Tennis
Scritto Venerdì 30 Ottobre 2009 da Fabrizio Lodi
Seconda vittoria in casa Williams nell’ultimo incontro della giornata nel Master WTA di Doha.
Venus Williams affrontava Svetlana Kuztnesova nel suo ultimo match di girone (la russa invece ha ancora la sfida contro Dementieva) e sapeva che se voleva tentare l’accesso alle semifinali doveva vincere per forza. In due ore e mezza di gioco si è imposta alla distanza col punteggio di 62 67 64 portando così il suo bilancio a 1 vittoria e 2 sconfitte. La sua qualificazione rimane quindi vincolata al risultato dell’ultima sfida incrociata, il derby russo tra Kuznetsova e Dementieva appunto. L’unica infatti del gruppo ad essere già qualificata è Serena che è riuscita a portare a casa tutte e tre le partite.
Restano quindi a galla le speranze di Venus di qualificarsi per le semifinali e tentare così di difendere il titolo dello scorso anno. Lei oggi ha fatto tutto il possibile per rimediare allo 0-2 iniziale, ora la qualificazione non è più nelle sue mani bensì in quelle delle due russe del girone. Se nel derby sarà Kuztnesova a prevalere la Williams passa, altrimenti sarà Dementieva la seconda qualificata alla semifinali.
Per Svetlana dunque nessuna chance. Come nelle precedenti cinque apparizioni anche quest’anno si ferma al round robin.
Nell’altro match Serena Williams ha battuto Elena Dementieva 62 – 64
La Dementieva aveva ben impressionato con Venus soprattutto dal punto di vista atletico, Serena sotto questo profilo poteva sembrare un po’ “lunga”, complice anche una coscia affaticata.
Altro incontro è quello fra
6-0 6-7 (7-3) 6-4
Come da pronostico la danese supera, complicandosi un’incostante Zvonareva, alternate n.1, con il punteggio di 6-0 6-7 (7-3) 6-4. Partita dalle due facce, con una Zvonareva inesistente all’inizio, poi un Wozniacki sciupona ed infine il finale stoico della danese.
Zvonareva matematicamente fuori dal torneo. La Wozniacki invece, nonostante le due vittorie, non è ancora certa della qualificazione. Con una vittoria domani ovviamente passerà il turno, mentre in caso di sconfitta il passaggio dipenderà dalla combinazione tra il risultato tra Azarenka e Zvonareva e se la danese vincere un set o no.
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Tag:Dementieva, Kuztnesova, Master WTA 09, Serena Williams, Tennis, Venus Williams, Wozniacki, Zvonareva
Scritto Giovedì 29 Ottobre 2009 da Fabrizio Lodi
Dinara Safina è costretta al ritiro contro la Jankovic dopo appena due game nel Masters Wta di Doha. La russa, in lacrime, si è ritirata dopo appena due game disputati con la Jankovic.
“Ho un problema – ha dichiarato alla fine – alla schiena che va avanti da circa tre mesi, ho provato a convivere con il dolore, forse dovevo fermarmi dopo lo Us Open”.
Torna così in vetta l’ americana a sette anni di distanza dalla prima volta infatti la vittoria sulla russa
di ieri le garantisce i punti necessari per arrivare alla fine del torneo senza essere insidiata da alcuna avversaria.
Mentre la sorella minore di Marat sarebbe stata la prima russa al mondo a compiere l’impresa di diventare la prima giocatrice di tennis del mondo.
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Tag:Jancovic, Master WTA 2009, Safina, Serena Williams. Kuznetsova, Tennis
Scritto Giovedì 29 Ottobre 2009 da Fabrizio Lodi
Agassi ha ammesso di essersi drogato durante la sua carriera tennistica. In un momento di grande crisi. Il suo matrimonio con Brooke Shields era alla fine e la sua carriera tennistica lo vedeva molto lontano dalle prime posizioni. Era il l 1977.
La cosa grave era che l’ATP, ovvero l’Associazione giocatori, sapesse tutto e abbia tenuto nascosta la vicenda proteggendo addirittura Agassi. Considerando che già parecchi anni fà l’Equipe pubblicò un articolo nel quale si insinuava l’esistenza di un dossier confidenziale in mano all ‘ATP su giocatori trovati dopati.
Ma comunque molti giocatori erano già stati beccati. Vedi
ecc ecc.
Si pensava che forse dentro quel dossier ci fossero nomi illustri. Sarebbe stato un disastro per tutto il tennis.
Meglio tenere tutto nascosto e semmai picchiare duro sui giocatori che contano meno per far vedere che il doping viene combattuto duramente mentre, se beccato, un giocatore di grosso nome obbligarlo per il bene di tutti ad una bella vacanza forzata fingendo magari un infortunio.
