Assolto il tifoso bianconero accusato di odio razziale

sdamyAccusato di istigazione all’odio razziale è stato assolto per non aver commesso il fatto.  Due anni fa il tifoso della Juventus definì Ibrahimovic “Zingaro Infame”, dopo aver esposto uno striscione durante la partita Juventus – Inter.

L’insulto al giocatore, oggi nel Barcellona, fu pagato a caro prezzo dal  club bianconero, costretto a costituirsi parte civile contro il tifoso per avergli fatto pagare una multa da 20 mila euro.

Foto by sdami

Calcio, Champions League : Una Juve inconcludente cade a Bordeaux

Image and video hosting by TinyPicUna Juventus inconcludente e irriconoscibile mette a rischio il passaggio del turno di Champions nella piovosa nottata di Bordeaux. Questo può essere tranquillamente il resoconto molto stenografico di una gara di Champions che i bianconeri di Torino dovranno dimenticare molto in fretta. La squadra schierata da Ciro Ferrara, infatti, cade mestamente sotto i colpi dei francesi che grazie a questa vittoria conquistano la prima posizione e contemporaneamente il passaggio agli ottavi. I bianconeri, invece si giocheranno le ultime chance nello scontro decisivo che all’Olimpico di Torino vedrà di fronte i padroni di casa della Juventus ed i tedeschi del Bayern Monaco.

Bordeaux–Juventus 2-0:

Bordeaux: Carrasso, Chalmè, Ciani, Planus, Tremoulinas, Gouffran (30′st Traorè), Fernando, Diarra, Plasil, Wendel, Chamakh. A disposizione: Rame, Sané, Bellion, Sertic, Cavenaghi, Bellion.

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Calcio Serie A: Il Napoli di Mazzarri fa lo sgambetto a Ciro Ferrara

Image and video hosting by TinyPicIl Napoli di Walter Mazzarri sbanca l’Olimpico di Torino, rimonta un passivo di due a zero e alla fine si aggiudica la gara sul punteggio di tre a due. Questo è il sunto del primo dei due anticipi della Serie A. I partenopei volano, per loro questo è un periodo magico, infatti, chiudono il trittico infernale (Fiorentina, Milan e Juventus) conquistando ben sette punti. Da quando in panchina c’è l’ex tecnico blucerchiato la squadra sembra rivoluzionata e sta scalando la classifica settimana dopo settimana, attestandosi con questa vittoria a quota 17 punti a sole 4 punti dalla “vecchia signora” considerata da tutti l’anti-Inter. La partita si apre bene per i partenopei che sfiorano in diverse occasioni il vantaggio, ma un bel colpo di testa di Trezeguet al 35’ del primo tempo, però porta in vantaggio i bianconeri padroni di casa. In avvio di secondo tempo la Juve raddoppia con Giovinco, grazie ad un regalo della difesa azzurra. La Juve pensa di aver chiuso la gara e non pensa minimamente ad una rimonta dei napoletani. Rimonta dei partenopei che invece c’è ed è veemente, infatti, nel giro di cinque minuti i partenopei impattano la gara, prima accorcia le distanze Hamsik, al 14’, e poi pareggia Datolo al 19’. Il Napoli però non è pago e tenta il colpaccio, Ferrara dal canto suo si gioca il tutto per tutto inserendo il febbricitante Amauri, al 36’ però arriva la perla di Hamsik che insacca alle spalle di Buffon e fa volare il Napoli grazie ad una sua doppietta, tirando così uno sgambetto a Ciro Ferrara

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Calcio . Champions: la Juventus batte il Maccabi Haifa ma ringrazia Buffon

