Mondiali di Roma: la grande rivincita di Peirsol e tanti altri record

La tedesca Britta Steffen ha vinto i 100 stile libero col record del mondo, rimontando l’australiana Lisbeth Trickett negli ultimi 20 venti. Ha migliorato per la quarta volta il primato del mondo, toccando in 52″07.
Aveva già nuotato con passo da record domenica scorsa, in prima frazione di staffetta, quando aveva ottenuto 52″22. Invano la Lenton è partita veloce, virando in testa: 25″23 contro 25″47. Britta l’ha trafitta con una seconda vasca da 26″61 e Lisbeth, avvilita, è stata infilata anche dalla britannica Halsall, 52″87 contro 52″92. Britta Steffen è al quinto record del mondo sui 100: ha portato avanti il limite di 1″81, che in misura lineare corrisponde a 3 metri e mezzo.

Aaaron Peirsol, il re del dorso, ha consumato la sua grande rivincita, dopo l’eliminazione dalla finale dei 100, polverizzando il suo record del mondo, 1’53″08, che aveva stabilito a Indianapolis con un favoloso 1’51″92. Ha conquistato il quarto titolo mondiale sulla distanza e l’ottavo oro nel dorso. Peirsol ha virato in 26″52 ai 50, è passato a metà gara in 54″90 dietro a Lochte, 54″78. Ha ripreso la testa nella terza vasca, 1’23″30, e ha chiuso bene resistendo al folgorante finale del giapponese Irie, 1’52″51. Lochte, campione uscente, è finito terzo. Il russo Vyatchanin, quarto con 1’54″75, ha ritoccato il primato d’Europa.

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Mondiali di Roma: deludono la staffetta 4×200 e i ranisti

Niente medaglie per gli italiani nella sesta giornata dei Mondiali, in cui sono crollati altri sei record del mondo. La staffetta 4×200 stile libero maschile, su cui c’erano grandi speranze, è finita sesta, al termine di una gara che ha sollevato entusiasmo, prima della delusione finale.
Brembilla aveva lanciato l’Italia polverizzando il suo primato personale, 1’46″29. Era, però, ottavo e ultimo in una frazione in cui il tedesco Biedermann, 1’42″81, ha sconfitto di nuovo Phelps, 1’44″49. L’eccellente Maglia ha rimontato tre posizioni con una frazione da 1’45″85. Il redivivo Filippo Magnini, splendido, ha conquistato la quarta posizione con 1’45″46. Poi è toccato a Magnini. Questi ha subito superato l’australiano Murphy, portando gli azzurri sul podio virtuale. Lo Stadio del Nuoto si è infiammato. Magnini, però, 49″73 ai cento, si è spento nell’ultima vasca ed è stato saltato da tre avversari. Non ha saputo ripetere la favolosa frazione di Pechino.
Ha chiuso in 1’45″88. Gli azzurri hanno stabilito il nuovo primato italiano, 7’03″48 (precedente 7’05″35). Gli statunitensi, però, hanno battuto di un entesimo il record del mondo con 6’58″55 con queste frazioni: Phelps 1’44″49, Berens 1’44″13, Walters 1’45″45, Lochte 1’44″46. Per Phelps è il terzo oro.

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Mondiali di Roma: Filippi in finale. Rosolino addio alla nazionale?

