Volley – Macerata rinasce a Piacenza dopo due sconfitte

Dopo due brutte sconfitte consecutive di fila con Trento e Treviso, Macerata rinasce, in trasferta, a Piacenza. E lo fa con una capacità di soffrire, di resistere pur giocando peggio, che davvero dovrà far riflettere e temere tutte le rivali. La Copratlantide ha giocato meglio. Ha fatto molto di più. E se sul 7-4 del 4° set la partita non si fosse infiammata su un battibecco tra Vermiglio e Marshall, quasi certamente sarebbero stati tre punti sereni per i campioni d’Italia. Che invece incassano la terza sconfitta su tre scontri diretti (1-3 sia con Cuneo che con Trento).
Il primo set non è mai veramente incerto. Perché quando si tratta di fare cambio palla, tutto sommato la Lube non sembra nemmeno così inferiore, aiutata anche dai piacentini, molto fallosi in battuta (6 errori). il problema dei marchigiani è fare break point, i punti sul proprio servizio. L’esatto contrario dei tricolori emiliani, che toccano palle a muro, difendono e poi ci pensa Meoni ad alternare e Marshall, tutti e due incontenibili, all’occorrenza anche Bjelica e Oivanen al centro.
Non inganni il parziale: al set ball la Copra ci è arrivata sul 24-19, e solo un paio di errori in attacco (Oivanen e Bravo) hanno reso meno duro il verdetto parziale per la Lube. Così, visto il perseverare con gli errori dei blu di casa, ai marchigiani basta difendere due palloni (di numero) per prendersi un vantaggio di 3 punti a metà set e il pareggio è servito. Ma non dura: Piacenza riduce gli errori, Zlatanov continua ad essere scatenato e si arriva 23-15. Poi va a battere Omrcen che in quel turno, propiziati dai suoi servizi, trova anche i suoi primi due break point della gara. Il croato crea scompiglio fino al 23-20. Poi la Copratlantide è facilmente sul 2-1.
E tutto sembra destinato a restare così fino alla fine. Se non fosse che sul 7-4 Piacenza nel quarto vermiglio e Marshall battibeccano. Il cubano oltrepassa la rete per spiegarsi meglio. Si va 8-4, ma la partita cambia: Podrascanin diventa una furia (3 muri e un ace), Piacenza ricomincia a tiare fuori e più di prima. Da quell’8-4 il parziale è un 19-10 per Macerata che chiude 25-18 e rimanda tutto al tiebreak. Sembra ancora una volta che Piacenza abbia la partita in mano:, va avanti 8-5. Poi Cisolla, fin lì non esatamente decisivo, trova un muro e un contrattacco per l’11-11. Un muro di Lebl su Marshall gira il pallino proprio sul match ball. E lì dopo tutte le difficoltà avute in contrattacco, la Lube trova subito difesa e schiacciata vincenti di Omrcen.

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Pallavolo – Europei: disastro Italia, perde con l’Olanda e va fuori dal giro medaglie

L’Italia perde del volley la terza sfida su 4 partite giocate ed esce anche in maniera aritmetica dall’Europeo. Le restano da giocare due gare, ma saranno un triste epilogo di questa sventurata trasferta turca. L’Italia gioca una delle peggiori partite degli ultimi 20 anni e vede sempre più vicino il baratro. L’Olanda non è uno squadrone (e con gli azzurri non vinceva da 9 anni!), ma l’Italia di oggi è davvero poca cosa.
Peter Blangé vecchia conoscenza del volley italiano cambia in parte la formazione: e schiera Klapwijn (al posto di Van Dijk) e Rauwerdink – ex Montichiari – per Trommel; settetto titolare per gli azzurri che vanno subito in affanno. Le percentuali sono molto basse, mentre gli olandesi fanno bene il loro compito. In realtà è l’Italia che mostra la parte peggiore di se stessa: 10 errori punto (6 in battuta) sono un fardello che fa sprofondare gli azzurri.
L’Olanda vola, l’Italia si innervosisce. finisce in panchina ed entra Gavotto, Savani non è nella sua miglior giornata per fortuna degli azzurri che Vermiglio è particolarmente ispirato e l’Italia pur fra mille difficoltà risorge. Cernic è una sicurezza in prima e seconda linea mentre l’Olanda fatica a ritrovarsi. E’ 1-1. Ma le sofferenze azzurre non sono certo finite: nel terzo set gli equilibri durano ben poco e l’Olanda prende ancora il largo aiutata dalle troppe indecisioni azzurre, che rispetto alle prime partite sembrano anche “spenti”, impauriti, molto spesso impotenti a muro.
Anastasi le prova tutte, ma proprio tutte, il solito doppio cambio coi Vermiglio-Travica, fa entrare Martino e Cisolla, ma non c’è nulla da fare il set è ancora olandese. Terrificante inizio del quarto set (con Cisolla e Martino come schiacciatori) l’Olanda va sopra 5-1. Gli azzurri balbettano in maniera impressionante. L’Olanda non è irresistibile (gli azzurri rimontano con una serie di battute incredibili di Birarelli, avendo anche una palla set), ma per l’Italia è più che sufficiente.

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