Ciclismo – Prime anticipazioni per la 4ª Gran fondo Eddy Merckx

Novità in arrivo per la quarta edizione della manifestazione dedicata al grande campione fiammingo che non mancherà di onorarci, per il quarto anno consecutivo, con la sua presenza.
Il via sarà dato sempre a Rivalta di Brentino Belluno in provincia di Verona, nella Val d’Adige. La data, invece, sarà posticipata al 13 giugno. La quota di iscrizione è di 30 euro.
E adesso veniamo alla novità del percorso medio: diventerà più impegnativo, anche se non impossibile, e darà grandi soddisfazioni a tutti quelli che si metteranno alla prova per terminarlo nel migliore dei modi. Come da tradizione, anche quest’anno sarà effettuata una classifica che premierà le squadre che vestono Giordana con importanti buoni in denaro da spendere nell’abbigliamento del Sagittario.
La classifica sarà unica per tutti i percorsi e stilata sulla sommatoria dei chilometri effettuati. Sarà confermato un ricco pasta party finale e grande pacco gara per tutti gli iscritti, elementi molto apprezzati nell’ultima edizione. Si darà maggior risalto alla pedalata Gourmet coinvolgendo associazioni ambientalistiche e amanti della bicicletta

Gran fondo del Diavolo: Chaburka domina nella pioggia

Si primi chilometri della corsa
Piove all’inferno ma Chaburka non fa una piega. Sui saliscendi della valle del Serchio e della Garfagnana è andata in scena la terza gf del Diavolo: ascese davvero insidiose e apettacoloari, rese più ardue dalla pioggia. Vittorie nel lungo di Chaburka e nel medio di Madrigali. Anatoli Chaburka, bielorusso in quota alla compagine pisana Guru Parkpre, domina indisturbato e vince con distacco il percorso marathon della granfondo del Diavolo, giunta alla terza edizione, è disputata a Borgo a Mozzano come manifestazione valevole per il Giro d’Italia UISP e per il circuito Assi delle Granfondo.
Già sulla prima salita ha iniziato a piovere e scrosci possenti d’acqua hanno accompagnato gli audaci corridori alla volta delle infernali ascese del Diavolo: Tereglio, Vergemoli e Passo Sella su tutte, ma questa corsa è nota per essere davvero un continuo ed estenuante saliscendi. Il solito panorama incantato della lucchesia: Valle del Serchio, Val Turrite e Garfagnana sono state rese ancora più insidiose dalla pioggia e dalla temperatura autunnale.
Nel bellissimo chiostro situato nel centro di Borgo a Mozzano dove era situato un pasta party davvero curato, non pochi sono arrivati esausti dalle dure salite e dalle impervie picchiate. Abbiamo scelto due corridori che non hanno vinto, non sono saliti sul podio, per raccontare questa giornata in sella all’attacco dei saliscendi del Diavolo. Andrea Della Latta è un corridore della Viareggio Bike. Ha corso il medio. Eccolo appena ha tagliato il traguardo: “è stata una gara dura, ma io ho sofferto più la temperatura della pioggia insistente. Una gara davvero affascinante, come lo è tutta la serie delle rassegne del circuito degli Assi. Alta Versilia e Garfagnana in prima battuta, insomma la Lucchesia, rimane il massimo per le due ruote su strada. Il nostro migliore piazzamento? Paco Lopez Sierra, ottimo quattordicesimo assoluto nel medio e Giuseppe Rossi, sul podio di categoria”.
Protagonista di una bella corsa è stato Walter Girardi, professione sciatore, più precisamente discesista della nazionale. Anche altri due azzurri al via: Giorgio Rocca, vincitore della coppa del mondo di slalom nel 2006, e Daniela Merighetti.
Tra le donne nel medio si impone Claudia Gentili, ASD Bike Prato. In campo maschile nel lungo non c’è stata storia: grandissimo Chaburka per davvero. Anatoli ha fatto quasi tutta la gara in solitaria. Si è staccato sul Tereglio e nelle salite di Coreglia e Tiglio è partito a fuoco staccando un gruppetto ci sei inseguitori. Deciso a Vergemoli, sulla salita di Monte Altissimo e sulle ascese finali del lungo a Focchia e Passo Sella. E poi l’arrivo in solitaria. Nelle fasi finali è anche caduto, come anche gli inseguitori, ma non ha avuto problemi. Niente da fare per la corazzata Cicli Maggi questa volta. Secondo è l’x-prò griffato Renofin Alfonso Falzarano e terzo l’individulae Marco Iacomelli.

