Formula 1 : Caso Piquet junior, Flavio Briatore paga per tutti

Image and video hosting by TinyPicPer il caso denominato “Piquet junior” l’unico a pagare è così Flavio Briatore, il quale, come comunicato dalla Fia, è stato letteralmente radiato a vita dalla Formula 1. L’ex team manager infatti è stato sospeso per sempre dal circuì iridato, dove non potrà più nemmeno gestire i piloti. Uno smacco per Flavio Briatore che, insieme a Pat Symonds, sospeso anche lui per 5 anni, è il solo a pagare carissima questa vicenda. Nel comunicato della Fia si legge: “Il Consiglio Mondiale ha deciso di radiare a tempo indeterminato Flavio Briatore da ogni evento legato alla Formula 1 per il suo coinvolgimento nel caso del falso incidente di Piquet Junior”. Fernando Alonso, l’altro pilota Renault che “beneficiò” del falso incidente, è stato invece prosciolto da qualsiasi accusa. Una sentenza che ha squalificato anche per due anni la scuderia francese della Renault, una squalifica che però nel caso della casa automobilistica è stata “congelata”. Una faccenda che quindi dopo la sentenza, invece di chiarire le acque, le colora di una tinta fosca ed una faccenda che assume i contorni di una vendetta trasversale ordita contro il team manager italiano.

Formula Uno – Briatore lascia la Renault

Flavio Briatore lascia la Renault F.1. Lo ha comunicato lo stesso team francese in un comunicato ufficiale. Nella nota si precisa che lascia anche il direttore tecnico Pat Symonds e che la squadra non ricorrerà contro le accuse della Fia in merito alla denuncia di Nelson Piquet jr di essere stato spinto a sbattere nel GP di Singapore dello scorso anno per favorire la vittoria di Fernando Alonso. Il caso sarà discusso nel Consiglio Mondiale della Fia del prossimo 21 settembre.
La scelta della Renault, già ipotizzata ieri, sarebbe stata presa per evitare conseguenze disciplinari al team nel corso del dibattimento del prossimo 21 settembre, una scelta legata ad alcune considerazioni. La prima è legata al nome di Max Mosley. Il presidente della Fia è in pessimi rapporti con Briatore, e l’affare è un’occasione per colpire l’italiano. L’ipotesi è quella di un’esclusione della Renault dal Mondiale: scenario che Ecclestone non vuole nemmeno immaginare.
Si spiegano così dunque gli incontri frequenti tra il patron della F.1 e il team principal italiano in quest’ultimo fine settimana a Monza, volti più che altro a una mediazione. Va ricordato che Mosley è sì il numero 1 della Fia, ma “a tempo”. A ottobre lascerà infatti il posto al vincitore della sfida tra Jean Todt e Ari Vatanen. Poi dopo le elezioni del nuovo n.1 della Fia, l’italiano potrebbe riprendere il suo posto in cima al team.