Golf – Mickelson lo batte ma Woods intasca 10 milioni di dollari

Per la seconda volta in tre anni porta a casa i dieci milioni di dollari destinati al vincitore della graduatoria a punti della FedEx Cup. Il campione californiano ha, infatti, chiuso al secondo posto con 274 (67 68 69 70) la quarta gara dei PlayOff del Tour Championship disputata sul percorso dell’East Lake GC, ad Atlanta in Georgia.
Gran merito del successo di Woods va all’altro californiano Phil Mickelson che, vincendo con 271 colpi (271 – 73 67 66 65) la gara, ha praticamente consegnato il maxi-premio al connazionale evitando che gli avversari diretti del numero uno mondiale conquistassero punti utili per la classifica generale. Al terzo posto si è classificato Sean O’Hairsi con 275 colpi, quindi quarti con 276 l’irlandese Padraig Harrington e Kenny Perry, leader dopo tre turni. Sesto con 277 Steve Stricker e settimi con 278 Jim Furyk e Steve Marino.
Quanto a Woods, in giornata storta sul green dove per 14 buche ha mancato tutti i putt per i birdie, lunghi o corti che fossero, ha chiaramente giocato in difesa con l’unico obiettivo di portar via i dieci milioni di dollari. Troppa difesa e due bogey hanno offerto ottime chance a Sean O’Hair e soprattutto a Steve Stricker, che con un terzo posto avrebbe avuto partita vinta. Quando però la pressione è giunta al massimo livello e, oltre alle qualità tecniche, è entrata in ballo la saldezza di nervi, tutto è tornato alla dimensione di Woods. Questi ha segnato il primo birdie della giornata alla 15, par 5, poi alla 16 ha infilato un putt molto lungo con cui ha saldato il conto. Nel frattempo Stricker ha gettato la spugna con due bogey e O’Hair si è fatto sorpassare con bogey alla buca 17.
Woods ha intascato in un sol colpo i 10 milioni della FedEx e gli 810.000 dollari di secondo premio per il torneo (7,5 milioni il montepremi). Non è andata male neanche a Mickelson che ha ricevuto l’assegno di 1.350.000 dollari destinato al vincitore e altre tre milioni di dollari per secondo posto nella FedEx, da considerarsi un miracolo parché era partito dalla 12 posizione e con appena 420 punti.
“Sono contento – ha detto il trentanovenne mancino di San Diego, al terzo titolo stagionale e al 37° nel Tour – per come è andata. Ero due colpi dietro a Woods e l’ho battuto di tre, ma in compenso lui si è preso dieci milioni di dollari. E’ significato molto aver finito quest’anno con una nota positiva dopo tanti problemi. Sono comunque orgoglioso di mia moglie che sta combattendo giorno per giorno contro il male, ma siamo fortunati perché le nostre prospettive a lungo termine sono buone”.

Golf: operazione per Singh, come Tiger Woods

Il golfista fijiano Vijay Singh dovra’ stare a riposo per almeno tre settimane dopo essere stato operato al menisco del ginocchio destro. Il numero cinque del ranking mondiale e’ stato operato mercoledi’ per una lacerazione del menisco. “I medici mi hanno detto che dovro’ camminare un paio di giorni con le stampelle, ma non credo che l’intervento chirurgico mi terra’ molto fuori dai campi”, ha spiegato il golfista 45enne.

Tiger Woods, numero uno del mondo e’ stato, invece, operato ai legamenti crociati del ginocchio e lavora da giugno 2008 per il suo ritorno che si attende per aprile. Woods, 33 anni, ha gia’ iniziato ad
allenarsi in Florida, dove risiede. “Fino ad ora il ginocchio sopporta molto bene le sollecitazioni, ma non so quando tornero’ in una gara del circuito. Tornero’ quando sono sicuro di essere pronto”, ha detto
Woods.

Fortitudo sfortunata: Slokar si frattura una mano

Fortitudo Bologna, Basket
Altra tegola per la Fortitudo. L’infermeria biancoblù ingrossa le proprie fila. Ieri sera nel corso dell’allenamento Uros Slokar si è procurato la frattura scomposta del primo metacarpo della mano. L’intervento è previsto nella giornata di oggi.

Un nuovo infortunato dunque per per il club felsineo, gia` alle prese con diversi problemi di infermeria: nella partita di domenica scorsa a Milano erano assenti Woods, Bagaric, Lamma e Cittadini, che non saranno a disposizione nemmeno per la prossima sfida di Pesaro.