Tennis – Pennetta agguanta le seminali a Los Angeles

Non si ferma il cammino di Flavia Pennetta al torneo Wta di Los Angeles, prova da 700 mila dollari di montepremi isul cemento . La brindisina, numero uno azzurra e decima testa di serie, ha battuto per 6-4 6-2, in un’ora e quindici minuti di gioco, la russa Vera Zvonareva, seconda favorita del torneo e numero 7 del ranking mondiale, finalista al Masters femminile dello scorso anno.
Già nel turno precedente la Pennetta aveva fatto fuori, con un doppio 6-3, un’altra top ten, sempre russa, Nadia Petrova (n.5 del seeding). Ora Flavia, che a Los Angeles difende i punti della finale conquistata lo scorso anno (si arrese alla Safina), dovrà vedersela con un’altra russa, Maria Sharapova (64 75 ad Ursula Radwanska). Le due tenniste si sono già affrontate due volte ed in entrambe le occasioni si è imposta la 22enne siberiana, sempre in tre set.
Nell’altra semifinale si affronteranno l’australiana Samantha Stosur (n.13), che ha sconfitto 4-6 6-3 6-4 la cinese Jie Zheng (n.14), e la romena Sorana Cirstea, che ha superato 7-6(4) 1-6 7-5 la polacca Agneszka

tennnis – La Pennetta fa fuori anche la Petrova a Los Angeles

Flavia Pennetta si è qualificata per i quarti di finale del torneo Wta di Los Angeles (cemento, montepremi 700.000 dollari).
La pugliese, testa di serie numero 10, negli ottavi di finale ha sconfitto la russa Nadia Petrova, numero 5 del tabellone, per 6-3 6-3. La Pennetta affronterà nei quarti un’altra russa, Vera Zvonareva.
La testa di serie numero 2 ha sconfitto la belga Yanina Wickmayer per 7-6 4-6 6-4. Negli ottavi spicca l’eliminazione della numero 1 al mondo Dinara Safina: la russa è stata battuta dalla cinese Zheng Jie, numero 14 del seeding, che si è aggiudicata la sfida con i parziali di 7-5 4-6 6-4.

tennis: a Los Angeles la Pennetta “vendica” la Garbin

Flavia Pennetta ha “vendicato” la sconfitta della Garbin contro la baby 17enne Vandeweghe, vincendo 6-2 6-4 in poco più di un’ora e mettendo a segno tutte le quattro palle break concesse dall’avversaria. Adesso la attende negli ottavi Nadia Petrova (che ha battuto la Peer 6-3 al terzo), contro la quale ha un ottimo score: 4-1 per Flavia i precedenti, una buona opportunità per battere una giocatrice più alta di lei in classifica, in un’impresa niente affatto impossibile.
“Mi piace molto questo torneo – ha detto Flavia – e l’anno scorso è stata la prima volta che sono riuscita a vincere qui più di un match. Non ci ero mai riuscita ogni volta che venivo, ma tutto è cambiato adesso. Mi sento davvero bene qui”.
Nadia Petrova sa di dover fare qualcosa di più. “Sono felice di aver vinto contro la Peer – ha dichiarato – ma ho bisogno di lavorare meglio con la giusta concentrazione, un punto alla volta, e terminare i miei match appena possibile”.