Qui Agassi denuncia l’Atp di un fatto gravissimo. Omissione di aver denunciato, un grosso reato commesso da un giocatore professionista. Reato della peggiore specie per quanto riguarda lo sport. Reato che Wta, Atp e Itf, dicono di combattere con tutte le forze…
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Tag:ATP, Coria, doping, Korda, Puerta, Tennis
Scritto Domenica 25 Ottobre 2009 da Fabrizio Lodi
si aggiudica il primo titolo della stagione dopo due finali perse; a Monaco, contro Tomas Berdych e poche settimane fa in quel di Tokyo contro Jo-Wilfried Tsonga. Il russo batte in finale dell’ATP di Mosca il serbo Janko Tipsarevic 6-7 (5) 6-0 6-4 in casa davanti al proprio pubblico
La partita si mostra equilibrata fin dalle prime battute, nelle quali Youzhny è in verità un pò rinunciatario considerando ciò che il suo tennis, fatto di colpi penetranti e di accelerazioni notevevoli, gli permette; ma dall’altra parte, il serbo Tipsarevic, che ha ottenuto risultati sicuramente meno soddisfacenti rispetto alla scorsa stagione, si mostra voglioso e solido.
Si continua così, dopo un break per parte all’inizio del set, fino al tie-break, anch’esso equilibrato: se lo aggiudica Tipsarevic, per il dispiacere del pubblico moscovita.
E’ esattamente qui che il russo cambia decisamente marcia. Assumendo una posizione decisamente più avanzata in campo decide di sfruttare un colpo che nel tennis viene spesso definito “apriscatole”, ovvero una chiave tattica importante e di solito decisiva: il rovescio lungolinea; il miglior colpo di Youzhny allora inizia ad ingranare meglio, a risultare più efficace, e complice un netto calo dell’avversario serbo il match cambia totalmente faccia: il 6-0 nel secondo set per Youzhny in una ventina di minuti è perentorio.
Il momento felice del russo continua anche all’inizio del terzo parziale, dove riesce a strappare subito il servizio all’avversario: break che poi risulterà decisivo. Youzhny finirà per chiudere 6-4 il terzo set riuscendo dunque ad aggiudicarsi il torneo della sua città, il quinto in carriera.
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Tag:ATP Mosca, Berdych, Tennis, Tipsarevic, Tsonga, Youzhny
Scritto Domenica 25 Ottobre 2009 da Fabrizio Lodi
Finale domenica scorsa ad Osaka, vittoria oggi a Mosca. E’ il momento di Francesca Schiavone, una delle colonne della squadra azzurra di Fed Cup che il 7 e 8 novembre giocherà a Reggio Calabria la terza finale di Fed Cup in quattro anni contro gli Stati Uniti.
Francesca ha battuto in finale a Mosca l’emergente bielorussa Olga Govortsova centrando il suo secondo titolo Wta in carriera dopo quello vinto nel 2007 a Bad Gastein. Il più importante: mai prima una tennista azzurra aveva conquistato un torneo così importante dal punto di vista del montepremi (Premier da un milione di dollari).
“Sono molto felice di aver vinto questo trofeo. E’ stato un torneo partito in salita perché arrivavo dal Giappone con un dolore alla coscia destra e con il fuso orario da smaltire – racconta Francesca – non è stato facile coordinare il giorno con la notte e viceversa”.
La ventinovenne milanese in finale ha lasciato poco o nulla alla Govortsova. C’è stato match solo nella parte iniziale del primo set, poi Francesca ha allungato senza lasciare scampo alla rivale. “Ad inizio torneo fisicamente ero lenta, ma ogni giorno che passava mi sentivo meglio, fino ad arrivare alla semifinale e alla finale in cui ho giocato molto bene. Ho sudato sin dal primo punto del primo match fino ad arrivare alla finale in forma, concentrata e determinata. Oggi ho giocato aggressiva, cercando i punti e lottando ad ogni palla. Volevo vincere….. Ce l’ho fatta”.
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Tag:Govortsova, Mosca WTA, Schiavone, Tennis
Scritto Sabato 24 Ottobre 2009 da Fabrizio Lodi
Una Schiavone in grande spolvero spazza via Alona Bondarenko 6-4 6-0 e alla Kremlin Cup giocherà la sua terza finale stagionale, dopo quelle a Praga e a Osaka domenica scorsa. Quattro anni dopo la finale persa a Mosca contro Mary Pierce, l’azzurra è pronta a riscattarsi.
Nell’atto conclusivo troverà la bielorussa Olga Govortsova, che si è sbarazzata della russa Alisa Kleybanova 6-2 6-1. Ci sono due precedenti fra le finaliste, entrambi giocati quest’anno: sul cemento di Brisbane ha vinto la bielorussa, mentre sull’erba di Hertogenbosch è stata la milanese a prevalere.
