Tennis, la Schiavone va ai quarti di finale

Francesca Schiavone

Francesca Schiavone

Fuori la Pennetta e salta il derby tutto italiano. Ai quarti di finale del torneo del Roland Garros vola Francesca Schiavone.

La tennista azzurra, testa di serie numero 17 sulla terra rossa di Parigi, ha eliminato la russa Maria Kirilenko (N.30) in due set con il punteggio di 6-4, 6-4.

La Schiavone al prossimo turno incontrerà la Wozniacki che ha eliminato Flavia Pennetta.

Fonte by corrieredellosport.it

Foto by nuovosoldo.files.wordpress.com

Tennis – Osaka WTA: la Schiavone cede nettamente alla Stosur in finale

Doveva essere la finale della svolta tra due tenniste che non sono mai riuscite a dare il meglio nei big match; una vittoria in dieci finali disputate per Francesca Schiavone, cinque sconfitte in cinque finali per .
Ma la maledizione, questa volta, ha abbandonato l’australiana che a 25 anni ha colto il primo titolo della carriera battendo l’azzurra nella finale di Osaka (220.000 dollari di montepremi sul cemento all’aperto) per 7-5 6-1.
L’australiana, già n°1 del mondo in doppio fin dal 2006, ha giocato un torneo perfetto piombando in semifinale senza perdere neppure un set. Qui, grazie a uno dei migliori match di tutta la carriera, ha fatto fuori la top seeds Caroline Wozniacki, recente finalista all’Open degli Stati Uniti e poi sullo slancio ha piegato l’azzurra che ha resistito solo un set. Anche i precedenti le erano favorevoli con la Schiavone che aveva vinto la prima sfida nel 2005 ad Hasselt in Belgio e poi perso nettamente sia a Roma nel 2007 La gara è durata appena 68 minuti nei quali Francesca ha ottenuto appena il 60% dei punti con la prima e il 50% con la seconda. L’australiana non ha mai perso la battuta annullando l’unica palla break concessa, la milanese invece ne ha offerte ben nove prdendo la battuta tre volte.
Con questo successo la Stosur si avvicina ulteriormente alle prime 10 giocatrici del mondo (il suo record personale è la 13ª posizione) braccando da vicino la nostra Flavia Pennetta che perde ancora terreno dopo la sconfitta in semifinale a Linz.
La Schiavone invece rivede le top 25 nonostante l’ennesima delusione. Per lei, l’unico urrah, rimane la vittoria del 2007 di Bad Gastein in Austria. Rimane comunque questa la nona presenza italiana nelle finali Wta del 2009, un record che va ad eguagliare la prestazione del 2006.
Quest’anno abbiamo avuto la Pennetta vittoriosa a Palermo e Los Angeles e finalista ad Acapulco, la Vinci vittoriosa a Barcellona, la Errani finalista a Palermo e a Portorose, la Schiavone finalista a Praga e Osaka e la Brianti a Guanghzhou.

Tennis – Schiavone inf finale ad Osaka. La Pennetta perde le speranze per il Master

A poche settimane dalla finale di Fed Cup di Reggio Calabria tra l’Italia e gli Stati Uniti, le nostre due punte di diamante si stanno mettendo per l’ennesima volta in luce negli ultimi tornei della stagione.
A in Giappone (220.000 dollari di montepremi sul cemento all’aperto) Francesca Schiavone si è qualificata per la finale battendo in appena 59 minuti l’indiana Sania Mirza con un severissimo 6-2 6-1. La milanese, testa di serie numero 4, non ha concesso neppure una palla break alla Mirza che invece ha ceduto la battuta due volte per set.
Per Francesca quella contro l’australiana Samantha Stosur – che ha sconfitto la danese Caroline Wozniacki, numero 1 del tabellone, per 6-0, 4-6, 6-4 – sarà la seconda finale dell’anno dopo la sconfitta di Praga contro l’austriaca Sybille Bammer, l’11esima di una carriera che l’ha vista trionfare una sola volta (Bad Gastein 2007) a fronte di ben 9 finali perdute. E il rientro in pianta stabile tra le prime 25 giocatrici del mondo non è poi così lontano. Per Francesca sarebbe la sesta delle ultime sette stagioni chiusa tra le prime 25 giocatrici del mondo: nel 2003 fu numero 20, nel 2004 n° 19, nel 2005 n° 13, nel 2006 n° 15, nel 2007 n° 25 e nel 2008 n° 30.