Nei match serali sono arrivate le due sorprese della giornata, anche se non così eclatanti. La vittoria della Sharapova sulla Azarenka (6-7 6-4 6-2) non andrebbe neanche considerata una sorpresa, se non fosse che la Sharapova sta pian piano recuperando una forma e una convinzione accettabile dopo il lungo stop. L’Azarenka è la seconda top ten battuta da Masha, dal rientro nel circuito. “Ho avuto molte chance di vincere il primo set – ha detto -, ma sono stata capace di vincere il secondo e giocare un terzo set molto solido. Sapevo che per stare dentro questo match dovevo concentrarmi e soffrire. Ho imparato moltissimo e mi sono data un’altra chance di giocare ancora. Ho molti sostenitori qui a Los Angeles e mi sento come a casa”. Onesto il commento della Azarenka: “Maria è una grande giocatrice. Ha sempre il suo gioco e non importa che sia stata fuori per quasi un anno”.
L’altra sorpresa è l’eliminazione della Wozniacki (4) per mano della 19enne , sempre più in fiducia e in crescita: 1-6 6-4 7-6 il punteggio, dopo 2 ore e 8 minuti. Da rimarcare anche la sconfitta della Cibulkova (7) ad opera di Ursula Radwanska: anche la sorellina di Agneszka migliora sempre di più e ha così vendicato la sconfitta subita dalla slovacca qualche settimana fa a Wimbledon. La Radwanska ha vinto 6-4 6-7 6-4 in 2 ore e 33 minuti.
Tra gli altri match comode vittorie in due set per Stosur (vs Kirilenko), A. Radwanska (vs Sugiyama), Wickmayer (vs. Craybas), Safina (vs Hantuchova), Lisicki (vs Makarova). In tre set, invece, hanno concluso vittoriosamente Chakvetadze (vs Kleybanova), Zheng (vs Vesnina), Na Li (vs Wozniak), A. Bondarenko (vs Safarova).

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tennis: a Los Angeles male le azzurre

Concluso stanotte il primo turno al Tier Premier da 700.000 dollari di Los Angeles. Il bilancio per le italiane è già in rosso. Delle tre azzurre in tabellone è passata solo la Pennetta (testa di serie n. 10, qui difende la finale persa lo scorso anno contro la Safina), peraltro a fatica sulla lucky looser Lepchenko 6-2 5-7 6-0. Flavia conduceva 6-2 4-1, prima di regalare il secondo set all’avversaria e chiudere poi il terzo in appena 23 minuti, perdendo solo 7 punti.
La Schiavone (testa di serie n. 16), dopo la finale persa a Praga contro la Bammer 3 settimane fa, si è presentata sul cemento americano e aveva di fronte la Craybas, una giocatrice che aveva battuto 4 volte su 4, sempre abbastanza comodamente. Stavolta invece è stata sconfitta 7-6 6-2, ha fallito due setpoint nel tiebreak del primo set e va aggiunto che l’americana era rodata anche dalle qualificazioni.

Meno accettabile è la sconfitta in due set (6-4 6-4) subita dalla Garbin dalla non ancora 18enne americana Coco Vanderweghe, wild card a Los Angeles e messasi in luce l’anno scorso per aver vinto il torneo junior degli Us Open. Quest’anno la Vandeweghe aveva giocato appena 8 match a livello di tornei Wta e challenger, vincendone solo due. Però ha un gran servizio, lo testimoniano i 6 ace e zero doppi falli del suo match contro Tax. Adesso la baby americana è attesa proprio dalla Pennetta.

tennis: la Dushevina domina la Hradecka nella finale di Instanbul

La quarta volta in finale in carriera è stata propizia per la Dushevina che ha battuto nella finale del Torneo di Instanbul una stanca Hradecka, lasciandole un solo game in appena 41 minuti.
Imbarazzante anche il computo finale dei punti: 51 a 16. La russa si è meritata in pieno il torneo, mostrando un gioco continuo fatto di accelerazioni devastanti da fondo campo in ogni match disputato. “Oggi ho servito benissimo – ha dichiarato la russa – e sono davvero contenta di essere arrivata al primo titolo in carriera dopo tre tentativi”.
Per la Dushevina c’è anche un record nel 2009: è la tennista che ha lasciato meno game di tutte in un torneo vinto (appena 16). Prima di lei, nella stagione in corso, questa piazza d’onore spettava a Flavia Pennetta che ne aveva persi 24 a Palermo. Per trovare un’altra giocatrice che ha lasciato meno game della Dushevina, bisogna risalire al 2005 e ad Anna Vera Dushevina che ne lasciò solo 12 a Budapest.