Alessia Filippi si è qualificata per la finale degli 800 stile libero di domani. Ha nuotato in scioltezza dietro alla primatista del mondo e campionessa olimpica Rebecca Adlington, 8’20″53, chiudendo in 8’24″03. Meglio di lei hanno fatto anche l’altra britannica Joanne Jackson, 8’20″80, e la romena Camelia Potec, 8’22″03.
“Il mio obiettivo è uno solo: vincere”, ha detto Alessia, molto fiduciosa. Si annuncia una grande battaglia. Le due britanniche possono nuotare al di sotto del primato del mondo e anche Camelia Potec e la danese Friis possono inserirsi nella lotta. Alessia Filippi riavrà la corsia 6, quella che aveva in occasione della grande vittoria sui 1500.
Questa mattina si è compiuto il dramma di Rosolino, pessimo in seconda frazione della 4×200, e quindi escluso dalla finale. L’Italia si è qualificata con l’ottavo tempo, 7’08″07, salvandosi dall’eliminazione per 17/100. Gianluca Maglia, 1’45″60 in terza frazione, e Damiano Lestingi, 1’46″40 in ultima, hanno salvato l’Italia. Dopo le prime due frazioni – Sciocchetti 1’47″81 e Rosolino 1’48″26 – gli azzurri erano praticamente eliminati. Maglia ha rischiato un cambio temerario (-0.02, al limite estremo della squalifica) e poi si è superato. Il miglior tempo è stato ottenuto dagli Usa, 7’03″30. Paul Biedermann ha nuotato in prima frazione per la Germania in 1’44″02. Castagnetti ha rivoluzionato la squadra per la finale di stasera, escludendo Rosolino. Schiererà: Brembilla, Maglia, Belotti, Magnini. Per Rosolino, avvilito e depresso, potrebbe essere il passo d’addio a livello di nazionale.
Silvia Massimiliano Rosolino,16 anni, ha polverizzato il primato italiano dei 50 farfalla, nuotando in 25″84. Ha conquistato l’accesso alle semifinali con il sesto tempo. La romana, nella tredicesima batteria, ha seguito impavida la svedese Therese Alshammer, 31 anni, 25″44, record dei campionati, precedendo la statunitense Christine Magnuson, 26″06, la brasiliana Silva, 26″07, e la famosa australiana Lisbeth Trickett-Lenton, 26″41. Quest’ultima è stata clamorosamente eliminata insieme alla statunitense Dara Torres col diciassettesimo tempo. Silvia Di Pietro l’anno scorso aveva vinto questa gara ai mondiali juniores. Deteneva anche il precedente primato con 26″10.

Mondiali di Nuoto: Filho abbatte il muro dei 47″ nei 100 stile

Oro e fantastico record del mondo per il brasiliano Cesar Cielo Filho nella finale dei 100 stile libero ai Mondiali. Filho si è imposto con il tempo di 46″91, primo uomo a scendere sotto il muro dei 47″.
Il precedente primato mondiale di 47″05 era stato “stabilito dall’australiano Eamon Sullivan a Pechino, il 13 agosto 2008. Medaglia di argento al francese Alain Bernard in 47″12. Bronzo al francese Frederick Bousquet in 47″25.
L’australiana Jessicah Schipper ha vinto la medaglia d’oro nei 200 metri farfalla stabilendo anche il nuovo primato del mondo in 2’03″41. Il precedente primato, 2’04″14 apparteneva alla statunitense Mary Descenza.

Mondiali di Nuoto: continua la raffica di record. Phelps strepitoso

Ha risposto alla grandissima mostrando, se ce ne fosse stato ancora bisogno, la sua immensa classe. Michael Phelps nei 200 farfalla, dopo la sconfitta subita martedì ad opera del tedesco Paul Biedermann nei 200 stile libero. Ha fatto gara di testa, toccando in 1’51″51, che migliora di 52 centesimi di secondo il primato che aveva stabilito a Pechino.
Il sudafricano Cameron Van der Burgh ha vinto il titolo dei 50 rana in 26″67, migliorando di 7 centesimi il record del mondo che aveva stabilito in semifinale. Ha preceduto il brasiliano Silva, 26″76, e lo statunitense Gangloff, 26″86.
Nelle semifinali dei 50 dorso il primato del mondo è caduto due volte: nella prima la tedesca Daniela Samulski, detentrice del record con 27″61, ha segnato 27″39. Cinque minuti dopo la russa Anastasia Zueva ha segnato 27″38. L’azzurra Gemo, 28″32, è rimasta fuori dalla finale col sedicesimo tempo.
Anche Caterina Giacchetti, nei 200 farfalla, con 2’07″84, è stata esclusa dalla finale con il dodicesimo tempo. La migliore è stata l’ungherese Hosszu, 2’04″27, che ha stabilito un nuovo primato d’Europa. Ha preceduto d’un soffio Mary Descenza, che nelle batterie del mattino, con 2’04″14, aveva stabilito un nuovo primato del mondo.
Nelle semifinali dei 200 misti Alessio Boggiatto, con 1’58″33, decimo tempo tempo complessivo, è rimasto fuori dalla finale per 22 centesimi di secondo. I migliori sono stati Cseh e Lochte, che hanno duellato l’uno contro l’altro, finendo appaiati con lo stesso tempo: 1’55″18.