In semifinale, dopo aver ceduto la battuta nel primo game, la Schiavone prende decisamente in mano le redini del match. L’azzurra è molto aggressiva e non consente all’avversaria di imporre il suo ritmo da fondocampo. E’ Francesca a variare maggiormente il gioco, grazie al sapiente uso della palla corta e spesso si lancia in attacchi in controtempo, venendo a prendersi il punto a rete. La Schiavone vince così quattro giochi consecutivi. Sul 4-2, però, deve fronteggiare una delicata palla break che annulla con una seconda di servizio molto coraggiosa. Sul 5-2, servizio Bondarenko, Francesca non riesce a trasformare tre setpoint e nel game successivo cede il servizio. Sembra che l’ucraina sia rientrata nel set, ma concede un quarto setpoint che l’azzurra sfrutta scendendo a rete e chiudendo il set 6-4 con una pregevole volée in contropiede.
Nel secondo set il copione è lo stesso e Francesca continua ad essere irresistibile. La Bondarenko non riesce a opporsi alle soluzioni dell’avversaria e il secondo game è quello decisivo. L’ucraina è avanti 40-0 sul proprio servizio, ma alla fine la Schiavone le strappa la battuta con una stupenda accelerazione di rovescio e da qui in poi non c’è più partita: il set si chiude con un severo 6-0.
“Ho giocato un gran match – ha detto una raggiante Francesca –. Nel primo set lei ha giocato due game incredibili quando era sotto 5-2, poi ho deciso di prendere qualche rischio scendendo a rete ed è andata bene: sono stata parecchio aggressiva e mi ritengo soddisfatta. Ho corso molto e adesso sono un pochino stanca, ma non lo dico troppo forte altrimenti in finale mi fanno correre ancora di più”
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Tag:Bondarenko, Govortsova, Kleybanova, Mosca WTA, Schiavone, Tennis
Scritto Venerdì 23 Ottobre 2009 da Fabrizio Lodi
A Mosca, ultimo torneo dell’anno giocato sul sintetico indoor con un montepremi da un milione di dollari, Francesca Schiavone si è qualificata per le semifinali battendo per 6-3 6-2 la russa Maria Kirilenko. Sebbene abbia servito decisamente male (appena il 42% di prime), l’azzurra è stata aggressiva in ogni frangente del match riuscendo a strappare per ben 5 volte la battuta a un’avversaria finita al tappento dopo 90 minuti esatti di gara.
In semifinale l’italiana affronterà l’ucraina Alona Bondarenko che ha avuto la meglio, con un doppio 6-3, della bulgara Tsvetana Pironkova.
L’altra semifinale vedrà la russa Alisa Kleybanova, vincitrice a sorpresa per 6-4 6-3 sulla serba Jelena Jankovic, opposta alla vincitrice dell’ultimo quarto tra la russa Vera Dushevina e la bielorussa Olga Govortsova.
Per la Schiavone si tratta della quinta semifinale dell’anno
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Tag:Bondarenko, Dushevina, Govortsova, Jankovic, Kirilenko, Kleybanova, Mosca WTA, Pironkova, Schiavone, Tennis
Scritto Giovedì 22 Ottobre 2009 da Fabrizio Lodi
La russa Zvonareva viene triturata dalla qualificata Pironkova e perde le speranze per il Master di Doha regalando la qualificazione a Jelena Jankovic. Eccxo i risultati degli altri ottavi.
(8) Francesca Sc
hiavone (ITA) d. Monica Niculescu (ROU) 62 75
Altro quarto di finale per Francesca Schiavone che si libera in due set della rumena Nicolescu. Subito 30 per la Milanese che all’ottavo gioco reitera il break e incamera il set.
Nel secondo piccolo black out sul 20 in suo favore, 3 giochi consecutive smarriti, ma a Monica viene il braccino sul 65 Schiavone e l’incontro si conclude 62 75. Al prossimo turno ci sarà Maria Kirilenko, giocatrice che sta lentamente ritrovando il tennis che l’aveva portata a essere numero 18 del mondo.
Maria Kirilenko (RUS) d. Aleksandra Wozniak (CAN) 64 63
Davanti a poco più di 200 persone Maria Kirilenko regola in due set la canado/polacca Wozniak, ubriacandola con discese a rete e continue variazioni di ritmo. Nonostante ciò Maria ha bisogno di 11 opportunità per confezionare I 3 break decisivi.
Alisa Kleybanova (RUS) d. (Q) Evgeniya Rodina (RUS) 61 62
Partita senza storia in cui Alisa conferma in pieno i progressi fatti quest’anno, non perdendo mai la battuta e vincendo quasi il 60% dei punti alla risposta. In attesa di capire se sara’ Jankovic o Safarova la prossima avvesaria.
