Sci Alpino – A Soelden Blardone medaglia di “legno” nel gigante per un solo centesimo

Didier Cuche ha vinto il gigante di Soelden in Austria, prima prova di Coppa del Mondo di sci alpino maschile. Il campione uscente di specialità si aggiudica il gigante davanti all’americano Ligety e allo svizzero Janka. Blardone beffato: conferma la posizione della prima manche, ma il distacco cronometrico è di un solo centesimo! Ottavo Simoncelli, 11° Ploner
Cuche, 35 anni, è alla decima vittoria in Coppa del Mondo, la terza in gigante. Nella stagione scorsa, con un solo successo in specialità al Sestriere, si era comunque aggiudicato la Coppa di specialità, a scapito dell’austriaco Raich che oggi non è andato oltre il 5° posto.
Lo svizzero, già al comando dopo la prima manche, con il tempo complessivo di 2’21″45 ha preceduto sul podio l’americano Ted Ligety a 60/100 e il connazionale Carlo Janka a 95/100. Ottimo quarto posto per il nostro Massimiliano Blardone che ha mancato il podio per un centesimo. “Un centesimo vuol dire niente. È un soffio. Questione di fortuna. Ho fatto una gran gara. Devo ancora limare qualcosa, ma sono contento di questo risultato”, ha detto Blardone dopo aver tagliato il traguardo.
Oltre a Max Blardone, l’Italia piazza a punti altri tre atleti: Davide Simoncelli ha rimontato otto posizioni nella seconda manche concludendo in una lusinghiera ottava posizione (suo miglior piazzamento a Soelden). Non si è qualificato Antonio Fantino, al suo esordio assoluto in Coppa. Non hanno trovato posto nella seconda manche anche Michael Gufler e Werner Heel, squalificato Christoph Innerhofer.

SuperG: Fill ottimo secondo, è argento

rocca
Peter Fill ha vinto la medaglia d’argento nel super-g maschile ai Mondiali in corso in Val d’Isere. L’azzurro, sceso con il pettorale numero 26, ha fermato il cronometro su 1’20”40, a 0”99 dallo svizzero Didier Cuche che ha trionfato con il tempo di 1’19”41. Medaglia di bronzo al norvegese Aksel Lund Svindal (1’20”43), staccato di 1”02 dalla vetta. L’Italia ha piazzato un altro atleta ai piedi del podio. Christof Innerhofer e’giunto quarto (1’20”48), ad appena 0”05 dal bronzo. Fuori dai primi 10 gli altri azzurri Werner Heel (1’21”88), Stefan Thanei (1’21”89) e Patrick Staudacher (1’22”02).

Sci: Innerhofer trionfa nella libera di Bormio

Innerhofer, Sci
L’azzurro Christof Innerhofer lascia il vuoto dietro se` e trionfa alla grande nella libera di Bormio. E` il primo italiano a riuscirci nella storia del Circo Bianco. Prestazione micidiale quella dell`altoatesino, che sulla Stelvio ha staccato gli austriaci Klaus Kroell (a 32 centesimi) e Michael Walchhofer (95 centesimi).Lo statunitense Bode Miller e` arrivato quarto, a 20 centesimi dal podio. Settima piazza per Werner Heel (1“46), 19° Peter Fill (2“39). Thanei 22° (2“69), male Staudacher (26° a 3“18), 38.a posizione per Hofer, mentre Matteo Marsaglia non ha neanche portato a termine la discesa.

Nel gigante femminile di Semmering successo dell’austriaca Kathrin Zettel. Con il tempo di 2’10″90 ha preceduto di 0″37 l’azzurra Manuela Moelgg e di 0″55 la svizzera Lara Gut.

L’azzurro Heel conquista il SuperG di Val Gardena

Werner Hell, Sci
Grande impresa per lo sci azzurro: il nostro Werner Heel ha vinto il supergigante in Val Gardena, con il tempo di 1’35″04 e tutti i grandi stanno a guardare. Favorevole il numero tre di pettorina per lui, che gli consente di sciare con condizioni di pista ottimali, visto il forte vento protagonista nella parte alta del tracciato, durante la discesa dei favoriti. Secondo posto per lo svizzero Didier Defago con un ritardo di 43 centesimi e terzo per lo svedese Patrik Jaerbyn con un distacco di 45 centesimi. Bene anche l`azzurro Patrick Staudacher, che chiude ottavo.

‘Onestamente non pensavo proprio di vincere – ha dichiarato a gara conclusa il ventiseienne finanziere -. Pero’ attraverso un buon periodo di forma e mi auguravo di fare bene. Sono stato in parte fortunato perche’ due o tre passaggi dopo di me si e’ alzato il vento che ha dato parecchio fastidio a chi partiva con i pettorali successivi, tuttavia penso di essermi meritato il successo perche’ ho sciato molto bene da meta’ gara in poi. Ricordero’ a lungo questo 2008′.