Tennis – US Open: grande match della Pennetta. Esce la Schiavone

Una vera impresa per Flavia Pennetta. Dopo tre turni in cui aveva concesso solo sei giochi alle sue avversarie, si trova davanti sul centrale di Flushing Meadows intitolato ad Arthur Ashe, una fortissima Vera Zvonareva (numero 7 del tabellone), va sotto, sembra persa, annulla sei match points tra il dodicesimo gioco e il tie break del secondo set, poi torna padrona e travolge la russa con un secco 6-0 nella terza partita: 3-6, 7-6, 6-0 è il risultato che passa ai referti e anche, un po’, alla storia.
La brindisina, dunque, entra a vele spiegate nella seconda settimana degli Us Open, ripete, come minimo, il prestigioso risultato dello scorso anno, mantiene tranquillamente il decimo posto nella classifica mondiale e potrebbe addirittura migliorarlo se riuscisse, martedì sera, nella straordinaria impresa di battere Serena Williams.
E’ la trasformazione complessiva di Flavia che, ormai, colpisce e impressiona. Mai, in passato, avrebbe vinto una partita come questa; sicuramente la vecchia Pennetta non avrebbe mandato ai pazzi la Zvonareva scippandole sei “palle della partita” cinque delle quali con attacchi vincenti. La nuova Pennetta è capace di questo e altro e il pubblico newyorkese l’ha adottata tributandole ovazioni da star alla fine del match con la russa. Con Serenona, chiaramente, la Pennetta è sfavorita, ma dalla sua ci sono molte più certezze, tanta fiducia e la consapevolezza di non aver nulla da perdere.
Flavia era partita bene: servizio tenuto e subito break per il 2-0. Sembrava la Pennetta dei primi tre turni, praticamente ingiocabile da tutte le sue avversarie. Ma Zvonareva, vestitino bordeaux con gonnellino a pieghe francamente inguardabile, ginocchia incerottate e occhi concentratissimi sotto la visierona paraluci bianche, è tennista di pasta diversa. La russa comincia bombardare negli angoli l’azzurra cui non entra una prima che sia una. Flavia ne prova tante, ma tutte le strade sembrano chiuse e Vera imbrocca una serie di sei game a uno che le danno il primo set con pieno merito.
Il secondo setva subito un po’ meglio. Flavia, che ha perso quattro servizi nella prima partita, va su regolare fino al 4-4. Poi strappa il servizio all’avversaria e serve per il set. Qui viene fuori la classe della russa: attacca, non lascia scampo all’azzurra e infila due game consecutivi. Il dodicesimo game è il centro di questo grande match. Per quattro volte, la Zvonareva si conquista il match point, per quattro volte l’azzurra glielo annulla attaccando. Alla fine, passa Flavia e si va al tie break. E la storia si ripete. Fino al 4-4, tutto normale con un mini-break per parte. Poi la russa mette la testa avanti (6-4) e serve per il match. Pennetta, come niente, le gioca l’identico scherzaccio di poco prima: pareggia e vince il set con colpi straordinari.
Qui si vede la nuova Flavia: un impasto micidiale di forza tecnica, agonismo, carattere e grande testa. Il pubblico esigente di Flushing Meadows l’ha capito, ha fatto un tifo spietato per lei e molti, anche tra gli addetti ai lavori sperano che la brindisina possa essere la grande sorpresa del torneo.
Nell’intervallo, Flavia, si stende per terra e si fa massaggiare a lungo. La russa, seduta poco più in là, la testa coperta da una grande asciugamano bianco, riflette sulle sue nefandezze.
Inizia il terzo set, ma i fantasmi non lasciano Vera. La ragazza russa non fa in tempo a rendersene conto e si trova sotto di due game. Dall’altra parte della rete, ormai, c’è una tigre assetata di sangue. Allora, Zvonareva, disperata, la mette sul psicologico. Va dal giudice di sedia e le chiede tempo per cambiare le fasciature alle gionocchia che, evidentemente, le danno fastidio. Quella, a norma di regolamento, risponde picche e Vera, come una bambina si strappa bende e cerotti consegnando le sue reliquie a uno stordito raccattapalle. Sull’orlo di una crisi di nervi, la russa viene presa a pallate da Flavia per altri tre game. Poi la brindisina va a servire per il match e chiude alla prima occasione. Martedì sera incontrerà Serena Williams per un posto in semifinale.
Nel pomeriggio, Francesca Schiavone si è arresa un po’ troppo quietamente alla cinese Na Li: 6-2, 6-3 il punteggio. Stranissimo il punteggio dell’incontro nel quale la rediviva belga Kim Clijsters ha battuto : 6-0, 0-6, 6-4. La belga, che, adesso, sembra candidata a un posto in finale, se la vedrà proprio con Na Li