Leggi tutto »

Tennis – WTA Pechino: la Kuznetsova demolisce la Radwanska

Un match a senso unico quello di nella finale del WTA di Pechino giocata contro la Radwanska e conquista il terzo titolo dell’anno, dopo quello di Stoccarda e, soprattutto, il Roland Garros.
Fin dalle prime battute si capisce che la partita è nelle mani della russa, che può fare e disfare a suo modo: il problema della Radwanska oggi però è che Svetlana non è proprio dell’idea, di disfare.
La Kuznetsova fa immediatamente il break e si porta poi in vantaggio per 3-1; si nota un pò di stanchezza e poca lucidità da parte della polacca, ma i colpi della russa sono profondi, la risposta è aggressiva e al servizio varia e fa male.
Nonostante qualche errore di troppo allunghi i tempi del primo set, non c’è storia: si chiude 6-2 il primo parziale per la russa che dimostra di giocare particolarmente bene di rovescio, sfoderando accelerazioni incredibili da qualsiasi parte del campo e sempre nei pressi delle righe. Inoltre, non permette alla Radwanska di provare ad aprirsi il campo restituendo palle profonde e centrali che non permettono alla sua avversaria di giocare con un’adeguata profondità.
Il secondo set si apre allo stesso modo; a questo punto la Radwanska prova a variare più il gioco, ma le maggiori soluzioni della russa di San Pietroburgo fanno la differenza. Da allora si giocherà “on serve”, nonostante la polacca debba faticare per tenersi aggrappata al match.
In un’ora e 19 minuti si chiude così una finale con una sola protagonista, la Kuznetsova, che forse, tra quelle già sicure di andare a Doha appare la più in forma. Resta da capire se la sua concentrazione l’accompagnerà fino in fondo, come oggi.
Può comunque consolarsi, Agnieszka: da oggi rientra nella top-ten scalzando Flavia Pennetta.

Tennis – US Open: la Pennetta si ferma di fronte a Serena Williams

Flavia Pennetta ha perso da Serena Williams 6-4, 6-3 nei qaurti di finale degli US Open. Due break, uno nel primo e uno nel secondo set hanno fatto la differenza. Ma quell’esile differenza è utile ricordarla per spiegare che la partita è stata alla pari, “quasi” alla pari.
“Ho avuto la sensazione di poter portare a casa il match” ha detto Flavia a fine match. Lo conferma la cronaca, con le due ragazze che – nel primo set – hanno tenuto il proprio servizio per nove games: cinque volte Serena, quattro volte Flavia. Nessuna possibilità per l’avversaria, fino a quel momento. Poi il crack di Flavia, forse più psicologico che tecnico. Dopo il cambio di campo va a servire e perde a zero il game ed il set. In precedenza s’era assicurata i propri giochi con tranquillità.

“Mi ha lasciato poche chance di prenderle il servizio” ha ancora commentato la numero uno d’Italia, svelando anche un particolare tecnico del match. “Mi aspettavo tirasse forte, ma più lungo. Invece le sue palle erano più corte del solito ed io, che mi ero posizionata più indietro, facevo fatica a recuperare. Incredibile forse, ma è così”.
Serena Williams si è aiutata con il servizio: alla fine saranno sette i suoi aces (nessuno per la Pennetta), ma tante sue prime palle sono state decisive (86% dei punti). Nel secondo set però Flavia non ha mollato, anzi: ha avuto le sue due uniche possibilità di strappare il servizio all’americana, ma non ha avuto successo. La partita è stata ancora una volta in equilibrio, fino al 2-2. In quel momento è scoccata l’ora di gioco, che aveva visto l’italiana giocare alla pari con l’attuale numero due del mondo (diventerà leader del ranking tra due lunedì).
Poi il secondo, decisivo break che Serena ha conservato fino alla vittoria. “E’ stata una questione di singoli punti” ha ribadito l’azzurra, che s’è guadagnata il rispetto delle più forti. “Avevo battuto sua sorella, ho giocato bene tutta l’estate”.
A Flavia Pennetta resta la consapevolezza di sé (“Sono felice di come vanno le cose”), all’Italia l’orgoglio di avere una tennista che ha tutto per restare al top. “Non so se verrò in Italia: il mio coach vuole che vada direttamente in Spagna ad allenarmi. Non vuole che mi distragga. Adesso vediamo”. Nel mirino c’è il Masters di Doha: prima tappa a Tokyo. Deve recuperare 200 punti.

