Pellegrini, Venezia un sogno impossibile

 

Federica Pellegrini

Federica Pellegrini,  veneta ed olimpionica, ai microfoni di Sky Sport 24 con il cuore si rammarica per la sconfitta di Venezia nella corsa alle candidature italiane per le Olimpiadi 2020, ma con la ragione riconosce che con Roma «è stata fatta la scelta giusta. La Capitale è più abituata ad organizzare eventi del genere, mentre Venezia avrebbe dovuto coinvolgere altre province venete».

Fonte by corrieredellosport.it

Foto by www.agoramagazine.it

Olimpiadi 2020, Roma contro venezia per l’atteso evento

Coni

Coni

Finirà il 19  maggio la corsa tra Roma e Venezia, entrambe candidate all’organizzazione delle Olimpiade del 2020.

Il Coni ha  convocato proprio in tale data una giunta esecutiva (ore 9) ed un consiglio nazionale (ore 12) con all’ordine del giorno proprio questa importante decisione.

Chi la spunterà?  Gli italiani dovranno aspettare ancora qualche settimana.

Fonte by ansa.it

Foto by blog.corriere.it

Olmpiadi 2020 – E arriva anche la quarta candidatura per l’Italia: è Bari

C’è la quarta candidata italiana alle Olimpiadi del 2020: è Bari. Arriva dopo – in ordine di annuncio – Venezia, Roma e Palermo. E sono passati solo undici giorni da quando, il 2 ottobre, il Cio ha scelto una città extraeuropea per i Giochi del 2016: Rio de Janeiro.
Le anticipazioni del sindaco Michele Emiliano vengono ora confermate ufficialmente dall’assessore allo Sport, Elio Sannicandro: “Bari si candida, è partito il lavoro istituzionale. Vogliamo aprire una discussione al Coni sulle modalità di assegnazione delle candidature olimpiche, vogliamo offrire una possibilità economica al Sud e un’alternativa eco-sostenibile a un evento che spesso consuma risorse e territorio”.
Elio Sannicandro, già presidente del Coni regionale, un’esperienza costruita su cinque Olimpiadi precedenti, indica come riferimento l’organizzazione dei Giochi del Mediterraneo del 1997, di cui fu responsabile tecnico: “In quell’occasione non furono sprecati soldi né costruiti impianti inutili. Vorremmo seguire le orme di Barcellona ’59 e Atene ’91, che prima organizzarono i Giochi del Mediterraneo e poi, rispettivamente nel 1992 e nel 2004, ottennero le Olimpiadi”.
Nel dossier che il Comune di Bari sta allestendo insieme alla Regione si parla dell’eredità impiantistica sportiva, appunto, del 1997: nuove realizzazioni e recupero delle preesistenti. “Oggi tutti gli impianti sono in piena funzione, al contrario di quello che è successo per i mondiali di calcio del 1990, i Giochi di Torino del 2006, gli ultimi mondiali di nuoto a Roma”. L’assessore è convinto della diversità di Bari: “La nostra visione è incentrata su strutture temporanee tecnologicamente avanzate e allestimenti mobili smantellabili. Vogliamo evitare impatti negativi sull’ambiente e sull’economia del dopo Giochi”.
Ma sarà il Coni, alla fine, a decidere la candidata unica dell’Italia. Mercoledì prossimo in giunta Coni si parlerà delle prospettive del 2020, ma già oggi il presidente Gianni Petrucci chiede a tutti morigeratezza negli annunci: “Per adesso si parla solo di candidatura dell’Italia, poi, quando il Coni deciderà, si parlerà della città scelta”. I fuochi artificiali nazionali sulle candidature indispongono il Comitato olimpico internazionale.

Calcio Lega Pro : L’US Avellino 1912 è fallita, out anche Pisa, Venezia e Treviso

Image and video hosting by TinyPicDopo 97 anni di storia calcistica ed a tre anni dal centenario l’U.S. Avellino 1912 è fallita, quindi di conseguenza la società non prenderà parte al prossimo campionato di Prima Divisione. Questo è l’amaro calice che i tifosi dei lupi irpini devono mandare giù in questo scorcio d’estate che sta sconvolgendo la geografia del pallone in Italia. Già nei giorni scorsi la situazione era apparsa alquanto tragica, infatti, la società non aveva passato l’esame della Co.vi.soc. in quanto gravata da una situazione debitoria di circa 4 milioni di euro. Anche gli ultimi tentativi per salvare la gloriosa società campana sono andati vani e sparisce dal mondo del professionismo l’unica compagine campana che ancora si era salvata da questa onta. Adesso è corsa contro il tempo, infatti, la nuova società avrà 10 giorni di tempo per formalizzare l’iscrizione al campionato di Serie D versando una tassa di 35 mila euro entro il 21 luglio per poi formalizzare con altri 300 mila l’iscrizione al campionato. Ma non solo l’Avellino non parteciperà al prossimo campionato di Prima Divisone, infatti, a far compagnia ai biancoverdi campani ci sono anche Pisa, Venezia e Treviso che dopo la bocciatura della Co.vi.soc. hanno gettato la spugna abbandonando così il mondo del professionismo. Squadre tutte di rango e con un nobile passato alle spalle quelle che lasciano il mondo professionistico con una uscita di scena che apre delle prospettive nuove per quanto riguarda i ripescaggi che al momento vedono tante squadre aver presentato domanda di ammissione alla categoria superiore ed una situazione complessa. Ripescaggi che però libereranno dei posti in Seconda Divisone permettendo così a Nocerina, vincitrice dei play-off di Serie D, Vico Equense, seconda classificata, Sapri, vincitrice della Coppa Italia Dilettanti, e Spezia di approdare nel mondo dei prof.

La Futura Park Roma caccia il tecnico Bordon

rugby
La Futura Park Roma ha esonerato l`allenatore Stefano Bordon. E la notizia arriva tramite un comunicato pubblicato sul sito della societa`: `La S.S.D. Rugby Roma Olimpic a r.l. rende noto che il rapporto professionale con il tecnico della prima squadra, sig. Stefano Bordon, e` stato unilateralmente risolto a seguito dell`accertamento di fatti commessi e comportamenti tenuti dal medesimo in violazione dei principi generali e delle regole contrattuali di correttezza, professionalita`, lealta`, onesta` e fair-play sportivo, tali da non consentire la prosecuzione della collaborazione tecnica`.

La Futura Park Roma occupa attualmente il settimo posto nella classifica del Super 10, con 14 punti al pari di Gran Parma e Venezia.

Presentato il 100° Giro d’Italia: si arriverà a Roma

ciclismo
E’ stato svelato al Teatro La Fenice di Venezia il percorso del Giro d’Italia del centenario. Si partira` il 9 maggio dal Lido di Venezia, si andra` poi da Torino a Trieste, da Genova a Milano (il capoluogo lombardo, non ospiterà come di consueto l`ultima tappa, per cedere questo privilegio alla Capitale). Da Bologna a Firenze, fino ad arrivare a Roma, come non accadeva dal 1950. Saranno 3.395,5 i chilometri da percorrere, distribuiti in 21 tappe. Tre le cronometro individuali in programma, sette le tappe riservate ai velocisti, sei il numero di tappe con arrivo in salita. Due i giorni di riposo per i corridori.

La prima vera salita sara` alla quarta tappa, con i 1.015 del Croce d`Aune e i 1.466 di San Martino di Castrozza; l`ultima scalata i 1.000 metri del Vesuvio. E in mezzo la cima Coppi del Giro 2009, il Col d`Izoard con i suoi 2.360 metri alla decima tappa, il punto piu` alto di tutta la competizione.