Nuoto, fondo Europeo: Cleri atleta dell’anno 2010

Valerio Cleri

Valerio Cleri

Un oro e un argento mondiale, un oro e un argento europeo. È questo il bottino stagionale di Valerio Cleri, 29enne di Palestrina (Roma), tesserato per il Circolo Canottieri Aniene e per il Centro Sportivo Esercito e allenato da Emanuele Sacchi.

Un bottino che ha spinto la Len a nominarlo atleta di fondo dell’anno 2010.

Cleri riceverà il premio durante la cena di gala degli Europei di nuoto in vasca corta di Eindhoven, che avrà luogo sabato 27 novembre.

 Nella stagione 2010 Valerio Cleri ha conquistato l’oro nella 10 chilometri e l’argento nella 25 ai Mondiali di specialità di Roberval (QC – Canada) disputati su Lac St. Jean; l’oro nella 25 chilometri e l’argento nella 10 agli Europei di Budapest (Ungeria), disputati sul lago Balaton.

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Italia, un altra medaglia. Argento nella 5 km squadre

Italia-Nuoto

Italia-Nuoto

Ancora una medaglia dagli azzurri del fondo agli Europei di nuoto di Budapest. L’Italia ha conquistato l’argento nella 5 km a squadre con Rachele Bruni, Simone Ercoli e Simone Ruffini. L’oro è andato alla Grecia, il bronzo alla Russia.

Per l’Italia è la sesta medaglia.  La Grecia (Araouzou, Fokaidis, Gianniotis), invece, si è imposta nel team event con il tempo di 59’03″ davanti alla terna azzurra che ha chiuso i 5 km in 59’55″6, e alla Russia (Bolshakov, Guseva e Serebrennikov) con 59’59″5.

Per l’Italia è la sesta medaglia in tre giorni di gare al torneo continentale, dopo gli argenti nella 10 km maschile e femminile di Valerio Cleri e Giorgia Consiglio e la storica tripletta nella 5 km con Luca Ferretti, Simone Ercoli e Simone Ruffini.

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La Fina manda in pensione i vecchi costumi da nuoto

1Linea J05 Maxxis, J07 Shark, J09 Soft e J11 Water Zero sono i nuovi costumi approvati dalla Fina (Federazione internazionale di nuoto).

E’ quanto emerso da un comunicato della stessa Jaked,  precisando che si tratta di costumi da competizione «altamente innovativi» e «gioielli tecnologici figli dell’industria e della ricerca italiana».

I nuovi costumi – sottolinea la Jaked – «sono progettati per raggiungere performance da record grazie ad una nuova tecnologia, esclusiva e proprietaria, basata sulla termosaldatura dei materiali e sull’utilizzo di rivoluzionarie nanotecnologie».

I nuovi costumi, che mandano in pensione i costumoni superbody in poliuretano, vietati dal primo gennaio scorso – saranno presentati in anteprima mondiale proprio durante il l’evento dedicato alle prossime Olimpiade di Londra 2012, il prossimo mese.

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Nuoto – La prematura scomparsa del grande tecnico Alberto Castagnetti

Il commissario tecnico della Nazionale italiana di nuoto, Alberto Castagnetti, è morto a 66 anni. Si è spento a Verona, la sua città, dove era nato il 3 febbraio 1943. Dopo una carriera da nuotatore – aveva partecipato tra l’altro alle Olimpiadi di Monaco del 1972 ed ai Mondiali di Belgrado nel 1973 – aveva assunto nel 1987 l’incarico ci commissario tecnico della Nazionale italiana di nuoto.
Nei giorni scorsi era stato sottoposto ad un intervento chirurgico al cuore, programmato da tempo.
E’ stato il grande talent scout di Federica Pellegrini e di tanti altri talenti. Grazie alla sua conduzione l’Italia del Nuoto ha arricchito il medagliere olimpico con 4 ori, 2 argenti e 7 bronzi, diventando così una delle più rilevanti potenze mondiali. Sarà ora davvero difficile trovare un altro grande tecnico al suo livello sia tecnico che umano.