Tennis: la Pennetta regina di Palermo

Flavia Pennetta si aggiudica il terzo derby della settimana contro la campionessa uscente, Flavia PennettaSara Errani, con il punteggio di 6-1,6-2 e porta a casa il settimo titolo in carriera.
Nella finale di Palermo partiva favorita contro la campionessa uscente “Sarita” anche se non era sbagliato aspettarsi un match più lottato e combattuto. L’esito a senso unico della partita è dipeso principalmente dai meriti della Pennetta che non è apparsa mai in difficoltà, specialmente nei frequentissimi e lunghissimi scambi da fondo sull’incrociato di rovescio dei quali era quasi sempre la Errani a volersene liberare con variazioni di ritmo.
La brindisina è apparsa decisa e determinata sin dall’inizio della partita e già da subito si è notata la sua maggior velocità di crociera da fondo. Ogni volta che lo scambio si spostava dall’incrociato di rovescio sul dritto della Pennetta ne usciva quasi sempre un colpo vincente. È lei a fare il primo break nel terzo gioco concesso con un errore di rovescio lungo linea finito in rete.
Il game chiave del set, e forse di tutta la partita, è stato quello successivo. Sul 3-1 Pennetta , nel game più lungo e combattuto della partita, Errani ha avuto la possibilità di rimanere aggrappata al set ma non è riuscita a sfruttare nessuna delle 6 palle break a disposizione. Da lì poi Flavia ha strappato nuovamente il servizio all’avversaria e ha servito per il primo set chiudendo sul 6-1.
Stessa musica nella seconda frazione che si apre subito con il break della brindisina e che in un lampo si ritrova 3-0 in vantaggio. Solo allora la bolognese riesce a scuotersi un po’ portando a casa due game ma senza compromettere l’esito della partita. La numero uno d’Italia ha chiuso in tranquillità al servizio sul 6-2.
Non è riuscita quindi Sara Errani a confermare la vittoria a Palermo e a diventare la quarta giocatrice nell’albo d’oro del torneo a vincere per due anni consecutivi.
La vittoria della brindisina invece ci regala una Flavia Pennetta in forma psico-fisica davvero smagliante e che conquista così il suo primo titolo stagionale, il settimo trofeo in carriera (il sesto sulla terra battuta, l’unico sul cemento a Bangkok nel 2007) e la sua prima vittoria su suolo italiano.

