Tennis – Master WTA: doppio successo in casa Williams

Seconda vittoria in casa Williams nell’ultimo incontro della giornata nel Master WTA di Doha.
Venus Williams affrontava Svetlana Kuztnesova nel suo ultimo match di girone (la russa invece ha ancora la sfida contro Dementieva) e sapeva che se voleva tentare l’accesso alle semifinali doveva vincere per forza. In due ore e mezza di gioco si è imposta alla distanza col punteggio di 62 67 64 portando così il suo bilancio a 1 vittoria e 2 sconfitte. La sua qualificazione rimane quindi vincolata al risultato dell’ultima sfida incrociata, il derby russo tra Kuznetsova e Dementieva appunto. L’unica infatti del gruppo ad essere già qualificata è Serena che è riuscita a portare a casa tutte e tre le partite.
Restano quindi a galla le speranze di Venus di qualificarsi per le semifinali e tentare così di difendere il titolo dello scorso anno. Lei oggi ha fatto tutto il possibile per rimediare allo 0-2 iniziale, ora la qualificazione non è più nelle sue mani bensì in quelle delle due russe del girone. Se nel derby sarà Kuztnesova a prevalere la Williams passa, altrimenti sarà Dementieva la seconda qualificata alla semifinali.
Per Svetlana dunque nessuna chance. Come nelle precedenti cinque apparizioni anche quest’anno si ferma al round robin.
Nell’altro match Serena Williams ha battuto Elena Dementieva 62 – 64
La Dementieva aveva ben impressionato con Venus soprattutto dal punto di vista atletico, Serena sotto questo profilo poteva sembrare un po’ “lunga”, complice anche una coscia affaticata.
Altro incontro è quello fra Serena Williams6-0 6-7 (7-3) 6-4
Come da pronostico la danese supera, complicandosi un’incostante Zvonareva, alternate n.1, con il punteggio di 6-0 6-7 (7-3) 6-4. Partita dalle due facce, con una Zvonareva inesistente all’inizio, poi un Wozniacki sciupona ed infine il finale stoico della danese.
Zvonareva matematicamente fuori dal torneo. La Wozniacki invece, nonostante le due vittorie, non è ancora certa della qualificazione. Con una vittoria domani ovviamente passerà il turno, mentre in caso di sconfitta il passaggio dipenderà dalla combinazione tra il risultato tra Azarenka e Zvonareva e se la danese vincere un set o no.

Tennis – US Open: Pennetta super, Schiavone ok

Flavia Pennetta plana al terzo turno dell’Open degli Stati Uniti maltrattando l’indiana Sania Mirza. Il risultato un 6-0 6-0 che non ammette repliche. Passata la paura dell’esordio, il primo slam da top ten diventa dolcissimo, l’ansia di ripetere quanto meno i quarti dello scorso anno sparisce.
Dodici game perfetti conditi con 20 punti vincenti e 10 errori gratuiti, commessi nella foga di strafare per dimostrare che le top ten Flavia le vale davvero. E’ la terza italiana di sempre a piazzare un 6-0 6-0 in un torneo dello slam dopo Federica Bonsignori (primo turno Roland Garros 1986 contro l’australiana Amanda Tobin) e Francesca Schiavone (terzo turno Australian Open 2006 contro la spagnola Maria Sanchez Lorenzo). Ora al terzo turno c’è la canadese Aleksandra Wozniak, numero 66 del ranking mondiale, che ha maltrattato in due set l’ex numero 1 del mondo Amelie Mauresmo per 6-4 6-0.
“Oggi è stato ancora più facile del previsto – ha raccontato Flavia in conferenza stampa – perchè le gambe andavano veloci e riuscivo a trovarmi sempre nella posizione giusta. Ho servito male ma non credo abbia pesato più di tanto. Sapevo quello che dovevo fare e soprattutto che dovevo evitare di darle spazio sul dritto. Sono molto tranquilla nonostante tutte le attenzioni e le aspettative. Ora mi attende la Wozniak che gioca il mio stesso tennis. Contro la Mauresmo sarebbe stato sicuramente più difficile”.
Al terzo turno c’è anche Francesca Schiavone che ha impegato 86 minuti (43 per set) per avere la meglio della svizzera Stefanie Voegele, numero 77 del ranking mondiale. Francesca ha vinto quasi tutti i punti importanti del match accusando un solo passaggio a vuoto nel secondo game del secondo set quando ha perso l’unico turno di battuta di tutto l’incontro. La reazione della svizzera non ha comunque complicato più di troppo la vita all’azzurra che ha chiuso con un doppio 6-4. Al prossimo turno l’attende la bielorussa Victoria Azarenka che ha lasciato appena tre game alla ceca Barbora Zahlavova.
Bene anche due ex regine del torneo; l’incerottata ha superato per 6-4 6-2 la connazionale Bethanie Mattek mentre Kim Clijsters ha vinto in recupero sulla francese Marion Bartoli. La belga, al rientro alle gare, aveva perso il primo set per 7-5, poi però ha lasciato esplodere i suoi possenti colpi dal fondo assestando alla numero 14 del mondo un pesantissimo 6-1 6-2.