Nuoto – Laure Manaudou annuncia il suo ritiro

Laure Manaudou si ritira. Dopo otto mesi lontano dalle vasche, la francese, 22 anni, ha deciso di mettere la parola fine ad una carriera folgorante. Una decisione presa con due anni di ritardo rispetto al momento in cui Laure ha capito di aver perso la “voglia” di allenarsi.
L’annuncio arriva con un’intervista esclusiva al quotidiano Le Parisien: “Non è stata una decisione facile, ma è maturata un po’ per volta. Non è tornata la voglia. Ormai ho altri interessi, altre passioni. Da gennaio mi sono dedicata a me stessa e mi godo le cose della vita che non ho potuto fare prima, come, molto stupidamente, truccarmi o pettinarmi. E poi c’è anche la pressione mediatica, sono sempre spiata e questo non lo sopporto più”.
La decisione non è stata presa all’improvviso: “Diciamo che quando mi sveglio al mattino non ho più voglia di nuotare. Spero anche che adesso certi media mi lasceranno tranquilla senza andare a spulciare nella mia vita”. Sul passato, nessun rimpianto: “Ho dato molto tra il 2003 e il 2007 con Philippe Lucas, con cui ho raggiunto risultati eccezionali, ma ora voglio vivere la vita che non potevo avere prima”.
Proprio la separazione burrascosa da Philippe Lucas ha provocato quella frattura che ha tolto a Laure il desiderio di continuare a nuotare. Era il 2007, allora la francese viveva anche un’intensa storia d’amore con Luca Marin: “Col senno di poi, posso individuare il momento di rottura nel maggio del 2007. Continuai comunque ad allenarmi perché c’erano le Olimpiadi in vista, ma avevo già perso il piacere di allenarmi. Non c’era più la magia, tutto era più complicato”.
“È stata una delle nuotatrici che rimarranno nella storia. La vita però non è soltanto nuoto. In bocca al lupo, Laure”. Così, Federica commenta il ritiro ufficiale dalle competizioni della francese Laure Manaudou. Laure Manaudou e Federica Pellegrini sono state grandi rivali in vasca dando vita ad avvincenti duelli a suon di record strappati a vicenda. Una rivalità anche lontana dal cloro tra le due nuotatrici, che si sono contese il nuotatore siciliano Luca Marin, prima fidanzato della francese e oggi compagno della Pellegrini.
“Non ho diplomi – ammette Laure – per cui non è semplice trovare la mia strada. Per tutta la mia vita ho parlato solo di nuoto e in più sono timida, ma ora ho più tempo per me. Per esempio posso dedicarlo all’associazione Magia all’Ospedale. O anche solo utilizzarlo per scoprire le cose che mi piacciono davvero”.

Mondiali di Roma: l’incredibile bottino di 43 record del mondo

Anche nell’ultimo giorno dei Mondiali di Roma sono caduti altri record del mondo. Nel corso di questi campionati sono stati battuti 43 primati. Un bottino incredibile, che non ha precedenti nella storia del nuoto. Dall’anno prossimo col ritorno ai costumi di tessuto i record saranno molto più difficili.
Ecco gli ultimi risultati

Notevole l’impresa di Katinka Hosszu negli 800 stile. Battuta da Alessia Filippi agli Europei ed eliminata in batteria ai Giochi di Pechino, ha vinto sconfiggendo la campionessa olimpica Stephanie Rice. L’ungherese ha nuotato in 4’30″31, migliorando il primato d’Europa della britannica Miley (4’31″33). Ha preceduto Kirsty Coventry, 4’32″12 e la Rice, 4’32″29.

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Mondiali di Roma: delude Marin, peccato per Colbertaldo

L’ultima giornata dei Mondiali di Roma non ha regalato medaglie agli azzurri. Colbertaldo e Marin hanno mancato l’assalto al podio. L’Italia del nuoto chiude così con 3 ori e 1 bronzo: le vittorie di Federica Pellegrini sui 200 e 400 sl, l’oro e il bronzo di Alessia Filippi sui 1500 e sugli 800.
Federico Colbertaldo, però, ha lambito ancora una volta il podio nei 1500 stile libero vinti dal tunisino Mellouli in 14’37″28. L’azzurro è finito quarto, come negli 800, al termine di una grande gara, in cui ha battuto il primato italiano che aveva stabilito in questa stessa vasca al Sette Colli di un anno fa. Ha nuotato, infatti, in 14’48″28 contro 14’50″59 del precedente record. In questa gara l’azzurro aveva contro il mondo: i due cinesi Zhang Lin e Sun Yang, il canadese Cochrane, il tunisino Mellouli.
Con un ritmo da 21-22 cicli di bracciate per vasca è passato quinto ai 400, 3’54″41, e agli 800, 7’52″71. Poi ha attaccato. Davanti a lui Mellouli ha preso il comando ai 1000 metri, ha duellato con Cochrane, piegandolo di forza, mentre Colbertaldo è andato a caccia dei cinesi. Ha superato Zhang Lin, oro sugli 800, ed è arrivato sulle scapole di Sun Yang all’ultima virata: il cinese, però, aveva risorse intatte per lo sprint e lo ha battuto nella volata per il bronzo. L’altro azzurro Pizzetti, subito fuori dalla lotta, ha chiuso in 15’19″38 all’ottavo posto.
Luca Marin, sotto gli occhi della sua fidanzata Federica Pellegrini, ha deluso nei 400 misti. In corsia 1 non è mai stato in gara, mentre davanti gli americani Ryan LLuca Marin, che era passato in testa nella farfalla. Lochte lo ha rimontato e pur soffrendo nel finale ha vinto con 4’07″01 contro 4’07″31 del connazionale e 4’07″37 di Cseh. Marin, che a Pechino era stato terzo in 4’10″22 dietro a Phelps e Cseh, ha ottenuto solo 4’13″63 ed è finito settimo ex-aequo col britannico Thomas Haffield.