Tennis – US Open: Pennetta e Schiavone abbattono anche il terzo ostacolo

Flavia Pennetta si è ripete agli US Open superando con un doppio 6-1, maturato in appena 52 minuti, sulla canadese Aleksandra Wozniak, numero 39 del ranking mondiale. E’ una Flavia che vola agli ottavi di finale dell’Open degli Stati Uniti avendo perso la miseria di 6 game in 3 match.
La gara non ha avuto storia, Flavia ha ancora una volta servito abbastanza male (34% di prime), ma ha fatto quello che ha voluto sia con il rovescio lungolinea che con il dritto incrociato. L’azzurra è stata aggressiva fin dall’inizio togliendo il fiato alla canadese che ha tentato una timida reazione nei primi tre game del secondo set senza però riuscire a impensierire la brindisina.
“Sono molto felice – ha raccontato la Pennetta – perchè amo giocare su questi campi che non sono così veloci come può sembrare. Cerco di essere sempre aggressiva su ogni palla e vedo che ci riesco. Mi accorgo che le avversarie ora mi rispettano molto di più, hanno più paura e sanno che rimango dentro al match dall’inizio alla fine. Questo è il mio miglior tennis e ormai lo sto giocando da diverse settimane. Però non è tutto così facile come sembra; ogni volta che entro in campo i nervi mi mangiano lo stomaco. Cerco di mascherare sempre il fatto che non sono quasi mai tranquilla. Difendo bene e questo è un segnale forte che do alle mie avversarie. Il tennis è uno sport strano, basta un punto e tutto può caderti addosso; devo migliorare ancora al servizio ma sono sulla strada giusta”.
Ora per ripetere i quarti di finale dello scorso anno dovrà battere la russa Zvonareva, testa di serie numero 7.
E dopo la qualificazione di Flavia Pennetta, arriva anche quella di una strepitosa Francesca Schiavone che ha battuto in tre set la top ten bielorussa Victoria Azarenka. E’ stato un match che l’azzurra ha giocato in modo straordinario per intensità e per determinazione; dopo essere stata sotto 1-3 a inizio di match, Francesca ha ripreso la sua rivale sul 3-3 perdendo però nuovamente il servizio e poco dopo il set per 6-4. Ma è a questo punto che Francesca è salita in cattedra, aiutata anche da tutto il pubblico del Grandstand, che ha fatto un tifo indiavolato.
a milanese ha dominato il secondo set per 6-2 e poi ha chiesto l’intervento del fisioterapista per un problema agli adduttori. Ma nonostante tutto è volata avanti 4-1, ha mancato una palla per il 5-1, ma non ha fallito il primo match point vincendo l’incontro per 4-6 6-2 6-2 in 2 ore e 9 minuti. Francesca ha servito il 57% di prime, ha fatto 4 ace e 5 doppi falli e ha piazzato 30 colpi vincenti che hanno fatto la differenza al pari dei 46 errori gratuiti della bielorussa.
Negli ottavi Francesca Schiavone affronterà la cinese Na Li, che ha battuto per 6-4 6-2 la russa Maria Kirilenko.
E’ la seconda volta che abbiamo due italiane agli ottavi. In precedenza era accaduto nel 2002 con la Schiavone e Silvia Farina. L’ultimo slam con due italiane negli ottavi era stato Wimbledon 2004 con Silvia Farina e Rita Grande mentre l’unico della storia con tre italiane negli ottavi è stato il Roland Garros del 2001 con Rita Grande, Silvia Farina e Francesca Schiavone.

