basket: iniziano male i ripescaggi, Italia battuta dalla Francia

Comincia male per l’Italia il girone di ripescaggio verso l’Europeo: gli azzurri perdono 80-77 dopo un supplementare con la Francia e ora la strada per qualificarsi alla 24ª rassegna continentale consecutiva è parecchio più complicata.
Il primo passo sarà quello di dover vincere entrambe le sfide con la Finlandia (11 e 20 agosto) e espugnare il 14 Pau con almeno 3 punti di scarto. Se poi la Francia dovesse perdere una delle due sfide con la Finlandia basterebbe una vittoria italiana a prescindere dallo scarto. Ma, sinceramente, dopo questo k.o è arduo pensare a un percorso netto. Si gioca in un impianto da 3000 posti scarsi stipato ben oltre la capienza: hanno ragione i francesi a lamentarsi per l’inadeguatezza della struttura, ma al tempo stesso hanno ragione in casa azzurra perché l’ambiente è degno della delicatezza della sfida.
Recalcati parte con Poeta, Belinelli, Soragna, Amoroso e Bargnani. L’avvio è pessimo per l’Italia con il quintetto azzurro che sembra in preda alla tensione: 0-6 dopo 3’ con Pietrus e Batum che danno sfoggio di verticalità. A sbloccare la situazione è Belinelli che, visto l’impasse dei compagni, si prende tutte le responsabilità offensive e costringe l’ala di Portland al secondo fallo. Pietrus segna 10 punti in fretta e cancella Bargnani: il Mago, attento in difesa su Turiaf, si ritrova con 2 falli in 6 minuti in un tabellino che parla di 0/1 al tiro e 1 persa. Prima Poeta e poi Vitali non riescono a muovere il gioco e dopo meno di 7’ siamo 6-16. Azzurri anche a -11 con un surreale 1/6 al tiro dopo 8 minuti, poi l’innesto dell’asse abruzzese Mordente-Mancinelli serve come scossa: il neo acquisto dell’Armani entra col coltello tra i denti e il suo dinamismo, e un assist da cineteca a Gigli, valgono il rientro a fine primo quarto sul 15-21. Visto quanto messo in mostra per 8 minuti, è più di una consolazione.
Senza le stelle Bargnani e Belinelli, senza il miglior italiano del campionato (Poeta), l’Italia si ritrova con un quintetto operaio, nella migliore delle sue tradizioni, e il simbolo è Marco Cusin che da onesto gregario in Legadue tiene il campo con autorità contro avversari dal pedigree molto più illustre. A cavallo dei periodi il parziale è di 9-0 (19-21 dopo 12’) con Gigli che è letale nello sfruttare gli scarichi sottocanestro dei compagni. Mancinelli avvicina l’Italia, Cusin schiaccia in testa a Turiaf, uno abituato a fare a sportellate coi big Nba, ed è sorpasso sul 25-24. Il tiro da 3 più che un’opinione è un incubo (0/8) e il ritorno in campo di Amoroso e del duo Nba (1/10 in 3 al tiro) rende di nuovo la difesa italiana debole con l’immenso Pietrus (7/8 al tiro) e Diaw che riportano la Francia avanti 33-25. Il Mago si sblocca dopo 18’30”, ma il 35-29 del riposo non spiega, se non nei punti segnati, la pochezza offensiva italiana.
Gli azzurri, di nuovo ispirati da Mancinelli, si ripresentano con un altro spirito e dopo 24’ arriva il primo tiro da 3 con Vitali che si distingue anche per il buon lavoro su Jeanneau. Sul 41-38 riecco Bargnani che spende subito il terzo fallo su Diaw e il suo neo-compagno Belinelli, sotto gli occhi della dirigenza Raptors (Colangelo e Gherardini), accende il turbo e mette 7 punti in 3 minuti per il quasi aggancio sul 46-47. Gigli è una macchina sotto canestro (6/6) ed è sorpasso, Amoroso sbaglia la tripla del possibile +5 e al 30’ siamo 51-51 con l’Italia che patisce l’infortunio a Mancinelli (lussazione alla spalla sinistra) in una azione difensiva.
La tensione torna a farsi sentire: l’Italia spende il bonus in 2’21”, buon per lei che la Francia dalla lunetta non è per nulla letale. Nel momento del bisogno l’Italia va da Bargnani che risponde con due canestri ed è 55-55 dopo 34’. Quando il gioco si fa duro ecco i Raptors: ancora Bargnani e poi gioco da tre di Belinelli per il 60-58. Marco gioca tutti i palloni e produce sempre qualcosa di buono, ma Batum tiene a galla i suoi: 63-63. I due canadesi sbagliano un tiro a testa e Batum da 3 punisce: 63-66 a 2’ dalla fine. Poeta mette un libero, Pietrus sbaglia da 3, Soragna sbaglia da fuori dopo un attacco sciagurato con 5 giocatori fermi e Pietrus ci grazia ancora da 3. Belinelli va in lunetta con 33”: 2/2 e 66-66. La Francia sbaglia da sotto con Turiaf, controlla il rimbalzo e va all’ultimo attacco e Batum non prende neanche il ferro. L’Italia ha 1” per la rimessa da metà campo, ma non arriva al tiro.
Overtime. La Francia forza con De Colo, l’Italia resta concentrata e prima Belinelli e poi un gioco da tre di Soragna valgono il massimo vantaggio sul 71-66 con 3’30” di sofferenza. L’altalena è perenne, l’equilibrio è incredibile: Batum è una forza della natura e una gioia per gli esteti del gioco, Belinelli tiene botta, ma è Pietrus (mvp del match) a firmare il nuovo sorpasso esterno sul 74-73. Soragna sbaglia da fuori e Diaw segna da sotto perché, alla fine, la Francia non dimentica mai qual è il suo piano tattico. accorcia da sotto (76-75 a 33” dalla fine). Il giovane Diot va in lunetta con 20” da giocare ed è gelido: 78-75. L’attacco successivo si perde banalmente dopo 7” con Vitali che sbaglia il passaggio in angolo a Belinelli e così si spengono anche le speranze azzurre: la mano di Diot non perdona (2/2 ai liberi) e l’ultimo canestro di Belinelli serve solo per limare lo scarto per un eventuale differenza canestri.