La Juventus cambia e vince: è probabile che tra le due azioni ci sia un rapporto di causa/effetto, però il successo sul ha mascherato i problemi senza tuttavia risolverli. “Per essere la prima volta che giocavamo in questo modo, siamo andati abbastanza bene”, ha osservato Ferrara: è giusto così, non esiste modulo che abbia l’effetto magico di trasformare una squadra in una notte. “Voglio essere sincero: non possiamo giudicare il 4-2-3-1 da una partita sola, però abbiamo lavorato meglio sugli esterni, in particolare sulla sinistra con Grosso e Giovinco. Adesso vedremo se insistere con questo sistema oppure no”.
Dunque i dubbi restano, e d’altronde contro il Maccabi la Juventus ha migliorato soltanto alcuni dei suoi difetti, mentre altri sono rimasti chiari, fissi, lampanti. “C’è ancora molto da fare, il fatto che il migliore in campo sia di nuovo stato Buffon è significativo”, ha detto Trezeguet: non si può dire che la sua sintesi non sia stata efficace.
Il nuovo sistema di gioco ha giovato principalmente a Melo (che per altro si è di nuovo infortunato alla caviglia sinistra), sgravato da responsabolità di copertura (compito che svolge distrattamente, perché non ha il senso del piazzamento) e di impostazione (fase in cui lo penalizza la superficialità con cui gestisce il pallone) e dunque più utile perché meno centrale nel gioco. E poi ha funzionato il trio delle mezze punte: alla Juve mancava un po’ di brillantezza e qualche cambio di ritmo, che Camoranesi (pur molto impreciso) e Giovinco hanno assicurato, mentre Diego, avvicinato alla porta, è entrato più spesso nel vivo della manovra.
“E’ la posizione ideale per me”, ha esultato il brasiliano. Ma la stessa cosa l’aveva detta del 4-3-1-2: o è molto diplomatico, o ha le idee piuttosto confuse. In generale, la Juve ha giocato più spesso palla a terra confezionando triangolazioni strette che prima non aveva neanche immaginato. E la manovra si è sviluppata con maggiore coralità. D’altro canto, però, a livello di equilibrio non è cambiato moltissimo, se è vero che al Maccabi è stato spalancato il contropiede dal primo al novantesismo, sullo zero a zero come sull’uno a zero, e addirittura con uomo in più.
Ferrara si è arrabbiato: “Una grande squadra deve avere la personalità per gestire il risultato e non rischiare di prendere un gol a quella maniera all’ultimo minuto”, ma alla fine della fiera la coperta resta sempre corta e la squadra costruita in estate, e con investimenti pesantissimi, largamente imperfetta. La Juve viene tenuta a galla dal carattere e da Buffon, e in ogni caso i suoi progressi andranno verificati da avversari più impegnativi del Maccabi, squadra tecnica e rapida ma anche leggera e ingenua.
Non sarà Siena il test decisivo, ma le partite che verranno dopo: nel prossimo mese i bianconeri capiranno molto del loro destino e, soprattutto, fin dove potranno spingersi prima che pesi la tara dei difetti endemici di questa squadra.

Calcio – Montali non sarà il nuovo direttore generale del Napoli

Ora si può dire, anche se si era già scritto: , ex ct della anzionale di volley, icona della pallavolo, ormai ex rappresentante del Cda della Juventus, non sarà il nuovo direttore generale del Napoli. «Semplicemente perché a un certo punto sono venute meno le condizioni affinché si arrivasse ad un’intesa. Ringrazia per la simpatia mostrata il signor De laurentiis ma allo stato attuale non credo ci siano i presupposti per l’accordo».
Eppure sembrava fatta: mercoledì scorso, durante la presentazione di Mazzarri come nuovo allenatore del Napoli, era stato proprio De Laurentiis a confermare le voci insistenti e le indiscrezioni giornalistiche: venerdì prossimo vi presenterò il nuovo diretto dell’area tecnica.
Poi, a sorpresa, il dietro-front, con annuncio attraverso il sito della società: «Per il momento, salta la presentazione di nuovi dirigenti». Oggi l’annuncio di Montali, che ha preferito per il momento non scendere nei dettagli e ribadire quanto avvertito nell’aria lunedì a Montecarlo. Montali e il Napoli dunque si separano prima di unirsi. Incontrarsi per dirsi addio. Però con grande e reciproca simpatia e stima.