Tennis – US Open: Pennetta super, Schiavone ok

Flavia Pennetta plana al terzo turno dell’Open degli Stati Uniti maltrattando l’indiana Sania Mirza. Il risultato un 6-0 6-0 che non ammette repliche. Passata la paura dell’esordio, il primo slam da top ten diventa dolcissimo, l’ansia di ripetere quanto meno i quarti dello scorso anno sparisce.
Dodici game perfetti conditi con 20 punti vincenti e 10 errori gratuiti, commessi nella foga di strafare per dimostrare che le top ten Flavia le vale davvero. E’ la terza italiana di sempre a piazzare un 6-0 6-0 in un torneo dello slam dopo Federica Bonsignori (primo turno Roland Garros 1986 contro l’australiana Amanda Tobin) e Francesca Schiavone (terzo turno Australian Open 2006 contro la spagnola Maria Sanchez Lorenzo). Ora al terzo turno c’è la canadese Aleksandra Wozniak, numero 66 del ranking mondiale, che ha maltrattato in due set l’ex numero 1 del mondo Amelie Mauresmo per 6-4 6-0.
“Oggi è stato ancora più facile del previsto – ha raccontato Flavia in conferenza stampa – perchè le gambe andavano veloci e riuscivo a trovarmi sempre nella posizione giusta. Ho servito male ma non credo abbia pesato più di tanto. Sapevo quello che dovevo fare e soprattutto che dovevo evitare di darle spazio sul dritto. Sono molto tranquilla nonostante tutte le attenzioni e le aspettative. Ora mi attende la Wozniak che gioca il mio stesso tennis. Contro la Mauresmo sarebbe stato sicuramente più difficile”.
Al terzo turno c’è anche Francesca Schiavone che ha impegato 86 minuti (43 per set) per avere la meglio della svizzera Stefanie Voegele, numero 77 del ranking mondiale. Francesca ha vinto quasi tutti i punti importanti del match accusando un solo passaggio a vuoto nel secondo game del secondo set quando ha perso l’unico turno di battuta di tutto l’incontro. La reazione della svizzera non ha comunque complicato più di troppo la vita all’azzurra che ha chiuso con un doppio 6-4. Al prossimo turno l’attende la bielorussa Victoria Azarenka che ha lasciato appena tre game alla ceca Barbora Zahlavova.
Bene anche due ex regine del torneo; l’incerottata ha superato per 6-4 6-2 la connazionale Bethanie Mattek mentre Kim Clijsters ha vinto in recupero sulla francese Marion Bartoli. La belga, al rientro alle gare, aveva perso il primo set per 7-5, poi però ha lasciato esplodere i suoi possenti colpi dal fondo assestando alla numero 14 del mondo un pesantissimo 6-1 6-2.