Tennis: finale tutta italiana al Wta di Palermo

Sarà tutta italiana la finale del torneo di Palermo. Sara Errani in semifinale ha sconfitto 6-3 4-6 6-1 la tedesca Anna-Lena Groenefeld e difenderà il titolo conquistato l’anno scorso contro Flavia Pennetta, che si è sbarazzata di Tathiana Garbin 6-1 6-1.
La Errani comincia subito bene strappando il servizio in apertura all’avversaria. La Groenefeld, ragazzona alta un metro e ottanta, è dotata di un potente servizio e punta sull’uno-due. L’azzurra invece è più paziente nel costruirsi i punti e cerca sempre di spostare l’avversaria, un po’ a disagio negli spostamenti laterali. La tattica funziona, perché “Sarita” vola sul 3-0 e poi sul 5-2. La tedesca sfodera alcuni ottimi diritti e ottiene un break, ma commette troppi errori non forzati da fondocampo. Sotto 5-3, la Groenefeld salva un primo setpoint, ma sul secondo affossa un rovescio in rete che consente alla Errani di conquistare la prima frazione con il punteggio di 6-3.
Il match sembra indirizzato sui binari dell’azzurra, ma l’inizio del secondo set sembra smentire questa impressione. La tedesca infatti ottiene un break a zero e si porta subito avanti. Sul campo si alza un forte vento, ma la Groenefeld non ne risente, anzi impone un gran ritmo da fondo e con il diritto mette a segno numerosi vincenti. Sul 2-0 per la tedesca, la Errani va sotto 0-40, però riesce a salvarsi mettendo a segno cinque punti consecutivi. L’incontro si fa equilibrato e si verifica una serie di break e controbreak fino al 4-4. L’italiana a poco a poco perde il controllo del gioco, accorcia sempre di più i suoi colpi e l’avversaria è pronta a fare un passo avanti e a punirla con dritti molto precisi. Il break al nono gioco è decisivo per la Groenefeld, che al game successivo chiude il set 6-4 con un prepotente smash.
All’inizio del terzo set la Errani torna a comandare la partita come nella prima frazione e la Groenefeld non riesce a starle dietro. Anche sul 3-0 la bolognese non molla un punto: il game successivo è il più lungo della partita ed è la Errani ad aggiudicarselo con una grinta feroce: è il preludio al 6-1 finale.
E in finale dall’altra parte della rete troverà Flavia Pennetta, che si sbarazza di Tathiana Garbin in un derby a senso unico: 6-1 6-1. L’unica emozione è stata l’interruzione di ben tre quarti d’ora tra un set e l’altro, a causa di un problema all’impianto di illuminazione. La Pennetta era molto infastidita per la pausa prolungata e al ritorno in campo è sembrata ancora più determinata: Tathiana non ha avuto scampo.
Flavia parte forte e mette subito le cose in chiaro: è lei a conquistare il centro del ring e a mettere alle corde la Garbin. Flavia fa correre molto la sua avversaria e vola sul 4-0; Tathiana prova a variare il gioco utilizzando la palla corta, ma con scarso successo. Conquistato un game, la Garbin riceve un grande applauso di incoraggiamento da parte del pubblico di Palermo che vorrebbe assistere a un derby più equilibrato, ma la Pennetta non si fa intenerire e continua a imporre il suo ritmo da fondocampo. Recuperando una palla corta… troppo lunga, la brindisina mette a segno il dritto che vale il primo set, conquistato con un netto 6-1.
Flavia PennettaDopo una sosta di ben tre quarti d’ora per un problema all’impianto d’illuminazione, il gioco finalmente riprende. La più svantaggiata dovrebbe essere la Pennetta, invece la brindisina scatta veloce dai blocchi e conquista subito un break. La sua palla è troppo pesante per la Garbin, che non riesce mai a mettere in difficoltà Flavia: il 6-1 finale è la logica conseguenza.

tennis: quattro italiane in semifinale a Palermo e Praga

La Schiavone a Praga batte Kateryna Bondarenko con un doppio 6-1 e si qualifica per le semifinali giocando un gran tennis Anche Pennetta Errani e Garbin in semifinale a Palermo.Francesca Schiavone
Giornata memorabile per il nostro tennis femminile. Avevamo impegnate, fra Palermo e Praga, 4 giocatrici, e alla fine si è potuto festeggiare uno splendido poker.
A Praga è una Francesca Schiavone in forma eccelsa quella che batte in meno di un’ora la più piccola delle sorelle Bondarenko, in una partita che in realtà ha avuto poco da dire, segnata dalla superiorità in tutti i settori dell’italiana, che accede così alle semifinali del torneo ceco, in cui incontrerà l’emergente svizzera Bacsinszky, vittoriosa sulla Suarez Navarro, spagnola dal rovescio fatato .
La partita è subito in discesa per la milanese, si conquista immediatamente 3 palle break sul servizio dell’ucraina che riesce a trasformare senza troppi sforzi. La Bondarenko si innervosisce e inizia a sbagliare molti rovesci, malgrado l’alta percentuale di prime palle non riesce ad incidere nel gioco, che le risulta difficile da leggere, grazie alla varietà di Francesca, che spesso si apre il campo con un incisivo back di rovescio per poi sfondare con il dritto.
Sempre dentro al campo grazie anche un’ottima prestazione al servizio (alla fine del primo set avrà il 70% di punti realizzati con la seconda) si trova presto sul 4-0 e concederà un solo game all’avversaria.
Nel secondo set Kateryna inizia a rispondere meglio entrando dentro il campo e Francesca deve annullare un’importantissima palla break sull’1 pari, complice anche un dritto incrociato fuori dell’ ucraina. E’ un momento chiave, così come era avvenuto durante il primo parziale sull’1-0 Schiavone, quando ha dovuto salvare ben 3 palle break consecutive.
I 28 errori (contro i 9 di Francesca) sottolineano la prestazione e raccontano un match che ha avuto come dominatrice una Schiavone in grande condizione fisica e fiducia, che forse ha i favori del pronostico per la vittoria finale.
Prima però se la dovrà vedere in semifinale contro la vincente dell’altro quarto di finale tra Carla Suarez Navarro e Timea Bacsinszky. L’altra semifinale invece se la giocheranno la ceca Iveta Benesova e l’austriaca Sybille Bammer.