Gran fondo di Saint Vincent: IN 1500 alla ruota di Chiappucci


Si è chiusa con un successo pieno la 3ª Gran fondo di Saint-Vincent, alla quale hanno preso parte 1310 dei 1496 ciclisti iscritti. La splendida giornata di sole, sommata al grande fascino della cittadina valdostana, hanno fatto da magico sfondo alla manifestazione. Sia i percorsi che la logistica non sono cambiati dall’anno scorso e squadra vincente non si cambia. Migliorare è sempre possibile e qualche piccola pecca è già al vaglio degli organizzatori, in modo di rendere la 4ª edizione ancora più perfetta.
Chi non ha potuto partecipare si è perso il vasto contorno di eventi che hanno fatto da preludio alla granfondo. La giornata di sabato è stata infatti piena di eventi che hanno tenuto compagnia ai ciclisti.
Alla mattina si è iniziato con l’uscita in bicicletta con l’ospite d’onore, Claudio Chiappucci, in una tranquilla passeggiata che ha permesso ai fan di scambiare i propri commenti con il Diablo. Nel pomeriggio, la piazza del comune si è riempita di bambini pronti a dedicarsi alla loro gimkana. Contemporaneamente si svolgeva la prova speciale per le auto d’epoca nel Trofeo Aosta – Gran San Bernardo.
Da non tralasciare la distribuzione dei pettorali e del ricco pacco gara che conteneva una bottiglia di Genepy, un cappellino personalizzato, una borraccia, un integratore e una bottiglia di bevanda energetica della Enervit, una lattina di birra, tre campioni Hibros, una crema depilatoria ed un doccia shampoo della BioEtyc. Nel tardo pomeriggio è stata invece la maratona di spinning ad impegnare l’attenzione dei presenti, mentre dopo cena, un simpatico dibattito tra il giornalista Gian Paolo Ormezzano e Claudio Chiappucci, ha chiuso piacevolmente la serata.
La granfondo ha visto lo spostamento della partenza nel viale antistante il Casinò de la Valleè, che ha così permesso l’utilizzo delle griglie antiscavalcamento. Molto suggestivi i due percorsi proposti, con la scalata della Valle d’Ayas e l’anello di Antagnod, quindi la scalata al Col de Jeux dal versante di Brusson, per riscendere a St Vincent, che ha visto la fine delle fatiche per i concorrenti del percorso corto, mentre i più temerari hanno scelto di affrontare il Colle di San Pantaleone dal versante di Chambave, con i suoi 16 interminabili chilometri al 7.8% di media. Il ghiacciaio del Monterosa ed il Cervino sono così stati i due protagonisti della giornata. Ben posizionati i ristori idrici sul percorso che hanno dispensato migliaia di bottigliette d’acqua. Il ristoro posto a Saint Denis, ha fornito anche carboidrati in gel. Ad attendere i ciclisti all’arrivo, un ricco ristoro finale e un’infinità di pubblico a fare il tifo per tutti. Poi una doccia calda nella piscina comunale e un gustoso pasta party all’interno del palazzetto dello sport, dove veniva servito un vassoio con pasta al pomodoro o al pesto, formaggio stagionato e formaggio molle, pane, yoghurt, quadrotti di cioccolata e acqua. Moltissime le società premiate.
Per la cronaca di corsa, il percorso lungo lo ha vinto Michel Chocol del Team Viner, in fuga fin dai primi chilometri, che ha terminato in 3ore 57’48” in preda ai crampi. Dietro di lui giunge Miculà Dematteis del Vigor Cycling Team a 2’ e terza piazza per Paolo Castelnuovo del SC Fagnano Nuova.
Il percorso corto è stato vinto a sorpresa da Matteo Teppex della Redil Brunero Matergia, che partito per il percorso lungo, al bivio ha scelto di chiudere prima la sua gara in 2ore 30’ 42”. Lo segue Yuri Druz del Team Cinelli Glass’nGo a poco più di 3’ e al terzo posto giunge Davide Gallo del Team Edilcase 05. Tra le donne, la vittoria del percorso maggiore lo ha dominato Olga Cappiello del Team Cinelli Glass’nGo, seguita dalla compagna di squadra Anna Corona. Terza piazza per Daniela Ferraboschi dell’Emporio Bici Max. Sul percorso corto la vittoria è andata a Raffaella Palombo del Team Cinelli Glass’nGo. Secondo posto per Roberta Pilotto del GS Miccoli Sport e terza piazza per Cristina Leonetti, compagna della Palombo.