tennis – Us Open buon esordio delle italiane

Sono Flavia Pennetta e Francesca Schiavone a tenere a galla la spedizione italiana all’Open degli Stati Uniti. Le nostre eroine hanno passeggiato; Francesca contro l’austriaca Yvonne Meusburger (6-1 6-2) e Flavia contro la romena Edina Gallovits (6-0 6-4). E ora sono già proiettate ai rispettivi match di secondo turno; la milanese contro la svizzera Stefanie Voegele, vincitrice 6-7 6-1 6-3 su Alberta Brianti, e la brindisina contro l’indiana Sania Mirza che ha superato la bielorussa Olga Govortsova.
Fuori anche la veneta Maria Elena contro l’ungherese Melinda Czink (6-3 6-4).
“Ci tenevo tanto – ha commentato la Schiavone – a giocare bene perchè contro Yvonne ho un ricordo memorabile, il ricordo della mia prima vittoria nel torneo di Bad Gastein”. Francesca ha tentato di velocizzare il gioco per evitare di essere aggredita e ha vinto un game molto combattuto nella parte centrale del secondo set, un game chiave che di fatto l’ha sospinta fino al traguardo.
E mentre Flavia Pennetta abbatte a forza di rovesci la rumena Edina Gallovits, che fa match pari soltanto nel corso del secondo set, Francesca torna a parlare dell’impresa di Flavia. “Sono molto amica di Flavia, ma all’inizio dell’anno non credevo potesse compiere il salto di qualità che poi ha fatto. Ora si è agganciata al gruppo che conta perchè si sa difendere su ogni superficie e perchè riesce ad aggredire tutte le avversarie non appena loro le danno l’opportunità di farlo. So perfettamente che lei si merita tutti i risultati che ha ottenuto. Io? Mi sono fermata al numero 11 perché non sono riuscita a dare continuità al mio gioco e perché, forse, avrei avuto bisogno di una programmazione differente”.
“Ho sentito la pressione – ha raccontato Flavia in conferenza stampa – perchè è il primo slam che gioco da top ten. Ho iniziato bene, il primo set è andato liscio, poi mi sono un po’ persa. C’è molta attenzione ora verso di me. E’ una sensazione molto piacevole. In Italia tutti mi hanno paragonato a Valentina Vezzali e a Federica Pellegrini. Ho visto in televisione i mondiali di nuoto di Roma e credo che un po’ mi abbiano caricato. Loro sono all’apice mondiale del loro sport, io ho fatto nel tennis quello che nessuna italiana era riuscita a fare”.

tennis: a Los Angeles male le azzurre

Concluso stanotte il primo turno al Tier Premier da 700.000 dollari di Los Angeles. Il bilancio per le italiane è già in rosso. Delle tre azzurre in tabellone è passata solo la Pennetta (testa di serie n. 10, qui difende la finale persa lo scorso anno contro la Safina), peraltro a fatica sulla lucky looser Lepchenko 6-2 5-7 6-0. Flavia conduceva 6-2 4-1, prima di regalare il secondo set all’avversaria e chiudere poi il terzo in appena 23 minuti, perdendo solo 7 punti.
La Schiavone (testa di serie n. 16), dopo la finale persa a Praga contro la Bammer 3 settimane fa, si è presentata sul cemento americano e aveva di fronte la Craybas, una giocatrice che aveva battuto 4 volte su 4, sempre abbastanza comodamente. Stavolta invece è stata sconfitta 7-6 6-2, ha fallito due setpoint nel tiebreak del primo set e va aggiunto che l’americana era rodata anche dalle qualificazioni.

Meno accettabile è la sconfitta in due set (6-4 6-4) subita dalla Garbin dalla non ancora 18enne americana Coco Vanderweghe, wild card a Los Angeles e messasi in luce l’anno scorso per aver vinto il torneo junior degli Us Open. Quest’anno la Vandeweghe aveva giocato appena 8 match a livello di tornei Wta e challenger, vincendone solo due. Però ha un gran servizio, lo testimoniano i 6 ace e zero doppi falli del suo match contro Tax. Adesso la baby americana è attesa proprio dalla Pennetta.