Calcio – Nuovo infortunio per Del Piero, ne avrà per altri 30-40 giorni

Una nuova ricaduta per . Il capitano, per il momento non giocatore, ne avrà per 30-40 giorni a causa di uno stiramento alla coscia sinistra, la stessa che – in base ai rari bollettini emanati a suo tempo della Juventus – è stata a lungo tormentata da un’infiammazione.
Del Piero aveva preso una botta alla schiena l’11 agosto a Villar Perosa. Da lì, il dolore si è trasferito la gamba, sembrava passato (il numero 10 era in panchina all’Olimpico contro la Roma) ma ci ha impiegato quasi un altro mese a guarire completamente, fino al definitivo stop di ieri. In pratica, è la seconda complicazione consecutiva di un problema che sembrava di modesta entità e che invece non è ancora stato risolto.
Anche per quanto riguarda Tiago si tratta di un problema alla coscia sinistra, anche se gli esami medici non hanno riscontrato lesioni ma soltanto un edema. Per il recupero, si parla di tre settimane. Il portoghese è fermo dalla gara di Champions League contro il Bordeaux del 15 settembre, quando si procurò una contrattura alla solita coscia, la sinistra.

Calcio – Champions League: punto prezioso per la Juventus con il Bayern Monaco

La Juventus pareggia 0-0 a Monaco contro il Bayern. Un risultato positivo, che fa morale e classifica dopo il passo falso di campionato con il Bologna. Un primo tempo in apnea, accerchiati dai tedeschi, con inarrestabili, voraci ma non carnivori in zona gol, capaci di mangiarsi le occasioni, invece che la Juve. Poi i bianconeri nella ripresa hanno approfittato dell’inevitabile calo atletico dei padroni di casa, e hanno messo la testa fuori dal guscio. Iaquinta ha pure avuto sul destro la palla buona, “rubata” a Trezeguet e sprecata malamente. Ma più in generale Ferrara non ha voluto osare, inserendo Poulsen (per Diego) e non Del Piero. Era evidentemente più importante non perdere che provare a vincere.
Il Bayern parte forte. Con Klose unica punta, il baby prodigio Muller alle sue spalle, e gli scatenati Ribery e Robben esterni alti. La Juve soffre. Tanto, troppo. Si fa trovare più volte sbilanciata, e sugli esterni fa tanta fatica. Le occasioni per un Bayern poco fortunato si susseguono. Di occasioni da rete ne crea almeno tre, con Muller, Ribery e Klose. Più svariate mischie che generano colpi di testa da brividi per Buffon. È soprattutto Ribery a far saltare il banco bianconero. Sulla fascia sinistra fa i suoi comodi, un suo pallonetto finisce alto di un soffio dopo un dribbling da applausi, quando sguscia tra Grygera e Chiellini. La Juve trova un insperato rinforzo difensivo in Diego, che si produce in un grande recupero su Muller.
E la Juve? C’è anche lei, ma recita da comparsa. Gioca di rimessa, quando ci riesce, ma a centrocampo non trova i giusti equilibri, nonostante un Diego più tonico rispetto alle aspettative. L’unica grande palla gol arriva dal piede destro di Camoranesi, Butt, portiere specialista in rigori del Bayern, si fa trovare pronto e ci arriva con la manona. All’intervallo è 0-0, e la Juve può metterci la firma. È andata bene così. Anche perchè i bavaresi nel finale di tempo hanno perso Robben, il solito satanasso fragile come un cristallo.
Il Bayern è stanco, e rallenta, pur continuando ad attaccare. La Juve si guarda intorno, come per rendersi conto se la burrasca è finita, e non approfitta di qualche spazio che ora i tedeschi concedono in fase di ripartenza. Per sicurezza, nel dubbio, Ferrara al 15′ mette fine alla partita di Diego e lo sostituisce con i garretti da podista di Poulsen. La grande occasione per i bianconeri arriva comunque, e si materializza sui piedi di Iaquinta, cui un errore di Van Buyten ha spalancato la porta, ma l’attaccante della Nazionale spreca il ghiotto invito. Iaquinta prova a farsi perdonare con una girata acrobatica, che esce di poco. La Juve nel finale non rischia, tiene palla e porta a casa un punticino che vale oro. Stavolta niente spettacolo, ma neanche distrazioni.