(Q) Pironkova (BUL) d. Zvonareva (RUS) 60 62
Dopo la prova impressionante contro Pavyluchenkova la qualificata russa lascia le briciole a una Zvonareva che aveva bisogno disperato di fare bene in casa per tenere accese le speranze di Doha. Alona Bondarenko nei quarti per Tsvetana. 19% di punti con la seconda e una sola palla break non sfruttata per Vera.
Dushevina (RUS) d. Szavay (UNG) 36 64 63
Avvantaggiata dal ritiro di Pennetta si ferma al secondo turno Agnes contro Vera Dushevina. Bene il primo set per l’ungherese che toglie 5 volte il servizio alla russa (cedendolo a sua volta in 3 occsaioni). Nel secondo le giocatrici aggiustano la battuta e Dushevina si aggiudica 2 dei 3 break. Nell’ultimo parziale Vera aggiusta ulteriormente il tiro e diventa ingiocabile nei suoi turni. Nei quarti la attende Govortsova.
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Tag:Dushevina, Jankovic, Kirilenko, Kleybanova, Niculescu, Pironkova, Rodina, Schiavone, Szavay, Tennis, Wozniak, WTA Mosca, Zvonareva
Scritto Giovedì 22 Ottobre 2009 da Fabrizio Lodi
Ecco i primi giocatori ad entrare nei quarti di finale del torneo ATP di Stoccolma. Spicca il ritorno a buoni livelli del cipriota Baghdatis.
Rochus (BEL) d. Lopez (SPA) 46 64 61
Battuta d’arresto per il bel Feliciano che si scioglie alla distanza contro Olivier Rochus, capace di sfuttare le uniche 3 palle break a disposizione. Nei quarti la sfida contro Nieminen che non deve scendere in campo grazie al walkover di Haas.
Baghdatis (CYP) d. Kendrick 62 62
Marcos continua la sua corsa nel tentativo di smentire lchi lo dà per finito. Il cipriota sfrutta tutte le 5 palle break a disposizione e conquista l’85% dei punti con la risposta. Nei quarti giochera’ contro il redivivo Clement.
Clement (FRA) d. Berrer (GER) 36 76(7) 61
L’allievo di Pistolesi non sfrutta le occasioni per chiudere e finisce con il crollare alla distanza contro il qualificato Clement, quest’anno mai nei quarti in un torneo ATP.
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Tag:ATP Stoccolma, Baghdatis, Berrer, Clement, Kendrick, Lopez, Rochus, Tennis
Scritto Domenica 18 Ottobre 2009 da Fabrizio Lodi
Doveva essere la finale della svolta tra due tenniste che non sono mai riuscite a dare il meglio nei big match; una vittoria in dieci finali disputate per Francesca Schiavone, cinque sconfitte in cinque finali per
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Ma la maledizione, questa volta, ha abbandonato l’australiana che a 25 anni ha colto il primo titolo della carriera battendo l’azzurra nella finale di Osaka (220.000 dollari di montepremi sul cemento all’aperto) per 7-5 6-1.
L’australiana, già n°1 del mondo in doppio fin dal 2006, ha giocato un torneo perfetto piombando in semifinale senza perdere neppure un set. Qui, grazie a uno dei migliori match di tutta la carriera, ha fatto fuori la top seeds Caroline Wozniacki, recente finalista all’Open degli Stati Uniti e poi sullo slancio ha piegato l’azzurra che ha resistito solo un set. Anche i precedenti le erano favorevoli con la Schiavone che aveva vinto la prima sfida nel 2005 ad Hasselt in Belgio e poi perso nettamente sia a Roma nel 2007 La gara è durata appena 68 minuti nei quali Francesca ha ottenuto appena il 60% dei punti con la prima e il 50% con la seconda. L’australiana non ha mai perso la battuta annullando l’unica palla break concessa, la milanese invece ne ha offerte ben nove prdendo la battuta tre volte.
Con questo successo la Stosur si avvicina ulteriormente alle prime 10 giocatrici del mondo (il suo record personale è la 13ª posizione) braccando da vicino la nostra Flavia Pennetta che perde ancora terreno dopo la sconfitta in semifinale a Linz.
La Schiavone invece rivede le top 25 nonostante l’ennesima delusione. Per lei, l’unico urrah, rimane la vittoria del 2007 di Bad Gastein in Austria. Rimane comunque questa la nona presenza italiana nelle finali Wta del 2009, un record che va ad eguagliare la prestazione del 2006.
Quest’anno abbiamo avuto la Pennetta vittoriosa a Palermo e Los Angeles e finalista ad Acapulco, la Vinci vittoriosa a Barcellona, la Errani finalista a Palermo e a Portorose, la Schiavone finalista a Praga e Osaka e la Brianti a Guanghzhou.
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