Tennis – US Open: grande match della Pennetta. Esce la Schiavone

Una vera impresa per Flavia Pennetta. Dopo tre turni in cui aveva concesso solo sei giochi alle sue avversarie, si trova davanti sul centrale di Flushing Meadows intitolato ad Arthur Ashe, una fortissima Vera Zvonareva (numero 7 del tabellone), va sotto, sembra persa, annulla sei match points tra il dodicesimo gioco e il tie break del secondo set, poi torna padrona e travolge la russa con un secco 6-0 nella terza partita: 3-6, 7-6, 6-0 è il risultato che passa ai referti e anche, un po’, alla storia.
La brindisina, dunque, entra a vele spiegate nella seconda settimana degli Us Open, ripete, come minimo, il prestigioso risultato dello scorso anno, mantiene tranquillamente il decimo posto nella classifica mondiale e potrebbe addirittura migliorarlo se riuscisse, martedì sera, nella straordinaria impresa di battere Serena Williams.
E’ la trasformazione complessiva di Flavia che, ormai, colpisce e impressiona. Mai, in passato, avrebbe vinto una partita come questa; sicuramente la vecchia Pennetta non avrebbe mandato ai pazzi la Zvonareva scippandole sei “palle della partita” cinque delle quali con attacchi vincenti. La nuova Pennetta è capace di questo e altro e il pubblico newyorkese l’ha adottata tributandole ovazioni da star alla fine del match con la russa. Con Serenona, chiaramente, la Pennetta è sfavorita, ma dalla sua ci sono molte più certezze, tanta fiducia e la consapevolezza di non aver nulla da perdere.
Flavia era partita bene: servizio tenuto e subito break per il 2-0. Sembrava la Pennetta dei primi tre turni, praticamente ingiocabile da tutte le sue avversarie. Ma Zvonareva, vestitino bordeaux con gonnellino a pieghe francamente inguardabile, ginocchia incerottate e occhi concentratissimi sotto la visierona paraluci bianche, è tennista di pasta diversa. La russa comincia bombardare negli angoli l’azzurra cui non entra una prima che sia una. Flavia ne prova tante, ma tutte le strade sembrano chiuse e Vera imbrocca una serie di sei game a uno che le danno il primo set con pieno merito.
Il secondo setva subito un po’ meglio. Flavia, che ha perso quattro servizi nella prima partita, va su regolare fino al 4-4. Poi strappa il servizio all’avversaria e serve per il set. Qui viene fuori la classe della russa: attacca, non lascia scampo all’azzurra e infila due game consecutivi. Il dodicesimo game è il centro di questo grande match. Per quattro volte, la Zvonareva si conquista il match point, per quattro volte l’azzurra glielo annulla attaccando. Alla fine, passa Flavia e si va al tie break. E la storia si ripete. Fino al 4-4, tutto normale con un mini-break per parte. Poi la russa mette la testa avanti (6-4) e serve per il match. Pennetta, come niente, le gioca l’identico scherzaccio di poco prima: pareggia e vince il set con colpi straordinari.
Qui si vede la nuova Flavia: un impasto micidiale di forza tecnica, agonismo, carattere e grande testa. Il pubblico esigente di Flushing Meadows l’ha capito, ha fatto un tifo spietato per lei e molti, anche tra gli addetti ai lavori sperano che la brindisina possa essere la grande sorpresa del torneo.
Nell’intervallo, Flavia, si stende per terra e si fa massaggiare a lungo. La russa, seduta poco più in là, la testa coperta da una grande asciugamano bianco, riflette sulle sue nefandezze.
Inizia il terzo set, ma i fantasmi non lasciano Vera. La ragazza russa non fa in tempo a rendersene conto e si trova sotto di due game. Dall’altra parte della rete, ormai, c’è una tigre assetata di sangue. Allora, Zvonareva, disperata, la mette sul psicologico. Va dal giudice di sedia e le chiede tempo per cambiare le fasciature alle gionocchia che, evidentemente, le danno fastidio. Quella, a norma di regolamento, risponde picche e Vera, come una bambina si strappa bende e cerotti consegnando le sue reliquie a uno stordito raccattapalle. Sull’orlo di una crisi di nervi, la russa viene presa a pallate da Flavia per altri tre game. Poi la brindisina va a servire per il match e chiude alla prima occasione. Martedì sera incontrerà Serena Williams per un posto in semifinale.
Nel pomeriggio, Francesca Schiavone si è arresa un po’ troppo quietamente alla cinese Na Li: 6-2, 6-3 il punteggio. Stranissimo il punteggio dell’incontro nel quale la rediviva belga Kim Clijsters ha battuto : 6-0, 0-6, 6-4. La belga, che, adesso, sembra candidata a un posto in finale, se la vedrà proprio con Na Li