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Wimbledon: altra giornata di grazia per gli azzurri

Davvero un bel bottio per i nostri dopo due giorni di wimbledon. In nove hanno pasato il turno.
Anidamo con ordine: Fabio Fognini vince la prima partita a Wimbledon della sua carriera grazie al ritiro dell’l’uzbeko Istomin, che si è ritirato mentre era in vantaggio di due set a uno ma sotto di un break nel quarto (Fognini vince così 1-6 6-7 6-4 3-1 rit.). Istomin si era fatto massaggiare la schiena più volte a partire dall’inizio del terzo set e il dolore non gli ha consentito di proseguire.
Sotto un sole cocente il primo set è stato dominato da Istomin, un ragazzone dal gran servizio che raramente segue a rete. Fognini non entra in partita e commette numerosi errori non forzati: cerca di accorciare gli scambi, ma senza successo. Visto il momento difficile, forse sarebbe utile prendersi qualche secondo in più prima di servire, invece sembra che Fabio voglia chiudere il prima possibile un set da dimenticare, che Istomin chiude 6-1 in soli ventidue minuti.
Il secondo set è più equilibrato e Fognini ritrova una certa sicurezza, ma all’inizio non riesce a mettere in difficoltà l’avversario nei suoi turni di servizio. Al decimo gioco, finalmente l’azzurro va avanti 5-4 e 15-40 sul servizio di Istomin. Il punto successivo è il più spettacolare della partita. Fognini recupera una smorzata e sullo slancio finisce in tribuna: dalla prima fila vede Istomin che nel fare la volée perde la racchetta, ma conquista ugualmente il punto. E’ il primo dei sei setpoint che l’uzbeko salva prima di issarsi al tiebreak e aggiudicarselo per 7-3, mentre la racchetta di Fognini prende il volo.
stomin chiede l’intervento del fisioterapista per farsi massaggiare la schiena, operazione che ripeterà più volte nel corso del set, dove la velocità del suo servizio subisce una sensibile diminuzione. Ora è Fognini a fare la partita e a mettere a segno diversi passanti vincenti che strappano convinti applausi. Dopo un break e un immediato contro break dell’uzbeko per il 3-3, Fognini conquista il break al nono gioco e chiude con autorità il set 6-4.
L’azzurro conquista un break in apertura del quarto set e la sensazione è che possa trionfare al quinto. Sul 3-1, Istomin non può più continuare e si ritira, per la disperazione pubblico che già pregustava il quinto set.
“Ero molto teso prima della partita – ha spiegato Fognini –, avevo molta pressione addosso perché non avevo mai vinto una partita sull’erba: è andata bene. Ho iniziato male, poi nel secondo ho avuto tutti quei setpoint; lì potevo fare sicuramente meglio, ma lui ha giocato molto bene quei punti. Il tiebreak invece è stato da dimenticare, ho buttato via due dritti come non avrei dovuto. Dall’inizio del terzo sono stato più aggressivo, lui non stava bene e il suo servizio ne ha risentito, ma ci ho comunque messo del mio”.

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Fed Cup: l’Italia va sul 2-0 sulla Francia

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L`Italia e` in vantaggio nella Fed Cup per 2-0 sulla Francia, grazie ai successi di Flavia Pennetta e Francesca Schiavone. La milanese ha superato in tre set (6-1, 2-6, 8-6) Alize Cornet. L`italiana e` stata brava a sfruttare la maggiore esperienza sulla diciannovenne di Nizza, che aveva il pesante compito di recuperare lo svantaggio accumulato nella gara di apertura da Amelie Mauresmo per mano di Flavia Pennetta. Domani si giocheranno gli altri due singolari e il doppio, in cui Roberta Vinci e Sara Errani affronteranno Severine Bremond e Nathalie Dechy.