tennis: quattro italiane in semifinale a Palermo e Praga

La Schiavone a Praga batte Kateryna Bondarenko con un doppio 6-1 e si qualifica per le semifinali giocando un gran tennis Anche Pennetta Errani e Garbin in semifinale a Palermo.Francesca Schiavone
Giornata memorabile per il nostro tennis femminile. Avevamo impegnate, fra Palermo e Praga, 4 giocatrici, e alla fine si è potuto festeggiare uno splendido poker.
A Praga è una Francesca Schiavone in forma eccelsa quella che batte in meno di un’ora la più piccola delle sorelle Bondarenko, in una partita che in realtà ha avuto poco da dire, segnata dalla superiorità in tutti i settori dell’italiana, che accede così alle semifinali del torneo ceco, in cui incontrerà l’emergente svizzera Bacsinszky, vittoriosa sulla Suarez Navarro, spagnola dal rovescio fatato .
La partita è subito in discesa per la milanese, si conquista immediatamente 3 palle break sul servizio dell’ucraina che riesce a trasformare senza troppi sforzi. La Bondarenko si innervosisce e inizia a sbagliare molti rovesci, malgrado l’alta percentuale di prime palle non riesce ad incidere nel gioco, che le risulta difficile da leggere, grazie alla varietà di Francesca, che spesso si apre il campo con un incisivo back di rovescio per poi sfondare con il dritto.
Sempre dentro al campo grazie anche un’ottima prestazione al servizio (alla fine del primo set avrà il 70% di punti realizzati con la seconda) si trova presto sul 4-0 e concederà un solo game all’avversaria.
Nel secondo set Kateryna inizia a rispondere meglio entrando dentro il campo e Francesca deve annullare un’importantissima palla break sull’1 pari, complice anche un dritto incrociato fuori dell’ ucraina. E’ un momento chiave, così come era avvenuto durante il primo parziale sull’1-0 Schiavone, quando ha dovuto salvare ben 3 palle break consecutive.
I 28 errori (contro i 9 di Francesca) sottolineano la prestazione e raccontano un match che ha avuto come dominatrice una Schiavone in grande condizione fisica e fiducia, che forse ha i favori del pronostico per la vittoria finale.
Prima però se la dovrà vedere in semifinale contro la vincente dell’altro quarto di finale tra Carla Suarez Navarro e Timea Bacsinszky. L’altra semifinale invece se la giocheranno la ceca Iveta Benesova e l’austriaca Sybille Bammer.

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Wimbledon: una grande Schiavone passa agli ottavi

Grande prova di Francesca Schiavone che batte in due set la francese Marion Bartoli, finalista del torneo nel 2007. Dopo un primo set equilibrato, in cui l’azzurra si trova anche sotto, e che si conclude con un tie-break equilibrato, a favore della azzurra, la partita non ha più storia: il secondo set è un cappotto per la “leonessa”, che chiude 7-6 (5) 6-0 e raggiunge gli ottavi, dove la lombarda è attesa da un’altra atleta transalpina, Virginie Razzano, che ha eliminato Vera Zvonareva, numero 7 del torneo.

Niente da fare invece per Roberta Vinci. La tennista di Taranto si ferma al terzo turno. Opposta a Serena Williams, riesce soltanto a opporre una resistenza crescente con il passare dei minuti. Il punteggio finale, 6-3 6-4 per l’americana, con l’italiana capace di un parziale recupero, sull’1-4 del secondo set, favorita anche da un passaggio a vuoto di Serena. Vinci, a fine match, non se la prende più di tanto. Wimbledon “è stata un’esperienza bella e positiva – dice nel dopo gara. “Ho cercato di fare il possibile per batterla e ci credevo – ha raccontato – ma c’è stata troppa differenza al servizio. Io ho comunque fatto una buona prestazione. Che voto mi darei? Otto e mezzo o magari nove”, ha sorriso.