Mondiali di Nuoto: Colbertaldo ai piedi del podio. Delusione Magnini

Federico Federico Colbertaldo è rimasto ai piedi del podio, al termine di una grande gara in cui è stato polverizzato il primato del mondo del leggendario australiano Grant Hackett (7’38″65) a opera del cinese Zhang Lin che, con un progresso sensazionale, ha nuotato in 7’32″12. Colbertaldo, con 7’43″84, ha migliorato il primato d’Europa che aveva stabilito in batteria (7’44″29). Il tunisino Mellouli ha imposto un passo da primato, ma Zhang Lin ha preso la testa ai 250 metri e ha resistito all’assalto del rivale, che ha chiuso al di sotto del vecchio primato in 7’35″27.
Colbertaldo ha distribuito in modo eccellente lo sforzo. Ottavo dopo i primi cento, ha rimontato grandi guerrieri come Prilukov, Vanderkaay e Davies, ma non è riuscito a raggiungere il canadese Cochrane, 7’41″92, ed è rimasto ai piedi del podio.

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Mondiali di Roma: una fantastica Pellegrini agguanta il secondo oro e fa record

Rischia di diventare, se non lo è già , la più grande atleta italiana di tutti i tempi. Infatti ecco un aFederica Pellegriniltro muro abbattuto da Federica Pellegrini, che conquista l’oro nei 200 stile libero, fermando il cronometro a 1’52”98, migliorando il suo stesso record ad appena 24 ore di distanza da quello precedente. La gara: partenza tranquilla con il quarto posto ai 50 metri: poi il cambio di marcia e le avversarie sgretolate.E’ il decimo record in carriera per la Pellegrini. Argento all’americana Allison Smith (1’54″96) e bronzo per la connazionale Dana Vollmer (1’55″64).
“Sorprendente, stavolta me lo dico da sola”. Federica Pellegrini esulta dopo l’oro e il primato. “Avrei firmato per un tempo così. Ho pianto anche oggi perché mi sentivo stanca, un po’ di debolezza dopo tante gare. Pensavo a un decimo meno di ieri, non di più. Sorprendente, me lo dico da sola… Domani metterò anima e corpo nella staffetta ma le mie gare singole finiscono qui”, afferma la Pellegrini. “Sono contentissima, ora posso finalmente rendermi conto di quanto ho fatto”. Quanto alla sua esultanza controllata, la Pellegrini dice: “Non riesco mai ad esultare come vorrei, non ce la faccio… forse non è il mio carattere, mi basta salutare il pubblico”.