Tennis – US Open: Pennetta e Schiavone abbattono anche il terzo ostacolo

Flavia Pennetta si è ripete agli US Open superando con un doppio 6-1, maturato in appena 52 minuti, sulla canadese Aleksandra Wozniak, numero 39 del ranking mondiale. E’ una Flavia che vola agli ottavi di finale dell’Open degli Stati Uniti avendo perso la miseria di 6 game in 3 match.
La gara non ha avuto storia, Flavia ha ancora una volta servito abbastanza male (34% di prime), ma ha fatto quello che ha voluto sia con il rovescio lungolinea che con il dritto incrociato. L’azzurra è stata aggressiva fin dall’inizio togliendo il fiato alla canadese che ha tentato una timida reazione nei primi tre game del secondo set senza però riuscire a impensierire la brindisina.
“Sono molto felice – ha raccontato la Pennetta – perchè amo giocare su questi campi che non sono così veloci come può sembrare. Cerco di essere sempre aggressiva su ogni palla e vedo che ci riesco. Mi accorgo che le avversarie ora mi rispettano molto di più, hanno più paura e sanno che rimango dentro al match dall’inizio alla fine. Questo è il mio miglior tennis e ormai lo sto giocando da diverse settimane. Però non è tutto così facile come sembra; ogni volta che entro in campo i nervi mi mangiano lo stomaco. Cerco di mascherare sempre il fatto che non sono quasi mai tranquilla. Difendo bene e questo è un segnale forte che do alle mie avversarie. Il tennis è uno sport strano, basta un punto e tutto può caderti addosso; devo migliorare ancora al servizio ma sono sulla strada giusta”.
Ora per ripetere i quarti di finale dello scorso anno dovrà battere la russa Zvonareva, testa di serie numero 7.
E dopo la qualificazione di Flavia Pennetta, arriva anche quella di una strepitosa Francesca Schiavone che ha battuto in tre set la top ten bielorussa Victoria Azarenka. E’ stato un match che l’azzurra ha giocato in modo straordinario per intensità e per determinazione; dopo essere stata sotto 1-3 a inizio di match, Francesca ha ripreso la sua rivale sul 3-3 perdendo però nuovamente il servizio e poco dopo il set per 6-4. Ma è a questo punto che Francesca è salita in cattedra, aiutata anche da tutto il pubblico del Grandstand, che ha fatto un tifo indiavolato.
a milanese ha dominato il secondo set per 6-2 e poi ha chiesto l’intervento del fisioterapista per un problema agli adduttori. Ma nonostante tutto è volata avanti 4-1, ha mancato una palla per il 5-1, ma non ha fallito il primo match point vincendo l’incontro per 4-6 6-2 6-2 in 2 ore e 9 minuti. Francesca ha servito il 57% di prime, ha fatto 4 ace e 5 doppi falli e ha piazzato 30 colpi vincenti che hanno fatto la differenza al pari dei 46 errori gratuiti della bielorussa.
Negli ottavi Francesca Schiavone affronterà la cinese Na Li, che ha battuto per 6-4 6-2 la russa Maria Kirilenko.
E’ la seconda volta che abbiamo due italiane agli ottavi. In precedenza era accaduto nel 2002 con la Schiavone e Silvia Farina. L’ultimo slam con due italiane negli ottavi era stato Wimbledon 2004 con Silvia Farina e Rita Grande mentre l’unico della storia con tre italiane negli ottavi è stato il Roland Garros del 2001 con Rita Grande, Silvia Farina e Francesca Schiavone.