Wimbledon: ancora una buona giornata per gli italiani

Ancora una buona giornata per gli italiani a Wimbledon. Vediamola nel dettaglio.
La giornata degli italiani non è cominciata nel migliore dei modi visto che Simone Bolelli ha dato forfait ancor prima di scendere in campo contro il francese Tsonga, testa di serie n. 9, per l’acuirsi dei problemi alla schiena che già lo avevano tormentato durante il match con Koellerer.
Ma a far tornare immediatamente il sorriso ha pensato Roberta Vinci che, approfittando della sua maggior attitudine alla superficie, ha sorpreso la russa Anastasia Pavlyuchenkova, n. 29 del mondo, piegandola per 6-4, 7-6 (8/6). La tarantina ha avuto un solo vero momento di difficoltà. E’ avvenuto nel 2° set quando si è fatta riprendere sul 4-4 perdendo il break di vantaggio conquistato in avvio di frazione. Non si è disunita e, al tie-break, ha chiuso 8-6 al 3° match-point sfruttando un diritto lungo della rivale. Ora proverà a mettere in difficoltà Serena Williams in un match sulla carta chiuso. Di sicuro, però, lei ha già vinto. Male che vada avrà l’onore di scendere in campo sul Centrale o sul n. 1.
La Vinci è stata imitata, poco prima della notte, da Francesca Schiavone. La milanese ha eguagliato il miglior risultato in carriera a Wimbledon, piegando per 7-6 (7/2), 7-6 (7/4) la portoghese Michelle Larcher De Brito, 16enne dal grande anticipo di rovescio e dal futuro assicurato (è già n. 91…). La Schiavone è stata brava nel 1° set a recuperare per ben due volte un break di svantaggio e a chiudere per 7-2 un tie-break iniziato male (0-2). Nel 2°, l’azzurra ha mancato l’occasione di chiudere sul 5-4 e servizio ma, una volta costretta ad un nuovo tie-break, ha fatto valere tutta la sua esperienza risalendo ancora da 0-2 e chiudendo 7-4 con un diritto vincente. Al prossimo turno incontrerà la francese Marion Bartoli, n. 11 del mondo e finalista a sorpresa nel 2007, ma con cui è avanti 3-1 nei precedenti.
Solo l’oscurità, invece, ha impedito ad un ottimo Andreas Seppi di piegare il francese Marc Gicquel. L’altoatesino è stato fermato mentre era avanti 7-5, 6-4, 6-7 (3/7), 5-5. L’azzurro ha fallito l’occasione di chiudere in tre set giocando con poca aggressività un tie-break a cui era approdato dopo aver recuperato il set da 2-4. Poi nel 4° ha badato a tenere il servizio, non riuscendo a terminare prima dell’avvento del buio la sfida. La speranza è che la notte non porti consiglio e fortuna a Gicquel…

Schiavone ai quarti ad Hertogenbosch

Nel torneo Wta di Hertogenbosch grande prova di Francesca Schiavone che vince in rimonta 6-3 al terzo contro Alona Bondarenko. Brava la milanese a recuperare più volte: nel secondo dove ha fatto il controbreak nel momento in cui l’avversaria serviva per la partita e nel terzo,un break sotto, infila una serie di quattro giochi consecutivi e va a prendersi il match. Ora Francesca se la vedrà con la bielorussa Govortsova.
Flavia Pennetta anche lei nei quarti affronterà la insidiosa Tanasugarn,vincente qui l’anno scorso.

Fed Cup: l’Italia va sul 2-0 sulla Francia

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L`Italia e` in vantaggio nella Fed Cup per 2-0 sulla Francia, grazie ai successi di Flavia Pennetta e Francesca Schiavone. La milanese ha superato in tre set (6-1, 2-6, 8-6) Alize Cornet. L`italiana e` stata brava a sfruttare la maggiore esperienza sulla diciannovenne di Nizza, che aveva il pesante compito di recuperare lo svantaggio accumulato nella gara di apertura da Amelie Mauresmo per mano di Flavia Pennetta. Domani si giocheranno gli altri due singolari e il doppio, in cui Roberta Vinci e Sara Errani affronteranno Severine Bremond e Nathalie Dechy.