tennis: a Stanford la Bartoli piega a sopresa Venus Williams

A volte Davide continua a battere Golia. E’ successo nel torneo di Stanford con la Bartoli che ha avuto la meglio contro Venus (6-2 5-7 6-4) al terzo set in un match combattutissimo, durato 2 ore e 43 minuti.
La francese è riuscita nell’impresa vincendo il quinto torneo Wta (il secondo del 2009 dopo Monterrey) ed anche il più prestigioso della sua carriera (parliamo solo di tornei vinti, naturalmente, visto che molte giocatrici comunque firmerebbero per una finale persa a Wimbledon più che per una vittoria a Stanford).
Il cammino fino alla finale delle due giocatrici era stato ben diverso: Venus aveva vinto tutti e quattro i match in due set (e lasciando complessivamente appena 5 giochi a Sharapova e Dementieva messe insieme), mentre la Bartoli aveva faticato in due set contro Morita e Oudin, salvato due matchpoint contro la Jankovic e vinto al terzo contro la Stosur.
Marion BartoliVenus ha giocato molto male nei primi due set: era sotto 6-2 5-3, prima di infilare 4 giochi consecutivi e riuscire a portarsi al terzo. Ma è stata troppo fallosa e il servizio non l’ha aiutata: 12 doppi falli sono troppi in una finale, tenendo anche conto che la Bartoli ha risposto molto bene e cercato di sfruttare al meglio ogni piccola chance.

tennis: Venus Williams annienta la Dementieva e va in finale a Stanford

Sarà tra Venus e Bartoli la finale di Stanford. La maggiore delle sorelle Williams ha lasciato un solo game alla povera Dementieva, che quest’anno è stata fermata 4 volte a livello di semifinali, a fronte dei primi due tornei dell’anno vinti (Sidney e Auckland) e della finale persa a Parigi contro la Mauresmo.
Venus le è stata nettamente superiore, prendendo subito il comando degli scambi sin dalla risposta al servizio della russa, che come al solito era un invito a nozze per l’americana.
Il punteggio di 6-0 6-1, peraltro, parla chiaro, insieme al numero dei vincenti a favore (17 a 3). Venus è alla sua quarta finale dell’anno, la seconda consecutiva dopo quella persa a Wimbledon al cospetto di Serena. Ma soprattutto mantiene la sua liaison personale con Stanford: è alla sua settima finale in questo torneo, vinto nel 2000 e nel 2002 e perso 3 volte nell’ultimo match contro Lindsay Davenport (1998, 1999, 2004) e una contro Kim Clijsters (2005).

La Bartoli ha vinto in 3 set contro la Stosur (6-3 1-6 6-1) in un match in cui è partita molto bene nel primo set per poi addormentarsi nel secondo (ma la Stosur ha innalzato molto il suo livello di gioco), e infine riuscire a riprendere comodamente le redini nel terzo. L’unico precedente tra lei e Venus è la finale di Wimbledon di 2 anni fa. “È divertente e stimolante – ha dichiarato la francese – ritrovare Venus dopo quel match. Servire bene sarà fondamentale e dovrò cercare di mantenere al meglio il controllo degli scambi da fondo”.

Leggi tutto »