovenne di Nizza, che aveva il pesante compito di recuperare lo svantaggio accumulato nella gara di apertura da Amelie Mauresmo per mano di Flavia Pennetta. Domani si giocheranno gli altri due singolari e il doppio, in cui Roberta Vinci e Sara Errani affronteranno Severine Bremond e Nathalie Dechy.

Sei Nazioni: Mallett si prende tutte le colpe

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L`Italia ha perso a Twickenham la gara d`esordio al Sei Nazioni. Ma quello che fa piu` male non e` tanto la sconfitta, comunque preventivata, quanto il modo in cui e` maturata. Gli azzurri hanno disputato una pessima partita, dimostrando di non essere cresciuti per niente dopo i pessimi test match di novembre. Tra le scelte poco felici dell`incontro c`e` quella di schierare Mauro Bergamasco come mediano di mischia, un errore di cui il tecnico Nick Mallett si addossa tutta la colpa: `Avevo detto prima della partita che la scelta di schierare Mauro Bergamasco mediano di mischia era di mia esclusiva responsabilita`. Dopo il primo tempo Mauro era molto dispiaciuto della sua prestazione. Dopo venticinque minuti ho anche valutato l`ipotesi di sostituirlo, ma per rispetto a lui e per preservare le riserve in vista del secondo tempo ho preferito aspettare il rientro negli spogliatoi. Ripeto, si e` trattato di una scelta che ho voluto fare anche in prospettiva Mondiali 2011, ma dopo quanto ho visto oggi e` evidente che per Mauro e` ancora troppo presto giocare come mediano di mischia`.

Sei Nazioni: brutta Italia a Twickenham

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A Twickenham gli azzurri hanno ceduto il passo agli inglesi che si sono imposti con un risultato pesante, 36-11. Nella prossima gara l’Italia giocherà a Roma contro l’Irlanda.

L’Inghilterra ha iniziato molto forte trovando la meta dopo 1 minuto e mezzo. I padroni di casa sfruttano una touche mal giocata dagli azzurri con Goode che realizza anche il calcio piazzato. Il dominio inglese è netto e l’Italia, ogni volta che prova a giocare nella metàcampo avversaria viene prontamente ‘ricacciata’ indietro. Al 19′ arriva la seconda meta, realizzata da Ellis che approfitta di un errore di piazzamento di Mauro Bergamasco, porta il risultato sul 12-0. La terza di Flutey e il conseguente piazzato di Goode fanno segnare sul tabellone luminoso un punteggio impietoso, 19-0. Prima della fine del primo tempo c’è spazio per due calci tra i pali per McLean e uno del solito Goode. La ripresa regala l’unica e agognata meta dei ragazzi di Mallet grazie a Mirco Bergamasco che in qualche modo riscatta (seppur solo in una piccola parte) la prova ‘sfortunata’ del fratello. La seconda meta di Ellis e quella, nel finale di Cueto, più i 2 piazzati di Goode, fermano il risultato sul 36-11, epilogo inaspettato per gli azzurri, sopratutto per come si è sviluppato il match.

Slittino: ecco l’oro azzurro in doppio

Gerhard Plankensteiner e Oswald Haselrieder hanno conquistato la medaglia d`oro nel doppio ai Mondiali di Slittino di Lake Placid. I due azzurri, gia` primi a meta` gara con il record della pista, hanno preceduto di 0`057 i tedeschi Andre` Florschuetz e Torsten Wustlich, di 0`210 gli statunitensi Mark Grimmette e Brian Martin e di 0`480 gli italiani Christian Oberstolz e Patrick Grueber. L`ultimo titolo iridato italiano nel doppio lo avevano conquistato Hansjoerg Raffl e Norbert Huber a Calgary nel 1990. Domani tocca ad Armin Zoeggeler nel singolo.

SuperG F: niente medaglie per le azzurre

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Mondiali: superg femminile, vince Lindsey Vonn davanti a Marie Marchand-Arvier, nona Nadia FanchiniLindsey Vonn ha vinto la medaglia d’oro nel super-G femminile ai Mondiali di Val d’Isere. Nella gara inaugurale della rassegna iridata, la sciatrice statunitense si e’ imposta con il tempo di 1’20”73. La medaglia d’argento e’ andata alla francese Marie Marchand-Arvier, seconda a 34 centesimi dalla Vonn. Bronzo all’austriaca Andrea Fischbacher, terza a 40 centesimi.

Le italiane sono rimaste purtroppo fuori dai giochi per le medaglie: Nadia Fanchini, leader della classifica di specialita’ in coppa del mondo e una delle favorite per l’oro, ha compromesso la gara con un errore dopo poche porte ed e’ nona con un distacco di 2”02. Fuori Daniela Merighetti e Lucia Recchia. Fuori dalle 15 Wendy Siorpaes, ventunesima.

NFL: Super Bowl, trionfano gli Steelers

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I favoriti Pittsburgh Steelers hanno vinto il Super Bowl di football americano domenica sera a Tampa, Florida, battendo gli Arizona Cardinals per 27 a 23 al termine di una sfida molto incerta, che si è decisa solo a 35 secondi dalla fine. Gli Steelers, alla sesta vittoria della finale del campionato di football americano (nuovo record della Nfl), sono stati in vantaggio per gran parte della gara, ma sono stati superati dai Cardinals a poco più di due minuti dalla fine. Ma gli Steelers sono riusciti a riagguantare la vittoria con un touchdown di Holmes a soli a 35 secondi dal termine.
corriere.it