Tennis – ATP Mosca: Youzhny trionfa di fronte al pubblico di casa

si aggiudica il primo titolo della stagione dopo due finali perse; a Monaco, contro Tomas Berdych e poche settimane fa in quel di Tokyo contro Jo-Wilfried Tsonga. Il russo batte in finale dell’ATP di Mosca il serbo Janko Tipsarevic 6-7 (5) 6-0 6-4 in casa davanti al proprio pubblico
La partita si mostra equilibrata fin dalle prime battute, nelle quali Youzhny è in verità un pò rinunciatario considerando ciò che il suo tennis, fatto di colpi penetranti e di accelerazioni notevevoli, gli permette; ma dall’altra parte, il serbo Tipsarevic, che ha ottenuto risultati sicuramente meno soddisfacenti rispetto alla scorsa stagione, si mostra voglioso e solido.
Si continua così, dopo un break per parte all’inizio del set, fino al tie-break, anch’esso equilibrato: se lo aggiudica Tipsarevic, per il dispiacere del pubblico moscovita.
E’ esattamente qui che il russo cambia decisamente marcia. Assumendo una posizione decisamente più avanzata in campo decide di sfruttare un colpo che nel tennis viene spesso definito “apriscatole”, ovvero una chiave tattica importante e di solito decisiva: il rovescio lungolinea; il miglior colpo di Youzhny allora inizia ad ingranare meglio, a risultare più efficace, e complice un netto calo dell’avversario serbo il match cambia totalmente faccia: il 6-0 nel secondo set per Youzhny in una ventina di minuti è perentorio.
Il momento felice del russo continua anche all’inizio del terzo parziale, dove riesce a strappare subito il servizio all’avversario: break che poi risulterà decisivo. Youzhny finirà per chiudere 6-4 il terzo set riuscendo dunque ad aggiudicarsi il torneo della sua città, il quinto in carriera.

Tennis – ATP 500 di Tokyo: Tsonga abbatte in finale l’ostacolo Youzhny

Il torneo ATP di Tokyo ha un nuovo vincitore, francese. , testa di serie numero 2 del torneo, incontrava il russo, Mikhail Youzhny , in un buono stato di fiducia che gli aveva permesso di raggiungere la sua seconda finale stagionale (dopo quella persa nel torneo di Monaco da Tomas Berdych). E anche Tsonga si aspettava una resistenza maggiore di quella che ha dovuto affrontare oggi. Merito però suo che ha lasciato le briciole. In appena 69 minuti di gioco il francese ha spazzato via il russo con un doppio 6-3, vincendo così anche il loro secondo scontro diretto sul circuito: nel primo Youzhny aveva avuto la sfortuna di incontrare Tsonga ai quarti di quegli Australian Open 2008 che lo hanno visto finalista di Slam per la prima volta.
11 ace e 79 percento di punti vinti con la prima, numeri sfruttati perfettamente anche nel salvare l’unica palla break concessa. E non si è fatto nemmeno sfuggire le occasioni di breakkare il suo avversario nel primo set (un solo break) e due volte nel secondo set.
Il numero uno di Francia diventa così il sesto giocatore quest’anno ad aver vinto 3 o più titoli aggiungendo Tokyo alle due vittorie di inizio anno al SA Tennis Open a Johannesburg e a Marsiglia. Migliora ulteriormente anche il suo bilancio nelle finali: da quella famosa partita contro Djokovic agli Australian Open 2008, infatti, il francese non ha più perso in finale e vanta quindi un record di 5 vittorie su 5 nelle domeniche conclusive.
Con la vittoria di oggi Tsonga si avvicina ulteriormente alla sua seconda qualificazione per il nuovo Master di Londra e cercherà di assicurarsela negli ultimi tornei della stagione.
Per Youzhny, tutto sommato -nonostante la sua seconda sconfitta stagionale in finale e la mancanza di titoli dal gennaio dello scorso anno- si può considerare un ottimo torneo, nel quale da unseeded ha superato una dopo l’altra tre teste di serie per raggiungere la sua decima finale in carriera.

Tennis – China Open: Cilic fa fuori nettamente Nadal in semifinale

Rafael Nadal è stato sconfitto da nella semifinale del China Open, torneo dell’Atp World Tour 500 in corso di svolgimento a Pechino (3.337.000 di dollari di montepremi, cemento). Lo spagnolo è stato superato per 6-1, 6-2 dal croato, che in finale dovrà vedersela Novak Djokovic. Il serbo ha battuto nell’altra semifinale lo svedese Soderling con un doppio 6-3. Domani (9,30 ora italiana) la finale del torneo.

