Basket – Europei: per la prima volta la Spagna sale sul gradino più alto
Per la prima volta nella sua storia la Spagna è campione d’Europa. Nella finale di Katowice gli uomini di Sergio Scariolo travolgono la Serbia 85-63 trascinati da uno strepitoso Pau Gasol, in doppia doppia con 18 punti e 11 rimbalzi. Medaglia di bronzo alla Grecia, che piega la Slovenia 57-56.
La Spagna vince il campionato Europeo battendo in finale la Serbia 85-63, un’altra prova di forza necessaria per far svanire un sortilegio.
Dopo 6 medaglie d’argento, l’ultima atroce due anni fa in casa, per la prima volta i campioni del Mondo in carica e vicecampioni olimpici conquistano l’oro continentale.
, dopo il titolo Nba coi Lakers, aggiunge un’altra perla alla sua carriera, miglior giocatore del torneo, miglior realizzatore e dominatore da quando, rientrato da un infortunio, ha trovato il ritmo trascinando tutta la squadra.
Sergio Scariolo entra nella storia come primo tecnico a portare la Spagna all’oro, ma non è stato facile: perfino l’argento sarebbe stato considerato una sua sconfitta. Ha perso all’inizio del torneo, ha subito critiche, ma, nel momento cruciale, la sua squadra ha giocato un basket meraviglioso e micidiale in difesa.
La Spagna si abbatte sulla Serbia. Difesa aggressiva, le triple che entrano, con Navarro e Pau Gasol che impongono subito la loro classe. Arriva un 15-2 (20-7) che spinge i vicecampioni olimpici fino al +15. Scariolo comincia a ruotare la squadra, i ragazzini di Ivkovic non sono già morti. Tripkovic e Velickovic firmano un 9-2 (26-18) e il coach italiano deve rimettere Pau Gasol, Rudy e Navarro.
Le conseguenze sono immaginabili: contropiede, passaggi al volo per il grande amico di Kobe Bryant, solido anche in difesa. Subito un 12-2 porta la Spagna fino al +20, e va ancora più su (50-26), quando anche Rubio sale sulla giostra, dalla quale era sceso presto facendo la faccia scocciata a Scariolo.
I vicecampioni olimpici segnano 52 punti nel primo tempo ma, cosa ancora più importante, tengono sotto il 40% gli avversari conquistando 17 rimbalzi in più, in un perfetto mix di spettacolo e efficienza. Il centro dei Lakers illumina lo showtime con 14 punti e 8 rimbalzi nei primi 16’ in campo e solo l’intervallo può raffreddare l’incendio. Subito riacceso da Gasol, con tre stoppate.
Quando va a riposare, al 24’, è già in doppia doppia (10 rimbalzi). La Serbia prova a salire sull’ultimo treno, con Krstic e il neo madridista Velickovic produce un inaspettato 13-2 (58-44) ma stavolta basta Rudy, assieme a Marc Gasol, per decidere la finale. Pau Gasol torna in campo solo per l’ovazione, vince il titolo di Mvp (è nel quintetto ideale con Spanoulis, Teodosic, Fernandez e Erazem Lorbek).
La Serbia conquista un argento meraviglioso: con un gruppo di meno di 23 anni di età media, Dusan Ivkovic compie un’impresa che forse ha più valore di quella di 20 anni fa, quando portò i giovani Kukoc, Divac, Danilovic, Radja sul tetto del mondo. Stavolta la Spagna era semplicemente troppo forte.