Il Lissone Mtb domina la Gf Costiera dei Cech

La 7ª edizione della Gf Costiera dei Cech ha visto schierati oggi dal vialone antistante il Polo Fieristico di Morbegno circa 500 bikers provenienti da tutta la Lombardia ma anche dalle regioni limitrofe come Piemonte ed Emilia Romagna , oltre che diversi bikers provenienti da Svizzera e Austria.
La gara era valevole come III prova della Coppa Lombardia Adamello Bike Cup e IV prova del Brevetto Nobili MTB.
Due i percorsi previsti con il Marathon di 65 km e 1700 m di dislivello ed il Classic di 44,5 km e 1400 m di dislivlello.
Il percorso Marathon e Classic erano in comune fino all’abitato di Dazio. Di qui il Classic conduceva all’arrivo lungo una bella discesa a tornanti, mentre il Marathon presentava anche il bel single track nella pineta di Dazio , la veloce discesa su Pilasco e la impegnativa salita verso Buglio in Monte 2,5km che erano seguiti da un in single track in quota, prima dei 12 km finali ondulati che riconducevano al traguardo piazzato presso il Palazzetto dello Sport.

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Mirco Balducci fa sua per distacco la Gran fondo San Pellegrino


La Gran fondo San Pellegrino – VI Memorial Sergio Lispi è partita alle 9,30 da Gualdo Tadino (PG) in una mattinata ventosa e parzialmente nuvolosa. Circa 450 i bikers che si sono dati appuntamento in questo delizioso paesino umbro addobbato per la Festa del Maggio, millenaria celebrazione del Pellegrino, il viandante fatto santo che ha dato nome al luogo.
Sotto l’altissimo pioppo piantato dai “maggiaioli” la notte tra il 30 aprile e il 1° maggio per la sopracitata festa, dopo un minuto di silenzio dedicato alle vittime del terremoto d’Abruzzo, la gara ha preso il via: in prima griglia, il vincitore della passata edizione, il bielorusso Serghei Mikhailouski, gli Elite Marco e Alessio Cellini e Luca Strabbioli e l’M1 Mirco Balducci. Tra le donne Monica Gabbanelli. Alla gara femminile riservato solo il percorso corto, come da regolamento del Challenge Centro Italia Bike Tour.
Infatti, la Gran fondo S.an Pellegrino è la prima delle 6 prove del Centro Italia Bike Tour e terza delle 9 prove dell’Umbria Challenge.
Percorso piuttosto impegnativo quello della Granfondo, soprattutto nell’ascesa alla Cima Mutali. I 4 chilometri di salita che portano al Gpm sono stati resi ancor più ardui dal forte vento che ha spirato fin dalle prime ore mattutine.
Nella gara maschile, già nei primi chilometri, in testa Balducci che transita primo al GPpm della Cima Mutali con un buon margine di vantaggio su Vega Burzi e Alessandro Peruzzi. Il suo vantaggio aumenta sia nella successiva discesa che nell’ultima salita portandosi a circa 5’ sui suoi diretti inseguitori.
Per le donne, partenza difficoltosa della favorita Monica Gabbanelli che si attarda per la perdita della borraccia. Poi, grande rimonta e distacco sulle avversarie, la Perugini e la Duchini.
Nel frattempo, alle 11,25 si conclude la gara del corto con la vittoria dell’Allievo Marco Fabiani dell’Asd Mtb Club Spoleto in 1 ora 42’06”. A 3’ circa l’altro allievo Riccardo Costantini e terza assoluta e vincitrice della classifica donne Monica Gabbanelli del Bici Adventure Team che termina la sua gara in solitaria in 1 ora 50’19”. Seconda Laura Duchini del Donkei Bike Club in 1 ora 57’50” e terza Romina Perugini dell’Asd Bikeland Team Bike 2003 in 2 ore 00’40”.
Dopo quasi 2 ore di gara si conclude anche la gran fondo di 42 chilometri con la vittoria, per distacco, dell’M1 Mirco Balducci dell’Asd Cicli Taddei Team Galluzzi in 1 ora 58’46”. Molto distanziati i due diretti inseguitori, Alessandro Peruzzi, secondo in 2 ore 05’55”, e Federico Ricci (Scott-Pasquini), terzo in 2 ore 07’06”.