Mikhail Youzhny si è invece guadagnato l’accesso alla finale dei Rakuten Japan Open Tennis Championships (cemento, montepremi da 1.226.500 di dollari). Il russo ha avuto la meglio al termine di una semifinale bella e combattuta contro Lleyton Hewitt che si è conclusa con il punteggio di 6-2, 5-7, 7-5 in 2h39′ di gioco. Nell’altra semifinale tutta francese, Monfils ha ceduto al n. 2 del tabellone Tsonga in due set: 6-3, 6-3

Tennis – Davydenko e Simon protagonisti in Asia

Nikolay Davydenko e Gilles Simon sono i vincitori dei primi due tornei della tournè asiatica.
Entrambi hanno vinto la finale in due set, il russo battendo (come negli altri 5 di 6 confronti) Fernando Verdasco a Kuala Lumpur; il francese, invece, tornato alla vittoria dopo l’anno scorso (ultima vittoria risalente a Bucarest) e una stagione per lui difficile e deludente, sconfiggendo Viktor Troicki, che ieri aveva battuto Tsonga in semifinale in quel di Bangkok.
La finale “meno illustre” risulta molto equilibrata nel primo set, dove all’inizio è il serbo a dovere salvare le occasioni concesse al francese, ma grazie anche ad un ottimo rendimento al servizio di entrambi, si va lisci fino al 4 pari. Qui Troicki, riesce a sfruttare le sue di occasioni e si procura il break necessario per andare a servire per il set, grazie anche a qualche errore di troppo di Simon.
Il serbo però non approfitta del vantaggio acquisito, c’è subito il controbreak e di lì a poco il primo parziale, complice il crollo di Troicki, finirà per aggiudicarselo Simon, maggiormente lucido a livello tattico e in crescendo quanto a livello di gioco.
Anche l’inizio della seconda partita è equilibrato, ma dopo aver annullato qualche palla break che avrebbe potuto far girare il match, Gilles Simon sfrutta le sue capacità agonistiche e la sua maggiore esperienza, finendo per procurarsi il break che gli consentirà poi di vincere il match ed il torneo.
La conferma delle ottime credenziali di Troicki, con tutti i colpi, non basta perchè il serbo riesca a compiere quel salto decisivo che forse una migliore interpretazione del match potrebbe fargli fare; la solidità e la ritrovata brillantezza permettono a Simon, invece, di ritrovare la via della vittoria, anche se per lui, pare, rimangono i problemi al ginocchio che di tanto in tanto lo affliggono.
Chi invece, nonostante una stagione al di sotto delle precedenti e costellata da mille difficoltà riesce comunque a vincere il terzo torneo della stagione è proprio Davydenko, che ritrova smalto in questo inizio di trasferta in Asia e si propone come serio contendente alla lotta che da qui fino a metà Novembre deciderà gli ultimi posti per Londra.
C’è da sottolineare la deludente prova di Verdasco, autore di una gara fallosissima e poco convinta, parente stretta di tante del vecchio Verdasco, quello altalenante e con poca fiducia.
E’ il settimo gioco nella prima partita a decidere il set, quello in cui Davydenko riesce a strappare il servizio allo spagnolo; il russo era comunque stato il solo ad avere occasioni fin lì.
Nel secondo set, nonostante un break iniziale, Davydenko ha un netto passaggio a vuoto: il Verdasco di oggi però non riesce ad approfittarne fino in fondo; malgrado il servizio migliori (nonostante i 6 doppi falli) e l’intensità dell’avversario non sia più la stessa, il madrileno si mostra poco lucido e deciso nei momenti importanti. Sul 5-4 per lui ha 3 set point consecutivi, che vanifica con 3 errori, ultimo una risposta steccata su una seconda di servizio del russo.
E’ allora Davydenko ad ingranare la marcia decisiva: finirà 7-5 per lui, che metterà in saccoccia un altro torneo, il diciassettesimo della carriera.

Leggi tutto »