tennis – Us Open buon esordio delle italiane

Sono Flavia Pennetta e Francesca Schiavone a tenere a galla la spedizione italiana all’Open degli Stati Uniti. Le nostre eroine hanno passeggiato; Francesca contro l’austriaca Yvonne Meusburger (6-1 6-2) e Flavia contro la romena Edina Gallovits (6-0 6-4). E ora sono già proiettate ai rispettivi match di secondo turno; la milanese contro la svizzera Stefanie Voegele, vincitrice 6-7 6-1 6-3 su Alberta Brianti, e la brindisina contro l’indiana Sania Mirza che ha superato la bielorussa Olga Govortsova.
Fuori anche la veneta Maria Elena contro l’ungherese Melinda Czink (6-3 6-4).
“Ci tenevo tanto – ha commentato la Schiavone – a giocare bene perchè contro Yvonne ho un ricordo memorabile, il ricordo della mia prima vittoria nel torneo di Bad Gastein”. Francesca ha tentato di velocizzare il gioco per evitare di essere aggredita e ha vinto un game molto combattuto nella parte centrale del secondo set, un game chiave che di fatto l’ha sospinta fino al traguardo.
E mentre Flavia Pennetta abbatte a forza di rovesci la rumena Edina Gallovits, che fa match pari soltanto nel corso del secondo set, Francesca torna a parlare dell’impresa di Flavia. “Sono molto amica di Flavia, ma all’inizio dell’anno non credevo potesse compiere il salto di qualità che poi ha fatto. Ora si è agganciata al gruppo che conta perchè si sa difendere su ogni superficie e perchè riesce ad aggredire tutte le avversarie non appena loro le danno l’opportunità di farlo. So perfettamente che lei si merita tutti i risultati che ha ottenuto. Io? Mi sono fermata al numero 11 perché non sono riuscita a dare continuità al mio gioco e perché, forse, avrei avuto bisogno di una programmazione differente”.
“Ho sentito la pressione – ha raccontato Flavia in conferenza stampa – perchè è il primo slam che gioco da top ten. Ho iniziato bene, il primo set è andato liscio, poi mi sono un po’ persa. C’è molta attenzione ora verso di me. E’ una sensazione molto piacevole. In Italia tutti mi hanno paragonato a Valentina Vezzali e a Federica Pellegrini. Ho visto in televisione i mondiali di nuoto di Roma e credo che un po’ mi abbiano caricato. Loro sono all’apice mondiale del loro sport, io ho fatto nel tennis quello che nessuna italiana era riuscita a fare”.

tennis: la Pennetta fuori nella semifinale di New Haven

Niente da fare per Flavia Pennetta. la brindisina, numero 10 della classifica mondiale e testa di serie numero 3 al torneo in corso di svolgimento nel Connecticut, si è arresa in due set, in semifinale, alla danese Caroline Wozniacki, numero 2 del seeding e campionessa uscente: 6-4 6-1 il punteggio, che spiega come l’italiana sia riuscita solo nel primo set a lottare alla pari, prima di cedere alla distanza. Il match ha subito un lungo rinvio a causa delle abbondanti precipitazioni, causate dalla tempesta tropicale Danny che insiste sulla zona e che ha sconvolto anche il programma del torneo maschile (semifinali rinviate a oggi). E in effetti la semifinale tra Wozniacki e Pennetta, in programma nello stadio open da 13mila posti, è stato trasferito a causa del maltempo in un palazzetto indoor, il Cullman-Heyman Tennis Center dell’università di Yale.
“Ero concentrata sul match, non ho fatto caso al resto”, ha minimizzato la Wozniacki dopo la vittoria. “Non ho servito molto bene – ha invece spiegato Flavia Pennetta – avevo sempre la palla troppo vicino alla testa e poi saltavo poco. Comunque Caroline ha giocato un gran match, molto aggressiva e concentrata. Io ho avuto le mie chances ma le ho sprecate”. In effetti la partita è iniziata con due break consecutivi, poi la Wozniacki ha piazzato quello decisivo nel decimo gioco del primo set, e lì la partita ha svoltato. In senso negativo per l’azzurra.

Tennis : Il tricolore sventola alto a Los Angeles

Image and video hosting by TinyPicIl tricolore sventola sul pennone più alto nel torneo femminile di tennis svoltosi a Los Angeles negli Stati Uniti d’America. Infatti, la brindisina Flavia Pennetta ha sconfitto in finale l’australiana Samantha Stosur per 6 – 4, 6 – 3 e si è aggiudicata non solo il trofeo “”LA Women’s Tennis Championships”, ma anche l’ambito montepremi di ben 700 mila dollari. Un torneo ed una finale che disputati sui campi in cemento sono stati sempre in mano alla tenni9sta italiana che con questa vittoria centra il suo secondo torneo stagionale, dopo quello vinto a Palermo, e si avvicina a grandi passi verso la top ten del ranking mondiale. Infatti, attualmente la tennista azzurra è piazzata in dodicesima posizione anche se per lei adesso è partita la caccia ad uno storico decimo posto.