Mondiali di Roma: il quinto oro di Phelps nella 4X100 mista

Michael Phelps ha conquistato il suo quinto oro nell’ultima gara, la 4×100 mista, con una folgorante frazione a farfalla. Sotto la sua guida gli statunitensi hanno polverizzato il record del mondo che avevano stabilito ai Giochi di Pechino, 3’29″34, con un favoloso 3’27″20
Ma anche il nuovo grande rivale di Phelps, Paul Biedermann, si è fatto valere in questa finale, portando la Germania al primato d’Europa, 3’28″58, e alla medaglia d’argento.
Gli Stati Uniti hanno nuotato su ritmi mai visti: Peirsol 52″19 a dorso, Shanteau 58″57 a rana, Phelps 49″72 a farfalla, Walters 46″80 in libero. Hanno fatto meraviglie in ultima frazione sia Cielo, 46″22, che Bernard, 46″26.Michael Phelps che non è uno sprinter, ha messo a segno uno stupefacente 46″89.

Mondiali di Roma: le imprese di Phelps e Cielo

Cavic e Phelps la sfida continua…Nei 100 farfalla non c’è stata la rivincita di Pechino, ma una strepitosa battaglia. Cavic si è presentato con lo stemma della Roma, la lupa, sulla maglia, suscitando entusiasmi. Poi, sui blocchi, Phelps ha avuto un miglior tempo di reazione: 0.69 contro 0.72. Ma Cavic è uscito in testa dal tuffo. E’ volato letteralmente sull’acqua. Ha virato in 22″69 contro 23″36 di Phelps, quarto. Phelps, però, ha rimontato con ferocia nella seconda vasca. I due hanno lottato con furore. Ma Phelps, stavolta, era primo all’ultima bracciata e ha vinto: 49″82 contro 49″95. Ha polverizzato il record del mondo e anche il muro dei 50 secondi. Al grandissimo Cavic è rimasto il record d’Europa. Phelps ha esultato con rabbia. Cavic si è avvicinato per complimentarsi, ma Phelps lo ha evitato. Per lui è il quarto oro. La farfalla resta ancora il suo regno.

La Serbia ha vinto l’oro nel torneo di pallanuoto maschile. La nazionale serba ha battuto la Spagna 14-13 dopo i rigori a oltranza: la finale si era chiusa sul 6-6 dopo i tempi regolamentari, e 7-7 dopo i due extra time. La Serbia aveva eliminato l’Italia agli Ottavi di Finale, condannando gli azzurri al playoff di uscita, dove ha chiuso all’11° posto. La finale per il 3° posto è stata vinta dalla Croazia con il punteggio di 8-6 sugli Stati Uniti.

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Mondiali di Roma: Flippi di bronzo negli 800 stile

Alessia Filippi ha conquistato la medaglia di bronzo, al termine di una gara appassionante, in cui è rimasta in corsa per la vittoria fino all’ultima virata. Alla fine è finita terza in 8’17″21, migliorando di 3″02 il primato italiano, stabilito ai Giochi di Pechino, quando conquistò l’argento.
L’azzurra, autrice di una grande prova, ha battuto l’olimpionica Rebecca Adlington, ma non è riuscita a raggiungere la fuggente danese Lotte Riis ed è stata trafitta nelle ultime bracciate dalla britannica Jackson. In tribuna, ad applaudire Alessia, anche Carlo Pedersoli, Bud Spencer, il primo nuotatore italiano a nuotare i 100 in meno di un minuto. La tribuna era fiorita di cartelli e striscioni. Uno diceva: “Alessia nu fa la stupida stasera”.
La gara è stata lanciata dalla romena Camelia Potec. Alessia Filippi per 500 metri è rimasta in quinta posizione. Poi, mentre la Friis forzava, ha rimontato. Ha superato Potec, Adlington, Alessia Filippi. Ai 750 metri incombeva ormai sulle scapole di Lotte Friis: 7’46″34 contro 7’46″19. Staccata di 15 centesimi di secondo. Nulla. Ma Alessia non ha saputo sprintare ed è finita terza, dietro a Friis 8’15″92 e Jackson 8’16″66. L’azzurra è passata in 4’08″70 ai 400 e ha coperto la seconda metà gara in 4’09″10: una distribuzione esemplare dello sforzo.