Mondiali di Nuoto: Phelps si deve inchinare a un grande Biedermann

Straordinaria impresa del tedesco Paul Biedermann, che dopo aver vinto l’oro nei 400, si ripete anche nei 200 stile libero. Impresa ingigantita dalla polverizzazione del record del mondo e soprattutto dal fatto di aver battuto il mostro sacro Michael Phelps, lontano dai suoi standard con il tempo di 1’43”22. Terzo posto per il russo Izotov. La giornataccia per Phelps si è poi chiusa con la sconfitta nella semifinale dei ‘suoi’ 200 dorso: un secondo posto dietro il giapponese Matsouda che non pregiudica l’ingresso alla finale.
Il giapponese Juniya Koga ha vinto la medaglia d’oro nei 100 dorso con il tempo di 52″26. Argento al tedesco Helge Meeuw (52″54) e bronzo allo spagnolo Aschwin Wildeboer (52″64)
Grande reazione della britannica Gemma Spofforth, oro nei 100 dorso in 58″11, nuovo record del mondo. Il precedente primato di 58″48 apparteneva alla russa Anastasia Zueva, oggi seconda, ed era stato stabilito appena 24 ore prima. Al terzo posto l’australiana Emily Seebohm.
La statunitense Rebecca Soni ha vinto la medaglia d’oro nei 100 rana. La Soni si è imposta con il tempo di 1’04″93. Medaglia d’argento per la russa Yuliya Efimova (1’05″41) e medaglia di bronzo per la statunitense Kasey Carlson (1’05″75).
Altro primato del mondo caduto nei 50 rana. Lo ha stabilito nella seconda semifinale il sudafricano Cameron van den Burgh in 26”74. Niente da fare per l’azzurro Terrin, che ha mancato l’accesso tra i primi 8.

Mondiali di Roma: la Pellegrini abbassa nei 200 stile il “suo” limite mondiale

Federica Pellegrini stabilisce il nuovo record del mondo dei 200 sl con 1’53″67 e ovviamente si qualifica per la finale di domani. Il precedente le apparteneva ed era stato stabilito lo scorso 8 marzo a Riccione: 1’54″46. E’ il nono primato assoluto per la veneta ancora non 21enne, già dominatrice a Roma dei 400 sl.
Il questo modo la Pellegrini ha reagito alla grande alla deludente batteria di questa mattina dimostrando di essere lei la grande favorita della finale.

Sorpresa nei 200 sl. Michael Phelps, indiscusso re del nuoto mondiale, è stato sconfitto nella finale. Nel crawl il campione di Baltimora, 8 volte d’oro a Pechino, non perdeva dal 2004. Per lui “solo” un argento, perché l’oro è andato a Paul Federica Pellegrini. Il tedesco ha vinto nettamente, stabilendo con 1’42″00 il nuovo record del mondo sulla distanza.
Primo degli esclusi, Alessandro Terrin è eliminato nella semifinale dei 50 rana, in cui il sudafricano Cameron Van Der Burgh abbassa il limite mondiale a 26″74. Oro e record del mondo della britannica Gemma Spofforth nella finale dei 100 dorso. Si è imposta in 58″12, nuovo record del mondo.

Mondiali di Nuoto: la Filippi sul tetto del mondo dei… maratoneti

Impresa di Alessia Filippi ai Mondiali di Roma: la 22enne romana conquista la terza medaglia d’oro per l’Italia, vincendo alla grande i 1500 sl.
Alessia precede la danese Lotte Friis e la romena Camelia Alina Potec. La nuotatrice di casa ha fatto sfogare per quasi metà gara l’ottima danese per poi ingranare una marcia in più e andando ad aggiudicarsi un titolo fortemente voluto.
“Ho fatto la gara perfetta – ha detto la nuotatrice romana -. Sono sbalordita a dir poco, davanti al mio pubblico volevo emozionare ed emozionarmi, e l’ho fatto. Questa medaglia la volevo, ai mille metri mentre nuotavo me lo sono detta , e sono andata a prenderla”. “Questi per me sono stati tre anni un po’ particolari, ora sono molto determinata”, aggiunge l’azzurra. “C’è una nuova Alessia, ho obiettivi più grandi da qui all’Olimpiade… prometto di dare il massimo come non ho mai fatto nella mia vita. Voglio passare alla storia”, dice la Filippi.