Calcio Serie A : I risultati del 6° turno di andata

Image and video hosting by TinyPicLa prima sconfitta in campionato dell’Inter che cade in casa della Sampdoria per uno a zero, la vittoria della Fiorentina in casa del Livorno sempre per uno azero, il ritorno alla vittoria del Napoli che liquida la pratica Siena per due ad uno e ben cinque pareggi, di cui quattro terminati sul punteggio di uno ad uno, sono i temi principali della sesta giornata di campionato di Serie A.

I risultati della sesta giornata di campionato :

Catania – Roma 1-1
Chievo – Atalanta 1-1
Juventus – Bologna 1-1
Lazio – Palermo 1-1
Livorno – Fiorentina 0-1
Napoli – Siena 2-1
Parma – Cagliari 0-2
Sampdoria – Inter 1-0
Udinese – Genoa 2-0
Milan – Bari 0-0

Classifica aggiornata dopo la sesta giornata :

Sampdoria punti 15
Juventus punti 14
Inter e Fiorentina punti 13
Udinese punti 11
Genoa e Parma punti 10
Lazio, Roma, Milan e Chievo punti 8
Cagliari, Bari e Napoli punti 7
Palermo e Bologna punti 6
Siena punti 4
Catania punti 3
Livorno e Atalanta punti 2

Calcio Serie A : I risultati della quarta giornata di campionato

Image and video hosting by TinyPicSono due le squadre al comando della classifica dopo la quarta giornata del campionato di serie A, infatti, si tratta della Sampdoria e della Juventus a punteggio pieno, 12 punti, seguite a 2 punti dall’Inter a quota 10.

Di seguito il calendario della 4a giornata di andata del campionato di serie A 2009-10 e la classifica:

Napoli-Udinese 0-0
Juventus-Livorno 2-0
Bari-Atalanta 4-1
Cagliari-Inter 1-2
Catania-Lazio 1-1
Chievo-Genoa 3-1
Milan-Bologna 1-0
Parma-Palermo 1-0
Sampdoria-Siena 4-1
Roma-Fiorentina 3-1

Classifica dopo il 4° turno :
Juventus e Sampdoria punti 12
Inter punti 10
Genoa punti 9
Parma, Fiorentina, Lazio e Milan punti 7
Bari, Chievo e Roma punti 6
Udinese punti 5
Palermo e Napoli punti 4
Siena punti 3
Bologna e Livorno punti 2
Catania e Cagliari punti 1
Atalanta punti 0

Calcio – Trezeguet: «Sarà il mio ultimo anno alla Juventus»

Sarà l’ultima stagione alla Juventus per David Trezeguet. Il francese dà l’addio alla Vecchia Signora, questo sarà il suo ultimo campionato con la maglia bianconera. Nessun dubbio, l’attaccante francese ha preso la sua decisione, forse la più importante dopo 10 stagioni a Torino.
L’annuncio a margine della presentazione delle nuove divise griffate Dsquared per la stagione 2009-2010. «E’ un anno importante per me, mi piacerebbe finire con una vittoria. Ho deciso di concludere la mia avventura con la Juventus a giugno, ne ho parlato prima con la mia famiglia e abbiamo deciso di tornare a casa. Francia o Argentina? Ancora non lo so, dopo 10 anni qui alla Juventus ho fatto la mia storia e credo sia arrivato il momento giusto di lasciare. Il contratto non è un problema, Ciro Ferrara è già al corrente della mia scelta. Nessuno mi ha chiesto di andare via, è una decisione che ho maturato da qualche tempo, mi piacerebbe uscire di scena con un titolo in tasca.
«Per adesso mi godo questa stagione e non mi sento assolutamente messo da parte. Ho fiducia nel gruppo e mi sto allenando in modo particolare per tornare ai miei livelli. Sono motivato, 10 anni alla Juve per me rappresentano tantissimo”.