Tennis – ATP Bangkok: e Tsonga torna in una semifinale

La continuità non è esattamente il punto di forza di Evgeny Korolev, né tantomeno del Simon di quest’anno. E’ abbastanza comprensibile, allora, che il quarto di finale tra il ventunenne moscovita e il venticinquenne nizzardo sia la versione tennistica di “Life is a rollercoaster”, da cui esce vincitore il più esperto dei due 46 63 64.
Il canovaccio è abbastanza prevedibile. Simon rimane un metro dietro la riga di fondo per l’80% del tempo e raramente cerca il vincente. Ma la strategia “make him hit one more”, fai colpire sempre una palla in più all’avversario, alla lunga funziona: non è un caso se il francese ha battuto il russo 3 volte su 3. Korolev martella di dritto, cercando di evitare lo scambio prolungato sulla diagonale mancina. Portato a casa il primo set, il suo match prosegue tra alti (da segnalare un paio di palle corte di rovescio lungolinea con leggero sidespin a uscire, giocate staccando la presa bimane), e troppi bassi.
Due errori gratuiti, un rovescio largo e un dritto anomalo a rete, portano Simon a servire per il secondo set. Qui il francese è bravo a rimontare da 0-30 e chiudere con quattro punti di fila. Nel terzo set il russo illude del suo ritorno, riesce a comandare il gioco col dritto e allunga 2-0. Ma con la stessa facilità il russo scompare dal match. Decisivi i due break consecutivi del francese nel terzo e nel quinto game, arrivati sempre grazie alla gentile collaborazione di Korolev, che però nel terzo set arriva a palla break una sola volta, peraltro senza trasformarla, e si arrende dopo un altro errore di rovescio, alla risposta.
Simon, che è l’unico top-10 ancora senza titoli all’attivo quest’anno, raggiunge così la terza semifinale stagionale, dove troverà Jurgen Melzer, che non ha ancora perso un set questa settimana e ha battuto per la seconda volta in carriera il tedesco Beck. Il 64 62 fa giustizia della solidità dell’austriaco al servizio. Lo score recita 10 aces e nessun doppio fallo: i rischi che si assume (appena 59% di prime in campo) sono ottimamente ripagati dall’85% dei punti trasformati sulla prima e dal 78% con la seconda.
Nella parte bassa subodora l’impresa Chiudinelli, ma stavolta cade sul suo ultimo metro e lascia volata e semifinale a , detentore del titolo, che però non gioca una finale da Marsiglia.
E’ il primo confronto tra i due e lo svizzero, passato attraverso le qualificazioni e la vittoria su Safin, dimostra che a 28 anni sta davvero giocando il tennis migliore. Lo svizzero si arrende 67 63 64, ma Tsonga deve annullare una palla break nel decino gioco del terzo set prima di sigillare la vittoria, figlia anche di un solido rendimento al servizio, con 20 ace all’attivo.

Leggi tutto »

Tennis – US Open: Nadal e Venus Williams avanzano ma faticano

Qualche fatica nel cammino dei big agli US Open. Lo scozzese Andy Murray ha lasciato per strada un set al cileno Paul Capdeville. Dopo un avvio molto promettente, Murray è uscito di gara nel secondo set nel quale è stato sotto 4-2 e poi 6-3. Poi però ha ritrovato le sue giocate classiche e per il cileno è stata notte fonda (6-2 3-6 6-0 6-2 il punteggio finale).
Avanti anche Juan Martin Del Potro e Jo Wilfried Tsonga. L’argentino ha dovuto annullare un set point nel tie break del primo set all’austriaco Jurgen Melzer prima di vincere per 7-6 6-3 6-3; il transalpino invece ha tritato Jarkko Nieminen per 7-5 6-3 6-4.
Non ha brillato Serena Williams, che potrebbe essere l’avversaria di Flavia Pennetta nei quarti di finale: la campionessa uscente ha impiegato più del previsto per tenere a bada la spagnola Maria Josè Martinez Sanchez, domata alla fine soltanto per 6-3 7-5.
Nella sessione serale Venus Williams ha battuto in due set la slovacca Magdalena Rybarikova. Dopo un primo set tranquillo, dominato da Venus per 6-2, la statunitense ha tentennato nel secondo prima di staccare definitivamente la rivale per 7-5.
Avanti anche Kim Clijsters che ha lasciato appena due game alla connazionale Kirsten Flipkens. Venus Williams e Kim Clijsters si affronteranno domenica nell’ottavo più interessante di tutto il torneo.
L’ultimo big ad approdare al terzo turno è stato Rafael Nadal che ha patito non poco per venire a capo del tedesco Nicolas Kiefer. Lo spagnolo ha dominato il primo set per 6-0 ma poi si è incartato da solo nel corso del secondo set. Il momento chiave del match nell’interminabile ottavo gioco del terzo set nel quale Nadal ha fatto il break decisivo conquistando poi la frazione per 6-3.
Nel quarto Nadal è andato avanti nel settimo gioco e ha conservato il break fino alla fine allo scadere esatto della terza ora di gioco. Nadal ha servito senza strafare (62% di prime con appena 3 ace e il 73% di realizzazione sulla prima), ma è stato bravo a limitare gli errori gratuiti (22 in tutta la partita) e a piazzare 42 colpi vincenti, gli stessi che poi ha realizzato Kiefer.