A Salisburgo appuntamento con un… “Cannibale”

E’ stato probabilmente il più grande ciclista di tutti i tempi Eddy Merckx e quindi è naturale che a lui siano dedicate manifestazioni un po’ ovunque. Il 6 settembre ad Eugendorf nei pressi di Salisburgo (Austria) terza edizione per una gran fondo, la Eddy Merckx Classic dedicata al grande belga.
Oltre 1.500 i concorrenti che mediamente attraversano lo splendido paesaggio del salisburghese e la zona collinare dei laghi, già palcoscenico dei Mondiali di Ciclismo nel 2006.
L’evento di fine stagione è apprezzato per i due percorsi non troppo difficili, il lungo con 148 chilometri e la scalata finale sul monte Gaisberg e in alternativa la variante di 110 chilometri per i ciclisti più tranquilli. Categorie sia individuali che a squadre.
Infine da non perdere la grande Festa con musica ed Expo Area.
Il viaggio può essere fatto con l’associazione specializzata Bike and More che si occuperà di tutti i dettagli.

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Gran fondo Cinque Terre: percorsi impegnativi e di grande suggestione

Oltre ai classici percorsi in una delle riserve naturali del Belpaese, la Gran fondo delle Cinque terre offre agli appassionati anche una sfida indiretta con i grandi campioni del Giro d’Italia.
Infatti nel corso della manifestazione, in programma domenica 20 settembre, verranno registrati i tempi della scalata Levanto-Passo Termine (seconda ascesa della crono del Giro) e chi si avvincerà di più al tempo che avrà fatto registrare Ivan Basso riceverà una maglia della gran fondo autografata proprio dal campione varesino.
Confermati i tracciati di 164 e 93 chilometri, contrassegnati da rampe non lunghissime ma molto ripide e da discese assai tecniche.
Da segnalare che saranno potenziate le aree di sosta per i camperisti, a loro verrà anche dedicata anche una particolare classifica e avranno un posto in griglia.
La quota di iscrizione è di 35 euro fino al 17 settembre poi aumenta a 45 euro per i giorni 18 e 19 settembre.

INFO
telefax 0187 816416 – web www.granfondo5terre

Atestina Superbike: Cominellispiazza Deho e Costa

Circa 1000 partecipanti alla seconda edizione di Atestina Superbike, gara nazionale FCI che si è svolta domenica 31 maggio ad Este (PD), ridente cittadina ai piedi dei Colli Euganei.
Giornata fredda e ventosa quella che ha accompagnato gli atleti partecipanti alla gara valida come quarta prova della Serenissima Coppa Veneto Zerowind; la gara padovana era altresì gemellata con Hill Cup e nel 2010 rappresenterà il Veneto in questo prestigioso circuito che presenta tappe in Emilia, Marche, Lombardia, Toscana e Trentino.
Ai nastri di partenza nomi eccellenti nel palinsesto delle “ruote grasse”; Mike Felderer (Sintesi Corse), Andrea Tiberi, Cristian Cominelli, Julio Caro e Leonardo Paez (TX Active), Mario Rojas e Medina della (Felt), Marzio Deho, Nicola Dalto, Agostino Andreis dell’ Olympia, Walter Costae Thomas Paccagnella dell’ADV Corratec; John Cairo Botero Salazar della Info tre Lee Cougan e molti altri validi atleti elite.
Il via è stato dato alle ore 10 dalla bellissima Piazza Maggiore di Este dov’era allestita la partenza, mentre l’arrivo si è tenuto presso gli impianti sportivi del Paleste, dov’erano altresì predisposte tutte le operazioni di pre-post gara.
Gara tirata fin dall’inizio lungo la salita asfaltata di 5 chilometri che porta a Calaone, poi giù verso località Baone. Da lì il percorso è un alternarsi di salite, discese e single treck, dove si sono avuti continui cambi della guardia; alla fine, anche dopo il “muro” strappo al 27% un drappello formato da Deho, Tiberi, Cominelli, Costa e Rojas, si rilancia verso il Monte Cecilia, dove a sorpresa Cominelli lancia un attacco poderoso che lascia di stucco i compagni di fuga.
I quattro chilometri di pianura finale non sono serviti ai quattro inseguitori per raggiungere il fuggitivo che si è presentato all’arrivo a braccia alzate.
In campo femminile dominio di Monica Squarcina (team Estebike) che suggella la vittoria ottenuta lo scorso anno, battendo Ilenia Colpo giunta seconda a circa 1 minuto, Paola Maniaco giunta terza e Nadia Tosi giunta quarta.
Le classifiche su www.atestinasuperbike.it